Newsletter#9 - Va’ dove ti porta il quorum

Newsletter

#9

La grande illusione referendaria

Mentre molti hanno venduto slogan, noi mettiamo sul tavolo proposte vere per il lavoro, il fisco e il futuro del Paese. E continuiamo a lavorare sui territori.


DOPO I REFERENDUM: ORA PARLIAMO SUL SERIO DI LAVORO E FISCO

I referendum dell’8 e 9 giugno sono stati un fallimento clamoroso. Non solo non è stato raggiunto il quorum – mancato di oltre 20 punti percentuali – ma si è anche rivelata fallimentare l’operazione politica che li ha promossi.
I quesiti non hanno acceso un dibattito reale, né hanno mobilitato l’opinione pubblica. Troppo tecnici, troppo datati, troppo strumentali. Un’iniziativa nata come resa dei conti interna alla sinistra, spacciata per battaglia sui diritti.

A pagare il prezzo, come spesso accade, sono stati proprio i temi che meriterebbero attenzione vera: il lavoro, la cittadinanza, la giustizia sociale.

Il Partito Liberaldemocratico vuole parlare davvero del futuro del lavoro e della giustizia fiscale. E lo fa  con quattro proposte concrete:

  • Detassazione totale e permanente dei premi di produttività
  • Maggiore spazio alla contrattazione aziendale e territoriale
  • Riforma del welfare aziendale, per farne uno strumento diffuso e utile
  • Riduzione della pressione fiscale sul ceto medio che lavora e produce, attraverso il taglio della spesa pubblica inutile

⠀🎥 Guarda l’intervento di Luigi Marattin agli Stati Generali dei Commercialisti VIDEO 📌 Leggi anche l’approfondimento sulla nostra proposta di riforma fiscale per il ceto medio LINK

Serve coraggio politico. Noi siamo pronti. 

 


 

DAI TERRITORI

  • Taranto – Primo eletto PLD
    un passo storico Il Partito Liberaldemocratico celebra con orgoglio l’elezione del primo consigliere comunale sotto il proprio simbolo. È accaduto a Taranto, dove si è appena conclusa una tornata elettorale importante che ha portato all’elezione del nuovo sindaco Piero Bitetti. All’interno della coalizione riformista il PLD ha dato un contributo decisivo e ha ottenuto un risultato storico: l’elezione di Antonio Quazzico in Consiglio comunale. Un traguardo che segna l’inizio di un nuovo cammino per il partito a livello territoriale. Complimenti ad Antonio e a tutta la squadra pugliese per l’impegno, la competenza e la fiducia conquistata tra i cittadini.
  • Verona – Il caso Tortora e la giustizia di oggi
    Martedì 17 giugno il Partito Liberaldemocratico promuove a Verona un evento pubblico dedicato alla figura di Enzo Tortora, simbolo di una giustizia negata e poi restituita. Un’occasione per riflettere sul garantismo, sulla presunzione d’innocenza e sullo stato del nostro sistema giudiziario.

    Interverranno Francesca Scopelliti, compagna di Tortora e presidente della Fondazione a lui intitolata, Paolo Mastropasqua, presidente della Camera Penale Veronese, e Andrea Marcucci, cofondatore del PLD.
    Introduce Valeria Pernice, modera Giuditta Bolognesi.

📍 Sala San Giacomo, Piazzale Scuro (accanto al Policlinico G.B. Rossi – Borgo Roma), Verona
🕗 Ore 20:45 – Un appuntamento di memoria, civiltà e impegno.

  • PLD in Piemonte: territorio, idee, futuro
    Giovedì 12 giugno
    il Partito Liberaldemocratico è stato protagonista in Piemonte con due iniziative  assieme all’Onorevole Luigi Marattin.
    Si è partiti da Tortona, con una conferenza stampa per presentare ufficialmente gli amministratori locali che hanno deciso di aderire al PLD. Un momento importante per valorizzare il radicamento del nostro progetto anche nelle istituzioni territoriali.
    Nel pomeriggio, a Cuneo è stato realizzato un momento di confronto e networking: tavoli tematici su giovani, scuola, sanità, cittadinanza, lavoro e riforme. Un’occasione per conoscersi, discutere idee e rafforzare la nostra comunità politica.
  • Como – Una nuova tappa per il PLD in Lombardia
    Lunedì 10 giugno, il Partito Liberaldemocratico ha fatto tappa a Como con una partecipatissima serata pubblica, organizzata per presentare il progetto politico del PLD e avviare il confronto con cittadini e attivisti in vista delle amministrative 2027.
    Al centro dell’incontro, introdotto da Elena Bartolich, referente territoriale del partito, i grandi temi su cui vogliamo costruire un’alternativa: legalità, responsabilità, buon governo, sviluppo sostenibile.
    Luigi Marattin ha ribadito con chiarezza che il PLD non nasce per inseguire il populismo bensì per superarlo, costruendo una forza nuova, seria e concreta, radicata nei territori e fondata sui valori liberaldemocratici.
    La serata è stata raccontata anche da Espansione TV, che ha realizzato un servizio televisivo e un articolo di approfondimento sull’iniziativa.

⠀🔗Leggi l’articolo di Espansione TV 🔗Leggi il resoconto su ComoZero 🎥 Video della serata su Espansione TV

  • Jesi – Presentato “La missione possibile” di Marattin
    Alla Fondazione Federico II, un confronto partecipato sul bisogno di una forza liberaldemocratica riformatrice. Marattin ha illustrato le sue proposte su fisco, concorrenza, merito e nucleare. 

⠀🎥Guarda il video

  • Puglia e Emilia-Romagna sul tema “Israele”
    In Puglia e in Emilia‑Romagna, le rispettive giunte regionali hanno votato per sospendere le relazioni istituzionali con Israele, in risposta alla guerra a Gaza.
    Il PLD ha preso posizione contro: in Puglia ha definito la scelta “un errore” e ha chiesto coerenza anche verso altri paesi non democratici; in Emilia‑Romagna l’ha giudicata “grave, superficiale e incoerente”, priva di effetti concreti.

  Approfondisci:
🔗PLD Puglia su Immediato 🔗PLD Emilia-Romagna su Inoltre

 


 

CONGRESSO

Assemblee territoriali verso il Congresso

Il percorso congressuale del Partito Liberaldemocratico è ufficialmente iniziato.
In tutta Italia si stanno svolgendo le assemblee territoriali (Qui tutte le date) per l’elezione dei delegati che parteciperanno al Congresso nazionale del 28 giugno, a San Lazzaro di Savena.

A dare il via è stata la Campania, con un’assemblea partecipata, intensa e appassionata, che ha confermato lo spirito generoso e combattivo della nostra comunità in quella regione.

Un confronto vero, acceso ma costruttivo, che ha premiato l’impegno di chi ha organizzato e partecipato. Ora si prosegue in tutte le altre regioni, per costruire insieme una rappresentanza forte, pluralista e consapevole.

Il congresso non sarà solo un momento di voto, ma il cuore fondativo del nostro partito. E inizia da qui.

 


 

PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO

PLD Talks è lo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto aperto sui grandi temi della politica, dell’economia e dei diritti civili. Un’occasione per discutere con esperti, protagonisti della società e rappresentanti istituzionali.

📺 Riguarda la puntata del 5 giugno
“Brigate Russe e Democrazia Europea: Difendere l’Informazione, Proteggere la Libertà, con Marta Ottaviani, giornalista e analista di politica estera, Enrico Peroni, Movimento federalista europeo, Elena Buratti e Alessandra Franzi, Comitato PLD Estero.
👉Guarda la puntata su YouTube

📌 Prossimo appuntamenti: 

Martedì 17 giugno, ore 18:00
"La crisi del dollaro e l'occasione per l'euro"

con Luigi Marattin e Fabrizio Pagani, Global Head of Economics and Capital Market Strategy di Muzinich & Co.
👉 Diretta su youtube.com/@partitoliberaldemocratico

Mercoledì 18 giugno, ore 18:30
"Tornare al nucleare in Italia: si può? si deve?"

c
on Francesco Bussola, dottore di ricerca in fisica e attivista PLD, Luca Romano, fisico e divulgatore scientifico noto come “L’Avvocato dell’Atomo”. Modera Patrizia Feletig, Partito Liberaldemocratico.
👉 Diretta su youtube.com/@partitoliberaldemocratico

 


 

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Newsletter#8 - Sicurezza o propaganda? Scopri cosa sta succedendo

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#8

Referendum, sicurezza, politica estera: quale futuro per l’Italia?


DIFESA COMUNE, VISIONE EUROPEA

Questa settimana il Partito Liberaldemocratico ha acceso i riflettori su un tema centrale e spesso trascurato: il ruolo dell’Italia nella politica estera e nella costruzione di una difesa comune europea.
Lo abbiamo fatto in tre modi: con il PLD Talk dedicato a “Politica estera e democrazia”, disponibile su YouTube, con un post programmatico sulle nostre proposte per una vera difesa europea, e soprattutto con l’organizzazione di un importante evento pubblico a Roma, in programma per il 10 giugno.

📍 Dall’Unione economica all’Europa politica: verso una difesa comune**

In un contesto internazionale sempre più instabile, serve una nuova strategia per rafforzare il ruolo dell’Europa e dell’Italia nel mondo. Martedì 10 giugno a Roma ne parleremo con figure di primo piano del mondo militare, accademico e istituzionale.

Intervengono: Generale Vincenzo Camporini, Generale Pietro Serino, Professoressa Emanuela Pistoia, Onorevole Giulia Pastorella (Azione), Onorevole Luigi Marattin (PLD). Modera: Giulia Pompili (Il Foglio).

📅 10 giugno 2025, ore 18:00
📍 Hotel Ripa, via degli Orti di Trastevere 3 – Roma
🔗Scopri l’evento

 


 

DDL SICUREZZA: LA SICUREZZA FATTA A PAROLE

Il governo ha appena approvato un nuovo Decreto Sicurezza che mescola qualche buona misura a molte distorsioni giuridiche.

Siamo favorevoli all’arresto in flagranza per chi truffa gli anziani, a una copertura (parziale) delle spese legali per le forze dell’ordine indagate in servizio, e alla stretta contro le occupazioni abusive.

Ma accanto a questi interventi, il governo ha infilato norme che stridono con ogni principio di proporzionalità e buon diritto: si arriva a prevedere l’arresto in differita per chi partecipa a un sit-in, a inasprire le pene solo perché un reato avviene vicino a una stazione, o a criminalizzare la cannabis light.

Non è un piano serio per la sicurezza: è l’ennesimo mix maldestro tra spot ideologici e scelte disorganiche.

📸Leggi il commento di Marattin su Facebook (LINK)

 


 

REFERENDUM: UNA SCELTA CONSAPEVOLE

L’8 e 9 giugno si vota su cinque quesiti abrogativi. Il PLD è CONTRARIO ai 4 sul lavoro, che cancellerebbero tutele e regole utili, e suggerisce invece di votare SÌ alla cittadinanza per chi nasce o cresce in Italia.

📌Leggi la nostra posizione completa (LINK) (LINK AL SITO)

 


 

CONGRESSO FONDATIVO: VERSO SAN LAZZARO DI SAVENA

Il 28 e 29 giugno a San Lazzaro di Savena (BO) si terrà il primo Congresso nazionale del Partito Liberaldemocratico: un momento decisivo per eleggere il Segretario nazionale e costruire la nostra comunità politica.

Il percorso congressuale è già iniziato, e prosegue con le assemblee territoriali (in programma dall’11 al 20 giugno) dove saranno eletti 300 delegati, oltre ai membri di diritto. Saranno loro a esprimere il voto per scegliere la guida del partito e la prima Assemblea nazionale.

Ad oggi, è pervenuta una sola candidatura: quella di Luigi Marattin, che ha presentato la sua mozione programmatica a questo link:

👉 Leggi la mozione di Luigi Marattin(LINK)

Il Congresso sarà anche un’occasione di confronto aperto, con tavoli tematici, plenarie e la partecipazione di delegati da tutta Italia e dall’estero. Un passo decisivo per dare forma e voce al PLD.

 


 

PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO

PLD Talks è lo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto aperto sui grandi temi della politica, dell’economia e dei diritti civili. Un’occasione per discutere con esperti, protagonisti della società e rappresentanti istituzionali.

📺 Riguarda la puntata di giovedì 5 giugno
Brigate Russe e Democrazia Europea: Difendere l’Informazione, Proteggere la Libertà, con Marta Ottaviani (giornalista e analista di politica estera), Enrico Peroni (Direzione nazionale Movimento federalista europeo), Elena Buratti (EU affairs expert e membro del PLD) e Alessandra Franzi (Coordinatore comitato PLD Estero).


👉Guarda la puntata su YouTube 👉 Rivedi tutte le Live su youtube.com/@partitoliberaldemocratico 

 


 

DAI TERRITORI

  • Taranto – “Fermiamoci tutti”
    Il PLD ha sostenuto la candidatura di Piero Bitetti, risultando decisivo per l’accesso al ballottaggio. Il nostro capolista Manzulli ha dichiarato: “Basta odio, ora serve pacificare la città”.
    🔗Leggi l’articolo su Cosmopolis 📽️Guarda il video
  • Milano – Ritorno al Sud
    Domenica 8 giugno il Carroponte di Sesto San Giovanni ospita “Ritorno al Sud”, una giornata di confronto sul futuro del Mezzogiorno. Un evento aperto a tutte le generazioni, con focus su sviluppo e coesione. Vi invitiamo a partecipare!
    📍 Kozel Carroponte, via Luigi Granelli 1
    🔗Scopri l’evento su Eventbrite
  • Cagliari – Il PLD arriva in Sardegna
    Il Partito Liberaldemocratico sbarca anche in Sardegna: a Cagliari la presentazione ufficiale con Andrea Marcucci. Un progetto alternativo a populismo e sovranismo, fondato su valori liberali e riformisti.
    📽️Guarda il video della presentazione
  • Roma – Difesa e Europa, idee in campo
    Martedì 10 giugno il PLD organizza a Roma un grande evento pubblico sul ruolo dell’Italia e dell’UE nella geopolitica globale. Con Azione, militari, accademici e parlamentari.
    🔗Scopri l’evento
  • Umbria – PLD condanna iniziativa “negazionista” su Gaza
    Il PLD ha condannato l’iniziativa di un comune della provincia di Terni durante la quale un’associazione pro-pal ha negato la matrice terrorista di Hamas, assimilandone i miliziani ai partigiani: “Nessun contribuito alla pace può venire da chi chiede solo il cessate il fuoco ad Israele senza prendere le distanze da Hamas”
    🔗Leggi il comunicato ufficiale

 


 

PARLANO DI NOI

Il Quotidiano Nazionale riporta un commento di Luigi Marattin intervenuto in seguito alle dichiarazioni di Giorgia Meloni sulle sue “intenzioni di voto” per il Referendum (LINK).

“Perché non inseriamo nelle nuove regole una sessione parlamentare obbligatoria di misurazione e valutazione scientifica degli effetti della spesa pubblica?" Così Luigi Marattin all’interno del gruppo di lavoro Mef-Parlamento che sta riscrivendo regole e procedure che governano la finanza pubblica italiana (LINK).

 


 

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Newsletter#7 - Tutti manifestano. Noi proponiamo.

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#7

Nucleare, referendum, Gaza: Pld controcorrente

Le nostre ragioni su energia, lavoro e Medio Oriente.


NUCLEARE, SÌ GRAZIE

Le famiglie e le imprese italiane pagano per l’energia tra le tariffe più alte d’Europa.

L’Italia è tra i paesi europei che in Europa pagano i prezzi più alti (LINK) Le ragioni di questo squilibrio sono profonde e strutturali: un’eccessiva dipendenza dalle importazioni, un mercato europeo dell’elettricità ancora frammentato e un meccanismo di formazione dei prezzi che lega l’intero sistema al costo del gas, anche quando l’energia è prodotta da fonti diverse.

Questo modello non è più sostenibile. Rende vulnerabile il nostro Paese di fronte a ogni crisi geopolitica, genera incertezza per le imprese, e grava ogni mese sulle tasche di milioni di cittadini.

Serve una strategia energetica nuova, fondata su realismo e visione di lungo periodo.
Occorre rafforzare la produzione da fonti rinnovabili, costruire un’infrastruttura energetica realmente europea e introdurre anche in Italia, senza più rinvii, l’energia nucleare come componente strutturale del mix nazionale.

L’energia nucleare è già oggi la prima fonte di produzione elettrica in Europa. È una tecnologia matura, affidabile e con emissioni di CO₂ tra le più basse di qualunque fonte disponibile.
I moderni impianti garantiscono elevati standard di sicurezza, producono energia in modo continuo e contribuiscono in modo decisivo alla decarbonizzazione, alla stabilità del sistema e alla riduzione dei costi.

Non si tratta di contrapporre il nucleare alle rinnovabili, ma di affiancarle in modo intelligente e complementare, con l’obiettivo di garantire indipendenza energetica, sostenibilità ambientale e accessibilità economica.

📽️Guarda il video 📘Scopri tutte le nostre proposte sull’energia e sull’ambiente

 


 

REFERENDUM SUL LAVORO: INFORMIAMOCI BENE, PRIMA DI VOTARE

Sabato 8 e domenica 9 giugno saremo chiamati a votare su cinque referendum abrogativi: quattro riguardano il lavoro e uno la cittadinanza.
Come sempre in questi casi, il significato è semplice:

  • chi vota vuole cancellare una parte della legge esistente,
     
  • chi vota NO vuole mantenerla.
    📌 Il referendum sarà valido solo se andrà a votare almeno il 50% degli aventi diritto.

Sui quesiti che riguardano il lavoro, il Partito Liberaldemocratico ha una posizione chiara e motivata: sono proposte che guardano al passato, non al futuro. Siamo contrari.
Riteniamo che cancellare norme come il contratto a tutele crescenti, la disciplina attuale sugli appalti o le regole sui contratti a termine indebolirebbe il mercato del lavoro, senza garantire maggiore giustizia.

In questo video (📽️ LINK) Luigi Marattin spiega perché questi referendum non risolvono i problemi reali e propone soluzioni concrete per migliorare davvero il mondo del lavoro: semplificazione, coordinamento sui controlli, efficienza nell’organizzazione dei servizi.

Diversa è la nostra valutazione sul quesito che riguarda la cittadinanza per i bambini nati o cresciuti in Italia, su cui esprimiamo convintamente un .

 


 

MANIFESTAZIONI PRO-GAZA? MEGLIO GLI ACCORDI DI ABRAMO

Il 7 giugno alcune forze politiche hanno organizzato una manifestazione di piazza pro Gaza a Roma. Il Partito Liberaldemocratico non aderirà, perché una manifestazione non fermerà il conflitto e perché il conflitto in Medio Oriente non è fra Israele e Palestina, bensì fra uno Stato democratico e una organizzazione terroristica fondamentalista. 

Chiedere il cessate il fuoco ad Israele non basta: occorre condannare fermamente i macellai di Hamas.

C’è inoltre il forte rischio che la manifestazione del 7 giugno prossimo si trasformi in una piazza piena di slogan anti-ebraici: del resto le forze che l’hanno organizzata hanno manifestato la loro “equidistanza” presentandosi  in Parlamento con la kefiah e la bandiera Palestinese.

Il PLD è stato il primo a prospettare questo rischio, confermato dal fatto che alcune forze politiche si sono smarcate dall’evento del 7 Giugno e ne organizzeranno uno a Milano  il giorno prima, “contro chi professa la distruzione dello stato di Israele”. Nondimeno, alcuni parlamentari parteciperanno ad entrambe le manifestazioni, in palese contraddizione fra loro: “è come se un vegetariano, invitato ad una grigliata di carne, ci andasse comunque ma il giorno prima facesse un aperitivo vegano giusto per lavarsi la coscienza”, sottolinea Marattin.

Bisogna avere il coraggio di scegliere, senza ambiguità da che parte stare. Noi abbiamo deciso

📌 https://x.com/partito_libdem/status/1928747136213983541?s=48

Vogliamo fare una manifestazione unitaria? Spingiamo perché l’Europa riprenda il percorso degli Accordi di Abramo: è proprio per interrompere questa strada intrapresa che Hamas ha attaccato il 7 ottobre 2023.

📌 Leggi l’intervista su questi temi di Luigi Marattin a Formiche.net

📌 Leggi le parole di Marattin a Il Riformista 

📌Leggi l’articolo su Il Giornale (LINK)  e il post Facebook con link a La Repubblica (LINK).

 


 

PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO

PLD Talks è lo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto aperto sui grandi temi della politica, dell’economia e dei diritti civili. Un’occasione per discutere con esperti, protagonisti della società e rappresentanti istituzionali.

📺 Riguarda la puntata di martedì 27 maggio
“Dal Caso Tortora alle Prospettive Future: Costruire una Riforma della Giustizia Necessaria”, con Giandomenico Caiazza, Luigi Marattin, Francesca Scopelliti e Francesco Hellman (coordinatore del Forum Giustizia).
👉 Guarda la puntata sul nostro canale YouTube

📌 Prossimo appuntamento: giovedì 5 giugno, ore 18
"Brigate Russe e Democrazia Europea: Difendere l'Informazione, Proteggere la Libertà", con Marta Ottaviani (giornalista e analista di politica estera), Enrico Peroni (Direzione nazionale Movimento federalista europeo), Elena Buratti e Alessandra Franzi (Coordinatore comitato PLD Estero)

👉 Live su youtube.com/@partitoliberaldemocratico

 


 

DAI TERRITORI

  • Roma – Verso una difesa comune europea
    Il 10 giugno il Partito Liberaldemocratico e Azione organizzano l’incontro “Dall’unione economica all’Europa politica”, per discutere il ruolo dell’Europa nel nuovo scenario geopolitico. Interverranno, tra gli altri, i generali Camporini e Serino, la professoressa Pistoia, gli onorevoli Pastorella e Marattin. Modera Giulia Pompili (Il Foglio).
    📍 Hotel Ripa, via degli Orti di Trastevere 3 – ore 18:00
    🔗Dettagli evento
  • Milano – Ritorno al Sud
    Domenica 8 giugno il Carroponte di Sesto San Giovanni ospita “Ritorno al Sud”, una giornata di confronto aperto sul futuro del Mezzogiorno. Dibattiti a partire dalle 17:30, in un contesto inclusivo e intergenerazionale.
    📍 Kozel Carroponte, via Luigi Granelli 1 – apertura porte ore 10:30
    🔗 Vai al Post  🔗Prenota il tuo posto su Eventbrite 
  • Macerata – Nasce un polo liberaldemocratico per la città
    Dopo l’annuncio di aprile sull’intenzione di costruire un’alternativa ai poli tradizionali (leggi l’articolo), il PLD ha avviato un’alleanza con Azione e Base Popolare in vista delle elezioni comunali del 2026. Un progetto centrato su partecipazione, sviluppo e buona amministrazione.
    🔗Leggi l’articolo sull’accordo
  • Terni – Nomine Sii, servono trasparenza e competenza
    Il PLD Umbria ha espresso sconcerto per la composizione del nuovo CdA del Servizio Idrico Integrato di Terni. “In un settore così cruciale – si legge nella nota – le nomine dovrebbero rispondere a criteri di responsabilità e merito, non alla logica dei cognomi noti. I cittadini chiedono un cambio di rotta nella gestione della cosa pubblica.” (Leggi il comunicato)

 


 

PARLANO DI NOI

Prove di intesa nel cantiere riformista: partono da Milano, dopo le amministrative. Marattin: “Dialoghiamo”.

Leggi sull’argomento l’articolo de Il Riformista (LINK) e quest’altro approfondimento (LINK)

 


 

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Newsletter#6 - Dieci miliardi apparsi dal nulla? Parliamone

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#6

L’Italia che vogliamo: trasparente, libera, giusta

Verità nei conti pubblici, concorrenza nell’economia, giustizia nei processi


DIFESA: UN BENE PUBBLICO, NON UN GIOCO DI ETICHETTE

Per mesi il Governo ha dichiarato che l’Italia spendeva circa 35 miliardi di euro all’anno per la difesa.
Poi, improvvisamente, ha comunicato di essere arrivato a 45 miliardi, il famoso 2% del PIL richiesto dalla NATO.

Una variazione così rilevante, senza nuovi stanziamenti, senza maggiori entrate né tagli da altre parti del bilancio, ha sollevato una domanda politica necessaria: da dove sono usciti questi 10 miliardi in più?

Mercoledì 21 maggio, al Question Time alla Camera, lo abbiamo chiesto direttamente al Ministro della Difesa Crosetto. (GUARDA IL VIDEO)

E la risposta, al netto della forma, è stata chiara: non ci sono nuovi fondi. Ci sono spese che prima avevano un’altra etichetta e che oggi sono state riclassificate come “spese militari” secondo criteri più estesi.

In sintesi:
✔️ Le spese militari non sono aumentate.
✔️ Sono state rietichettate alcune voci già presenti nei conti pubblici.

Delle due, l’una: se quelle spese erano già rilevanti per la difesa, allora il 2% era già raggiunto prima. Se invece questa riclassificazione è strumentale, siamo di fronte a un'operazione contabile che rischia di minare la credibilità dell’Italia sia all’interno che presso i nostri alleati.

Come Partito Liberaldemocratico, abbiamo una posizione netta e coerente:
🔹 La difesa e la sicurezza sono un bene pubblico. Spettano allo Stato e devono essere garantite con risorse certe, trasparenza e visione strategica.
🔹 Lo Stato deve fare poche cose, ma farle bene. La difesa è certamente una di quelle.

Su questo tema, condividiamo l'invito alla serietà espresso dal generale Pietro Serino, già capo di Stato maggiore dell’Esercito, che ha sottolineato come il raggiungimento del 2% del PIL in spesa militare debba tradursi in un reale potenziamento delle capacità operative delle Forze armate, e non limitarsi a una mera operazione contabile.

👉 Leggi l’articolo ONLINE (LINK)

Condividiamo inoltre la posizione del Presidente della repubblica Mattarella: la difesa è “una sfida cruciale” non solo per l'Italia, ma per l’intera Unione Europea. (LINK)

📍 Roma, 10 giugno – Incontro PLD su Europa e difesa comune, con la partecipazione del generale Pietro Serino.Scopri di più

 


 

CONCORRENZA: IL CORAGGIO DI CAMBIARE DAVVERO

Il Parlamento è al lavoro sul nuovo DDL Concorrenza, una legge che – sulla carta – dovrebbe aprire i mercati, stimolare l’innovazione e tutelare i consumatori.

Il Partito Liberaldemocratico ha deciso di non aspettare: dalla settimana scorsa abbiamo lanciato una proposta concreta al giorno per trasformare quel disegno di legge da occasione mancata a vera leva di giustizia economica e libertà per tutti.

Ecco le ultime proposte

Finora abbiamo parlato di Libera concorrenza (LINK), Licenze Taxi (LINK), Concessioni balneari (LINK), Trasporto pubblico locale (LINK), Raccolta e smaltimento dei rifiuti (LINK), Parafarmacie (LINK), Sanità convenzionata (LINK)

Sul tema della sanità privata convezionata con quella  pubblica puoi anche ascoltare l’intervento di Marattin in radio (LINK)

👉 Difendere la concorrenza vuol dire scegliere da che parte stare: con chi produce valore o con chi difende rendite e privilegi. Noi abbiamo fatto la nostra scelta

 


 

GIUSTIZIA: NON È UN’OFFESA CHIEDERE VERITÀ E GARANZIA

In Parlamento è stato rinviato il disegno di legge per istituire una Giornata nazionale in ricordo delle vittime di errori giudiziari.
Un provvedimento simbolico, certo, ma necessario.
Non per una parte della maggioranza, che pur di non “irritare” un corpo dello Stato, vuole evitare anche soltanto di ricordare chi ha vissuto l’inferno dell’errore giudiziario, che segna chi ne è vittima a livello umano, sociale  e professionale.

Noi non ci stiamo.
Come ha dichiarato Luigi Marattin in un’intervista a Il Dubbio, «difendere, anche solo simbolicamente, chi ha subito un errore giudiziario non dovrebbe urtare nessuno, tanto meno una parte dello Stato».
E invece, proprio questo clima – fatto di reticenze, sospetti reciproci, e tifo da curve – blocca ogni seria riforma del sistema.
👉 Leggi l'intervista completa (LINK)

Come Partito Liberaldemocratico, siamo convinti che la tutela dei diritti fondamentali non sia in contraddizione con il rispetto per la magistratura.
Separare le carriere, evitare gli abusi della carcerazione preventiva, risarcire davvero chi viene assolto dopo anni di processo, sottrarre la giustizia allo spettacolo mediatico: tutto questo non è populismo, è garantismo. È civiltà giuridica.

Il  Partito Liberaldemocratico è nato anche per non dover più scegliere tra chi “difende i magistrati” e chi “difende i delinquenti”.
Noi difendiamo la giustizia, quella vera.

📌 Proprio di giustizia parlerà anche il prossimo appuntamento di PLD Talks, in programma martedì 27 maggio, ore 18:00–19:00:

“Dal Caso Tortora alle Prospettive Future: Costruire una Riforma della Giustizia Necessaria”, con Giandomenico Caiazza, Luigi Marattin, Francesca Scopelliti e Francesco Hellman (coordinatore Forum Giustizia).

👉 Live su youtube.com/@partitoliberaldemocratico

 


 

PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO

PLD Talks è lo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto aperto sui grandi temi della politica, dell’economia e dei diritti civili. Un’occasione per discutere con esperti, protagonisti della società e rappresentanti istituzionali.

📺 Riguarda la puntata di mercoledì 21 maggio:
“Fine vita: dignità, libertà, autodeterminazione”, con Andrea Marcucci, Alessandro Gentiletti, Pamela Fatighenti e Cristiano De Vergori.
👉Guarda la puntata sul nostro canale YouTube

📌 Prossimo appuntamento: martedì 27 maggio, ore 18:00–19:00
“Dal Caso Tortora alle Prospettive Future: Costruire una Riforma della Giustizia Necessaria”, con Giandomenico Caiazza, Luigi Marattin, Francesca Scopelliti e Francesco Hellman (coordinatore del Forum Giustizia).
👉 Live su youtube.com/@partitoliberaldemocratico

 


 

DAI TERRITORI

  • Roma. Il 10 giugno il Partito Liberaldemocratico organizza un incontro pubblico dedicato all’analisi delle dinamiche geopolitiche attuali e alle prospettive di una difesa comune europea. L’evento si terrà a Roma e vedrà la partecipazione, tra gli altri, del generale Pietro Serino. Un’occasione per discutere il ruolo dell’Europa in un mondo in trasformazione. (LINK)

 

  • Pavia. Il Partito Liberaldemocratico di Pavia ha acceso i riflettori sul tema del Fascicolo Sanitario Elettronico, troppo spesso inaccessibile e sottoutilizzato, nonostante gli investimenti pubblici e sul blocco dello screening HPV con auto-prelievo: dopo le nostre segnalazioni il progetto, fermo da oltre un anno, ha finalmente registrato segnali di attivazione da parte di ATS (LINK).
    Nel frattempo il 17 maggio, a Codevilla, in occasione della presentazione del libro La missione possibile, gli iscritti hanno incontrato Luigi Marattin per discutere le priorità del partito (LINK).
    L’impegno continua: più prevenzione, più trasparenza, più diritti.

 


 

FORUM TEMATICI

Il 28 maggio alle 20:45 si terrà in diretta Zoom l’incontro "Autonomia scolastica e reclutamento del personale della scuola", promosso dal Forum Scuola del Partito Liberaldemocratico. Interverranno il prof. Rosolino Cicero, presidente nazionale di ANCODIS, il dott. Dino Pivato (UST Veneto), Patrizio Del Prete e Alessandra Franzi

Un confronto aperto su due nodi centrali per il futuro della scuola pubblica, tra qualità dell’insegnamento e garanzie occupazionali.

 

 


 

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Newsletter#5 Bis - 28-29 giugno: il Congresso del PLD ti aspetta

Newsletter

#5 Bis

Dal basso verso l’alto, nasce il Partito Liberaldemocratico


Parte la fase congressuale. Il Congresso nazionale si terrà il 28 e 29 Giugno

Il Congresso fondativo del Partito Liberaldemocratico si terrà il 28  Giugno a San Lazzaro di Savena (BO). Questo evento rappresenta l'apice di un percorso congressuale articolato, che prenderà avvio già nel mese di maggio e coinvolgerà migliaia di iscritti in tutta Italia attraverso una serie di tappe democratiche: la presentazione delle candidature alla segreteria nazionale, lo svolgimento delle assemblee regionali, e infine la convocazione del Congresso nazionale.

Si tratta del primo grande momento di confronto, scelta e costruzione collettiva del nostro partito. Per molti sarà la prima volta a un congresso: è lì che si sceglie il Segretario nazionale, si delibera l'indirizzo politico generale del partito e si costruiscono le basi della futura vita democratica interna.

Durante la giornata di sabato 28 giugno, i delegati provenienti da tutta Italia (e dall'estero) si incontreranno per:

  • ascoltare e discutere le mozioni politiche dei candidati segretario;
  • scegliere il Segretario che guiderà il partito nel triennio 2025–2028;
  • confrontarsi nei tavoli tematici e nelle plenarie;
  • eleggere la prima Assemblea nazionale, organo fondamentale per l'indirizzo politico del PLD;
  • costruire una comunità politica nuova, aperta, liberale e democratica.

Un appuntamento imperdibile per chi vuole contribuire attivamente alla nascita del PLD.

Chi partecipa al congresso di Bologna? Il Congresso fondativo è un vero e proprio percorso democratico, che si sviluppa in più fasi e coinvolge gli iscritti su tutto il territorio nazionale. Dalle candidature alla segreteria, alle elezioni dei delegati nei congressi regionali, fino all’evento conclusivo nazionale, ogni passaggio è pensato per costruire dal basso la direzione e la voce politica del partito.

Al congresso di Bologna parteciperanno 300 delegati eletti attraverso le assemblee regionali, unici ad esercitare il diritto di voto per eleggere il Segretario nazionale e la prima Assemblea nazionale del partito.

I momenti assembleari del congresso, sia al sabato sia alla domenica, saranno comunque aperta agli iscritti, non delegati, senza diritto di voto.

Chi sono i delegati congressisti? I delegati congressisti sono i 300 delegati eletti tramite le assemblee regionali di cui 3 per l'estero.

Le assemblee regionali  si svolgeranno tra l'11 e il 20 giugno. Sono incontri fondamentali: è in queste sedi che si votano le liste dei delegati che parteciperanno al Congresso nazionale. Le votazioni avverranno senza espressione di preferenze, e i seggi saranno assegnati secondo l’ordine di lista. Ogni regione o provincia autonoma eleggerà almeno un delegato; 3 saranno eletti in rappresentanza degli iscritti residenti all'estero. La lista definitiva dei 300 delegati sarà resa pubblica il 21 giugno.

Possono partecipare a queste elezioni tutti coloro che risultano iscritti al Partito nella propria regione o provincia autonoma entro 10 giugno 2025. Le iscrizioni entro il 20 maggio danno diritto all’elettorato attivo e passivo, mentre quelle effettuate tra il 21 maggio e il 10 giugno conferiscono solo l’elettorato attivo.

Cosa accadrà al Congresso di Bologna? Verranno eletti il Segretario Nazionale e l'Assemblea nazionale del partito.

Tutte le informazioni necessarie alla presentazione delle candidature sono consultabili nel regolamento congressuale disponibile qui: Regolamento Congressuale Nazionale I documenti per presentare la candidatura a Segretario nazionale sono pubblicati sul sito a questo link: Modulistica Primo Congresso per presentazione candidature a Segretario Nazionale

Durante il Congresso, i delegati eleggeranno anche la prima Assemblea nazionale del PLD, che insieme al Segretario e alla Direzione nazionale concorrerà all'indirizzo politico del partito, secondo quanto previsto dallo Statuto. L’Assemblea Nazionale è composta dai membri eletti mediante liste collegate alle mozioni politiche dei candidati alla carica di Segretario nazionale.

I congressi locali, invece, si svolgeranno in una seconda fase, tra luglio e settembre. Fino allo svolgimento di questi congressi, il partito è diretto localmente da comitati transitori provinciali. Maggiori dettagli sono disponibili nel regolamento specifico consultabile qui: Regolamento sulla rappresentanza territoriale provvisoria.

CALENDARIO E NORME DEL PERCORSO CONGRESSUALE

🔹 Fino al 20 maggio – Termine per le iscrizioni valide per l’elettorato passivo (cioè per candidarsi o essere inseriti in una lista di delegati).

🔹 21–29 maggio – Presentazione delle candidature a Segretario nazionale.

🔹 Fino al 10 giugno – Termine per le iscrizioni per acquisire il diritto di voto.

🔹 11–20 giugno – Assemblee regionali: si votano i delegati che parteciperanno al Congresso nazionale. Le elezioni avverranno su base proporzionale, senza preferenze.

🔹 21 giugno – Pubblicazione della lista definitiva dei 300 delegati congressisti.

🔹 28 giugno – Congresso nazionale a San Lazzaro di Savena: elezione del Segretario, dibattiti, approvazione della linea politica, elezione dell’Assemblea nazionale.

INFORMAZIONI LOGISTICHE PER I DELEGATI

Una volta eletti, i 300 delegati congressisti prenderanno parte alle giornate conclusive del Congresso, che si terranno in presenza a San Lazzaro di Savena (BO).

Il Congresso si svolgerà a San Lazzaro di Savena (BO), presso due sedi vicine:

  • UNA HOTELS SAN LAZZARO
    Via Luigi Fantini 1, 40068 San Lazzaro di Savena (BO)
    Sito Hotel
  • UNAHOTELS CENTRO CONGRESSO
    Via Palazzetti 1/n, 40068 San Lazzaro di Savena (BO)
    Sito Centro Congressi

⠀Le due strutture sono distanti 200 metri e collegate da un prato. Il Centro Congressi ha un ingresso indipendente con parcheggio.

Pacchetti di partecipazione:

È attiva una convenzione con UNA Hotels che prevede tre opzioni tra cui scegliere:

🟡 Pacchetto 1: Pernottamento con prima colazione e cena per un partecipante

🟡 Pacchetto 2: Pernottamento con prima colazione e cena per due partecipanti

🟡 Pacchetto 3: Cena per un partecipante (senza pernottamento)

Info e costi dettagliati cliccando qui (LINK)

ORGANIZZAZIONE E CONTATTI

Il Congresso è organizzato dal Comitato per il Congresso, composto dai rappresentanti delle associazioni fondatrici del PLD (Libdem Europei, Orizzonti Liberali, NOS, Liberal Forum). 

La gestione del congresso è affidata alla commissione di garanzia.

Per domande o chiarimenti: congresso@partitoliberaldemocratico.com

Ti aspettiamo al Congresso per costruire insieme il futuro del Partito Liberaldemocratico!

 


 

PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO

PLD Talks è lo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto sui temi chiave di politica, economia e società, con esperti e protagonisti del nostro tempo.

 

🎥 Riguarda la prima puntata (LINK) – Energia: rinnovabili, ma a che prezzo?

Con Chicco Testa, Oscar Giannino, Alexandra Lucia Casu e Massimiliano Saladino

 

📌 Prossimo appuntamento: oggi, mercoledì 21 maggio, ore 18:30

Tema: FINE VITA E DIGNITÀ – L’Italia tra vuoti normativi e iniziative regionali

Con Alessandro Gentiletti (Associazione Luca Coscioni, Terni), Pamela Fatighenti (Comitato PLD Toscana), Andrea Marcucci (Comitato Nazionale PLD) e Cristiano De Vergori.

🎬 Live sul nostro canale YouTube (LINK)

 


 

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Newsletter#5 - Più tasse, meno concorrenza: indovina chi ci rimette?

Newsletter

#5

Ceto medio, concorrenza, privilegi: da che parte sta il Governo?


IL CETO MEDIO È IL BANCOMAT DELLO STATO

Durante il Question Time alla Camera (VIDEO), Luigi Marattin ha chiesto al Ministro Giorgetti perché l’Italia continui a essere il Paese occidentale con la più alta pressione fiscale sui redditi del ceto medio.

La risposta? Una difesa d’ufficio, basata su dati parziali e promesse vaghe. Il Governo parla di riduzioni fiscali, ma gli interventi sono quasi esclusivamente sui redditi bassi – indicativamente sotto i 1.800 euro al mese – che però pagano già poca IRPEF. Il loro problema non sono le tasse, ma un lordo troppo basso dovuto a scarsa produttività.

Il vero macigno fiscale grava sui redditi medi, quelli che superano i 35.000 euro lordi annui, ma che continuano a essere dipinti – da destra e da sinistra – come “ricchi”, quando in realtà sono il motore economico e sociale del Paese.

📉 Un single con 35.000 euro lordi trattiene solo 68 euro ogni 100 guadagnati in più*.
La media OCSE è* 85*.
Una coppia con figli? Appena* 50 euro*.
La media OCSE è* 81*..* 

(GUARDA IL VIDEO)

Questa situazione non è più sostenibile: chi ha un reddito medio non è un privilegiato, è una persona che lavora, paga tutto e riceve sempre meno.

Eppure, continua a essere trattato come il bancomat dello Stato, chiamato a coprire una spesa pubblica spesso inefficiente e fuori controllo. Uno Stato che tratta così il ceto medio sarà destinato a non crescere mai.

 


 

CHI HA PAURA DELLA CONCORRENZA?

Una proposta al giorno per liberalizzare davvero

In Parlamento si sta discutendo il nuovo DDL Concorrenza, un provvedimento che dovrebbe aprire i mercati, favorire l’innovazione e tutelare davvero i consumatori.
Ma rischia di essere l’ennesima occasione sprecata, annacquata da veti e interessi corporativi.

Siccome il Governo non ha le idee molto chiare su come liberare le energie del paese, fino al varo del DDL Concorrenza il Partito Liberaldemocratico presenta ogni giorno una proposta concreta per trasformare quel testo da occasione persa a vera spinta per giustizia e libertà economica.

Ecco fin’ora le nostre proposte:

Libera concorrenza (LINK)

Licenze Taxi (LINK)

Concessioni balneari (LINK)

Trasporto pubblico (LINK)

Raccolta e smaltimento dei rifiuti (LINK)

Certo che se qualcuno ha paura della concorrenza…

Ma dato che siamo anche generosi, ecco anche un piano B: una proposta di legge parlamentare (leggi qui) che non risolve tutto, ma migliorerebbe tanto.

🎥 Intanto, guardate il nostro video:
👉 [Guarda il video]“Concorrenza vera, niente privilegi” 

 


 

INIZIANO I PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO

PLD Talks è il nuovo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto su temi chiave di politica, economia e società, con esperti e protagonisti del nostro tempo.

🎥 Riguarda la prima puntata"Energia: rinnovabili, ma a che prezzo?"
con Chicco Testa, Oscar Giannino, Alexandra Lucia Casu e Massimiliano Saladino
Vai al Video

📌 Prossimo appuntamento: mercoledì 21 maggio, ore 18:30
Tema: FINE VITA
Con Andrea Marcucci, l’avvocato Alessandro Gentiletti dell’associazione Luca Coscioni e Pamela Fatighenti.
Live sul canale YouTube del PLD

 

 


 

DAI TERRITORI

Legge sul fine vita: il PLD Umbria sostiene la raccolta firme regionale

Una rappresentanza del Partito Liberaldemocratico Umbria era presente nelle giornate di giovedì e venerdì all’avvio della campagna “Liberi subito”, a cura dell’Associazione Luca Coscioni, per l’istituzione di una Legge Regionale per l'applicazione con tempi e modi certi della sentenza della corte costituzionale che ha sancito, in assenza di una normativa nazionale, il principio diritto ed i criteri oggettivi per accedere al fine vita.

Marco Cappato ha visitato Perugia, Terni e Orvieto per avviare la raccolta firme. L’iniziativa prende le mosse dalla condizione di Laura Santi, giornalista perugina affetta da sclerosi multipla, che ha ottenuto dopo lunga battaglia, l’ok della Regione Umbria al  suicidio assistito.  Ma non riesce effettivamente ad accedervi perché manca il decreto attuativo che definisca modalità e tempistiche.

GUARDA IL POST SUI SOCIAL DEL PLD UMBRIA

Di fine vita parleremo anche nella prossima puntata di PLD TALKS sul canale Youtube del Partito

 

L’Europa nelle strade: tre giorni per sentirci più uniti.

In occasione della Festa dell’Europa, 9 maggio, abbiamo portato l’Europa nelle piazze e nelle strade di tutta Italia. Tre giorni — venerdì, sabato e domenica — per celebrare ciò che ci unisce e rendere l’Europa qualcosa di vivo, concreto, quotidiano. Un sentito ringraziamento va a tutte e tutti i nostri militanti, che grazie al loro entusiasmo hanno colorato di blu l’Italia.

 


 

FORUM TEMATICI

🗓️ Lunedì 19 maggio alle ore 20 si terrà un incontro online promosso dal Forum Tematico Scuola del Partito Liberaldemocratico. L’incontro è dedicato a un tema di grande attualità:
“Social media e il loro effetto sui ragazzi dai 10 ai 18 anni”

L’incontro è aperto alla partecipazione di tutti.
Interverrà il Professor Massimo Melchiori, docente a contratto di Digital Marketing presso l’Università degli Studi di Verona ed esponente del Movimento Etico Digitale.

Porterà un saluto iniziale l’On. Luigi Marattin.

Si può partecipare usando questo LINK

 


 

PARLANO DI NOI

  • Elena Buratti del Partito Liberaldemocratico su Il Riformista scrive di quello che secondo noi serve all’Europa per diventare grande (LINK)
  • Taranto verso le amministrative, il partito Liberal Democratico a sostegno Bitetti (LINK)
  • L’editoriale di Luigi Marattin su Il Riformista (LINK)

 


 

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Newsletter#4 - Referendum: prima di votare, leggimi

Newsletter

#4

Dalle piazze alle urne: la nostra voce


🇪🇺 ECCO L’EUROPA NELLE STRADE

Il 9 Maggio è la Giornata dell’Europa. Una data simbolica e importante perchè ricorda il giorno del 1950 nel quale l’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman gettò le basi per una cooperazione europea, un documento che di fatto è considerato l’atto di nascita di quella che oggi è l’Unione Europea: “L'Europa non potrà farsi in una volta sola, nè sarà costruita tutta insieme: essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto"
Dopo 75 anni da quel giorno, l’Unione Europea rischia di apparire distante, debole o marginale, schiacciata da due opposti populismi antieuropei: per questo è fondamentale riaffermare la sua centralità.

Non come riflesso del passato, ma come scelta per il futuro.

In tutta Italia, più di 50 eventi (LINKstanno animando questo fine settimana: banchetti, incontri, manifestazioni, momenti di confronto e visibilità.
I nostri militanti sono nelle piazze con passione, idee e spirito di iniziativa, portando avanti un messaggio chiaro: l’Europa si costruisce, ogni giorno, dal basso.

In molti territori si sta lavorando fianco a fianco con altre realtà europeiste, a testimonianza di una volontà comune di rendere l’Unione più forte, più vicina, più democratica.

📸 In questa newsletter iniziamo a raccontarvi cosa sta accadendo, con le prime immagini arrivate dai territori.

 

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▶️ A Roma intanto abbiamo parlato di dazi, export e libero mercato. GUARDA IL VIDEO

 


 

UNIVERSITA’ E RICERCA: PERCHÉ BISOGNA INVESTIRE

Crediamo che investire nell’istruzione e nelle università significhi investire sul futuro. Con Choose Europe, l’Ue stanzia 500 milioni di euro fino al 2027 per garantire una università libera e aperta, garantire le giuste retribuzioni e favorire l’ingresso di nuovi talenti (Leggi online le nostre proposte)

 


 

REFERENDUM: ANALISI CRITICA DELLE PROPOSTE

Cosa cambia davvero su lavoro, cittadinanza e appalti

L’8 e 9 giugno voteremo su cinque quesiti referendari, quattro dei quali riguardano il lavoro e uno la cittadinanza.
I referendum sono abrogativi, ossia chi vota vuole cancellare una parte della legge attuale, mentre chi vota NO vuole mantenerla così com’è.
Ma attenzione: il risultato è valido solo se va a votare almeno il 50% degli aventi diritto.

Nel merito dei quesiti, la pensiamo così:

🛑 NO all’abolizione del contratto a tutele crescenti introdotto dal Jobs Act
🛑 NO al reintegro automatico per i licenziamenti anche nelle piccole imprese
🛑 NO alla riduzione delle causali per i contratti a termine
🛑 NO alla reintroduzione della responsabilità solidale illimitata negli appalti
al referendum per estendere la cittadinanza ai bambini nati o cresciuti in Italia

La nostra posizione è chiara: i quattro quesiti sul lavoro guardano al passato, non al futuro e per questo SIAMO CONTRARI (LINK) Lo ha sottolineato anche Andrea Marcucci, annunciando che ritirerà solo la scheda sulla cittadinanza per votare SÌ convintamente. 

Di seguito, una breve spiegazione per ciascun quesito. Chi volesse approfondire può leggere il documento completo sul nostro sito. (LINK)

🛑 LAVORO – CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI (Jobs Act)

Cosa chiede il referendum: abrogare la disciplina delle tutele crescenti nei licenziamenti.

Perché SIAMO CONTRARI:

Con il SI non si tornerebbe non all’articolo 18 bensì alla Legge Fornero, che prevede indennità minori di quelle attuali. Inoltre la norma, peraltro modificata dalla Corte costituzionale, prevede già il reintegro per licenziamento illegittimo. Insomma chi dice che il Jobs Act ha favorito i licenziamenti mente sapendo di mentire: è vero invece che il contratto a tutele crescenti ha portato più stabilità e assunzioni.

🛑 LAVORO – PICCOLE IMPRESE

Cosa chiede il referendum: eliminare il tetto delle 6 mensilità previsto per il calcolo delle indennità per i licenziamenti nelle aziende sotto i 15 dipendenti.

Perché SIAMO CONTRARI:

Eliminare questo tetto significherebbe introdurre una disparità ingiustificata tra piccole e grandi imprese, penalizzando le realtà più fragili. Si passerebbe inoltre da un sistema con regole chiare a una situazione di totale discrezionalità del giudice, generando maggiore incertezza per tutti. Paradossalmente, si potrebbe arrivare al punto in cui licenziare in una microimpresa costi più che in una grande azienda, con effetti distorsivi sull’intero mercato del lavoro.

🛑 LAVORO – CONTRATTI A TERMINE

Cosa chiede il referendum: cancellare la norma che permette ai contratti collettivi di definire le causali.

Perché SIAMO CONTRARI:

Cancellare l’attuale flessibilità vorrebbe dire ostacolare le assunzioni a tempo determinato anche quando esistono reali esigenze temporanee. Il referendum renderebbe impossibile stipulare contratti se non esiste una causale rigida o un contratto collettivo applicabile, cosa che non è affatto garantita, soprattutto in molti contesti lavorativi. A farne maggiormente le spese sarebbero le piccole imprese, i settori stagionali e tutte quelle realtà dove la presenza sindacale è più debole o assente.

🛑 LAVORO – RESPONSABILITÀ SOLIDALE NEGLI APPALTI

Cosa chiede il referendum: reintrodurre la responsabilità solidale illimitata tra committente, appaltatore e subappaltatore.

Perché SIAMO CONTRARI:

Il referendum punta a cancellare una norma che oggi distingue tra la responsabilità diretta del committente e i rischi specifici affidati ad appaltatori qualificati. Eliminare questa distinzione significherebbe attribuire al committente ogni responsabilità, anche per aspetti su cui non ha alcun controllo effettivo. Il rischio concreto è quello di bloccare o complicare seriamente il sistema degli appalti, senza garantire reali benefici aggiuntivi per la tutela dei lavoratori.

CITTADINANZA – BAMBINI NATI O CRESCIUTI IN ITALIA

Cosa chiede il referendum: abrogare la norma che impone agli stranieri residenti in Italia un requisito di 10 anni consecutivi di residenza legale per poter richiedere la cittadinanza. In caso di vittoria del Sì, questo limite verrebbe ridotto a 5 anni, lasciando invariati tutti gli altri criteri (lingua, reddito, assenza di condanne, ecc.).

Perché diciamo SÌ:

Ridurre da 10 a 5 anni il requisito di residenza rappresenta una riforma giusta, civile e moderata, già adottata in molti altri Paesi europei. Significa riconoscere come cittadini 2,5 milioni di persone che da anni vivono, lavorano, studiano e contribuiscono attivamente alla nostra società. Molti di questi addirittura in Italia sono nati e cresciuti, da famiglie di origine straniera. Votare SI, vuol dire quindi  garantire a loro e ai loro figli diritti pieni: dal diritto di voto alla partecipazione civica, dall’accesso ai concorsi pubblici ai programmi di studio all’estero.

ATTENZIONE
I referendum abrogativi sono validi solo se vota la maggioranza degli aventi diritto (quorum del 50%). Questo significa che anche la scelta di non ritirare la scheda referendaria può incidere sull’esito, contribuendo a non raggiungere il quorum e quindi a mantenere in vigore le leggi attuali.

👉 RICORDA. Se ti rechi al seggio per votare, puoi scegliere liberamente quali schede ritirare.

 


 

COSA ABBIAMO IMPARATO DAL BLACKOUT SPAGNOLO?

Le nostre proposte per affrontare la transizione energetica

Il Primo Maggio è stata la festa dei lavoratori. Ma oggi più che mai il lavoro ha bisogno di essere liberato: da regole obsolete, da vincoli che frenano l’iniziativa, da una fiscalità che punisce chi crea valore.

Per questo come Partito Liberaldemocratico proponiamo quattro misure concrete, senza ideologia, pensate per un’Italia che non si accontenta.

Il blackout spagnolo ha mostrato con chiarezza i rischi di una transizione energetica guidata più dall’ideologia che dalla pianificazione concreta. Una penetrazione massiccia delle fonti rinnovabili nella rete elettrica può infatti generare difficoltà gestionali tali da causare incidenti di vasta portata. Il buon funzionamento della rete richiede smart grid, batterie, impianti e accumulatori da mantenere in efficienza costante, un attento bilanciamento tra domanda e offerta e investimenti significativi nella rete di distribuzione. Senza questi presupposti, le interruzioni di sistema possono oggi avere conseguenze molto vaste.

Per affrontare queste sfide, il Partito Liberaldemocratico propone:

  • un mix energetico bilanciato che includa anche l’energia nucleare di nuova generazione, sicura e a basse emissioni;
  • investimenti mirati nelle smart grid e nelle infrastrutture per l’accumulo energetico;
  • una programmazione della transizione ecologica fondata su evidenze scientifiche e compatibilità economiche.

⠀👉 Scopri tutte le nostre proposte sull’ambiente e l’energia: partitoliberaldemocratico.com/ambienteenergia

 


 

IL PAPA E LA SFIDA GLOBALE

La Chiesa Cattolica ha una nuova guida con l’elezione di Robert Francis Prevost, col nome di Leone XIV, al seggio papale. Statunitense, missionario in Perù e nominato cardinale da Papa Francesco, nel suo primo discorso si è definito costruttore di ponti. In un mondo frammentato e segnato dagli estremismi, è una missione oggi più che mai difficile ma assolutamente necessaria.
Come Partito Liberaldemocratico, gli auguriamo di riuscirci, perchè ce n’è davvero bisogno.

 


 

DAI TERRITORI

È stata inaugurata la prima sede del Partito Liberaldemocratico in Puglia (LINK)

 

In provincia di Monza e della Brianza, invece, il consigliere comunale di Lissone Alberto Bertolini, entra nel Partito Liberaldemocratico. Benvenuto!

 


 

PARLANO DI NOI

  • A proposito dell’abbassamento delle tasse al ceto medio, dopo l’interrogazione presentata dall’On. Luigi Marattin e la risposta del ministro Giorgetti (GUARDA IL VIDEO), Marattin è stato intervistato da Il Riformista (LINK), La Repubblica (LINK), Il Sole 24 ore (LINK) e Il Messaggero (LINK)
  • Sempre Marattin su Affari italiani dà una valutazione sull’operato del governo (LINK)

 


 

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Newsletter#3 - 50 manifestazioni per l’Europa e quattro proposte sul lavoro

Newsletter

#3

L’Italia alla sfida dell’Europa


L'EUROPA NELLE STRADE

Il 9, 10 e 11 maggio manifesteremo per un’Europa più forte. Noi ci siamo. Tu ci sarai?

 

Il 9 Maggio è la Giornata dell’Europa. Una data simbolica e importante perchè ricorda il giorno del 1950 nel quale l’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman gettò le basi per una cooperazione europea, un documento che di fatto è considerato l’atto di nascita di quella che oggi è l’Unione Europea: “L'Europa non potrà farsi in una volta sola, nè sarà costruita tutta insieme: essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto"
Dopo 75 anni da quel giorno, l’Unione Europea rischia di apparire distante, debole o marginale, schiacciata da due opposti populismi antieuropei: per questo è fondamentale riaffermare la sua centralità.

Non come riflesso del passato, ma come scelta per il futuro.

 

Nel fine settimana del 9, 10 e 11 maggio i nostri iscritti, militanti e amici saranno presenti in tutta Italia con iniziative nelle strade per l’Europa.

Ma non ci basta essere presenti. Vogliamo esserlo insieme.
Per questo, come atto politico chiaro, abbiamo lanciato un appello (Qui il Link) a tutte le forze democratiche, liberali ed europeiste a unirsi alle iniziative pubbliche del 9 maggio. Un appello rivolto agli altri partiti e a realtà associative come il Movimento Federalista Europeo (MFE), la Gioventù Federalista Europea (GFE).
Perché la battaglia per un’Europa più coraggiosa, unita e protagonista non si fa in solitudine. Si fa costruendo alleanze, sui territori e nelle idee.

Sul sito del Partito trovate l’elenco degli eventi in giro per l’Italia(Qui il Link) in aggiornamento continuo.

Il Partito Liberaldemocratico c’è. E c’è con chi condivide la stessa visione.
Perché oggi più che mai, l’Europa non va solo celebrata. Va costruita.

DIRETTA STREAMING

Mercoledì 7 maggio alle ore 17, a Roma, abbiamo organizzato un’importante iniziativa nazionale dal titolo:
Difendersi dai dazi: aprire nuovi mercati al nostro export”. (Qui il Link)
Parleremo del tema del momento: come rispondere alle mosse protezionistiche di Trump non con la stessa moneta — il protezionismo — ma con una risposta liberale, fatta di apertura, competitività e innovazione.

All’evento interverranno Luigi Marattin, Barbara Cimmino (vicepresidente di Confindustria con delega all’export), Alberto Zerbinato (vicepresidente di Anima) e Tommaso Monacelli (professore di economia all’Università Bocconi).

Chi non potrà essere presente a Roma potrà seguire l’evento in diretta streaming. Il link di collegamento verrà pubblicato sui social del partito.

 


 

DAL CANADA UN SEGNALE FORTE

Il mondo sta cambiando. L’Europa deve esserci.

Le recenti elezioni in Canada, vinte a sorpresa dal Partito Liberale guidato da Mark Carney, raccontano di un Paese che ha scelto di non piegarsi alle pressioni esterne degli Stati Uniti, alle minacce di dazi, ai tentativi di disintegrare legami storici in nome di un nuovo isolazionismo aggressivo. Una vittoria della ragione contro la paura.

Durante il discorso della vittoria, Carney è stato netto: “Trump vuole spezzarci, per poterci possedere” e ha dichiarato che l’epoca di un ordine mondiale fondato sul commercio globale con gli Stati Uniti al centro è finita. “Abbiamo superato lo shock del tradimento americano. Ma non dimenticheremo mai la lezione”.

È una dichiarazione che vale anche per l’Europa.

In un mondo sempre più segnato da tensioni economiche, guerre commerciali e nazionalismi rampanti, nessun Paese può pensare di contare davvero da solo. La tentazione di chiudersi, di inseguire soluzioni facili e slogan identitari è forte. Ma rischia di lasciare i cittadini più deboli, non più forti. Soltanto all’interno di una Unione Europea forte, i singoli Stati possono diventare forti e in grado di tenere testa all’ondata populista e nazionalista che sta travolgendo non solo il Vecchio Continente. Una lezione che vale per tutti: per i grandi Paesi locomotiva d’Europa, per l’Italia, ma anche per la Ue stessa.

L’Unione Europea non può più permettersi di essere solo un mercato: deve invece diventare una potenza politica e strategica, capace di difendere i suoi interessi, i suoi lavoratori, la sua visione del mondo.

È questo il senso delle tante iniziative che, come partito, porteremo sui territori nei prossimi giorni in vista della Giornata dell’Europa: non una celebrazione astratta, ma un impegno concreto per un’Europa che protegge, che investe, che guida il cambiamento.

Perché se il mondo cambia, anche l’Europa deve cambiare. E deve farlo adesso. Insieme.

 


 

PRIMO MAGGIO: QUATTRO PROPOSTE SUL LAVORO

Le nostre idee per favorire davvero lo sviluppo economico del Paese

Il Primo Maggio è stata la festa dei lavoratori. Ma oggi più che mai il lavoro ha bisogno di essere liberato: da regole obsolete, da vincoli che frenano l’iniziativa, da una fiscalità che punisce chi crea valore.

Per questo come Partito Liberaldemocratico proponiamo quattro misure concrete, senza ideologia, pensate per un’Italia che non si accontenta.

 

1. Detassare completamente i premi di produttività

L’Italia non è un paese abbastanza produttivo, e da troppo tempo chi si impegna di più viene trattato allo stesso modo di chi si limita al minimo. Se vogliamo tornare a crescere davvero, dobbiamo incentivare chi crea valore.

Per questo proponiamo di detassare completamente i premi di produttività: nessun limite, nessuna tassa. Chi lavora di più deve essere premiato davvero, non penalizzato. Via, dunque, anche il tetto dei 3.000 euro annui.

 

2. Detassare gli aumenti di stipendio frutto della contrattazione territoriale o aziendale

La contrattazione a livello locale o aziendale è spesso la più dinamica, quella che meglio risponde alle esigenze reali dei lavoratori e delle imprese. Quando si raggiunge un accordo sul salario, lo Stato dovrebbe agevolare, non ostacolare.

Per questo vogliamo detassare gli aumenti di stipendio decisi a livello territoriale o aziendale. Dove c’è accordo tra chi lavora e chi investe, la politica deve fare un passo indietro, non mettersi di traverso.

 

3. Riformare la contrattazione collettiva

Oggi troppi contratti nazionali sono fermi da anni e non riflettono le trasformazioni del lavoro. Serve un modello più flessibile, più vicino ai territori, capace di riconoscere merito e competenze.

Per questo proponiamo di dare più forza alla contrattazione territoriale, il luogo dove produttività, salario e dignità del lavoro possono davvero incontrarsi.

 

4. Dimezzare le tasse alle microimprese che si fondono

La piccola impresa è la spina dorsale della nostra economia. Ma spesso resta piccola perché crescere è troppo rischioso e costoso.

Vogliamo cambiare questa logica: chi ha il coraggio di crescere va premiato. Per questo proponiamo di dimezzare il carico fiscale alle microimprese che decidono di fondersi. Dimensioni più grandi, più competitività, più lavoro per tutti.

 

Costruire il futuro significa scegliere: noi scegliamo di stare dalla parte di chi lavora, rischia, innova. In un Paese trainato da piccole e medie imprese, agevolare la crescita dimensionale anche attraverso le fusioni vuol dire dare una spinta all’economia

 


 

PARLANO DI NOI

  • Luigi Marattin ha rilasciato un’intervista su Il Foglio. Si parla di referendum e di banche. La trovate qui (Link)
  • Sempre sul tema bancario, Marattin è stato intervistato dal quotidiano nazionale L’altravoce. Trovate l’intervista qui (Link)
  • Qualche giorno fa, sempre Marattin, ha rilasciato un commento su Repubblica sulle prescrizioni del governo sull'offerta di Unicredit per Banco Bpm. Trovate l’intervista qui (Link)

 


 

LA TUA TESSERA, SEMPRE CON TE

Per gli iscritti, c’è una novità in più!

Essere parte del Partito Liberaldemocratico significa costruire ogni giorno un progetto politico condiviso.

Da oggi, per tutti gli iscritti, c’è una novità: la tessera è disponibile online! Accedendo alla propria area personale sul sito del partito, è possibile visualizzarla, scaricarla e portarla sempre con sé.

Un simbolo di appartenenza, aggiornato ai tempi. Un segno concreto di una comunità che guarda avanti.

Per visualizzare la tessera gli iscritti possono cliccare sul tasto "Accedi" presente sul sito e inserire le proprie credenziali (Link).

 


 

NON SEI ANCORA TESSERATO?

Cosa aspetti? Entra a far parte della nostra famiglia. Basta poco:

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Newsletter#2 - SECONDA NEWSLETTER DEL PARTITO LIBERALDEMOCRATICO

Newsletter

#2

📩 SECONDA NEWSLETTER DEL PARTITO LIBERALDEMOCRATICO

Ciao!

è un po’ di tempo che non ci sentiamo. Tante cose stanno prendendo forma e tante cose sono in cantiere.

Stiamo continuando un passo alla volta il cammino iniziato l’8 marzo a Roma.

La newsletter è un mezzo importante e stiamo affinando la squadra affinché arrivi con cadenza periodica precisa.

Detto ciò andiamo a raccontare un po’ cos’è successo e sopratutto cosa succederà…

 

🤝 TESSERAMENTO

Dopo l’iniziativa in piazza in più di 50 città, continua la campagna di tesseramento in vista del congresso fondativo di Bologna del 28 e 29 giugno 2025.

Iscriviti ora al Partito Liberaldemocratico e partecipa alla costruzione del nostro progetto!

Ricevi la tua tessera iscrivendoti qui

 


 

🛠 CONTINUA LA FASE DI ORGANIZZAZIONE:

Dopo l’istituzione del Comitato Regionale per il Congresso, sono stati nominati i componenti dei comitati transitori per la rappresentanza del partito nelle province Italiane dove sono presenti gruppi organizzati di attivisti.

Qui trovi l’elenco

👉 Partecipa alla crescita del Partito nel tuo territorio! Contatta il rappresentante territoriale di riferimento.

Per maggiori informazioni scrivi al comitato Regionale che ti indicherà il referente della tua provincia

https://partitoliberaldemocratico.com/territorio/

 


 

DICONO DI NOI

Torino, militanti partito Liberaldemocratico aggrediti al corteo del 25 aprile. Pernice: “Insulti e spintoni perché avevamo bandiere Ue e Ucraina”

Ferma condanna del Partito Liberaldemocratico a quanto è avvenuto a dei nostri iscritti a Torino

Qui l’articolo del riformista

Qui l’articolo del foglio

 


 

NEL MENTRE, NON CI SIAMO FERMATI, QUI LE NOSTRE PRINCIPALI INIZIATIVE POLITICHE.

🟡 Stipendi troppo bassi. Produttività al palo. Imprese troppo piccole.

Più di 3,2 milioni di lavoratori beneficiano di premi di produttività, secondo contratti attivati a livello aziendale o territoriale, che sono cresciuti del 36% negli ultimi due anni.

L’importo medio è circa 1500 euro all’anno.

Per i prossimi due anni , se inferiori a 3.000 euro l’anno, questi premi sono tassati al 5%.

L’Italia merita di più.

Ecco le nostre proposte!

  • Zero tasse sul salario di produttività. Portiamo la tassazione a zero quando imprese e lavoratori si mettono d’accordo per fare più e meglio, lo Stato non si metta in mezza e lasci tutto il reddito a loro.
  • Tasse dimezzate per 5 anni alle microimprese che si fondono.

È ora di liberare leconomia italiana.

Vuoi saperne di più? Qui il video di Luigi Marattin

 

🟡 Si scrivegare, concorrenza, competitività”. Si leggepossibilità, libertà, ricchezza”!

In Italia nel 2024 le famiglie Italiane hanno risparmiato 730 milioni grazie alla promozione della concorrenza: la possibilità di scegliere il fornitore del bene o del servizio ha reso più ricche le tasche delle famiglie e delle imprese.

Il PLD è l’UNICO partito italiano che si batte per una sempre maggior possibilità di scelta, perché il mercato libero è un mercato più conveniente e più efficiente.

Per questo la nostra battaglia sarà sempre per abolire monopoli piatti e costosi.

Su tutto, dai tassisti ai balneari, dai servizi pubblici locali al commercio, fino a sanità, università e trasporti. Un’onda di libertà e di liberazione di energie represse, per dare un’opportunità a tutti e non solo a chi l’ha ereditata.

Per la sinistra, è parte dell’ austerità e del neo-liberismo cattivo.

Per la destra, è il diktat delle tecnocrazie europee e dei poteri forti.

Per NOI invece è il motore più importante della crescita, il modo più sicuro per abbassare i prezzi, l’occasione per distribuire opportunità a tutti, uno strumento di libertà e giustizia.

Condividi questo pensiero!

Qui il link al nostro appello sui social:

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🟡 Il debito pubblico supera i 3000 miliardi…e nessuno dice niente! Vogliamo arrivare a 4000 prima di fare qualcosa?

E niente, il debito pubblico continua la sua inesorabile crescita…che ci vuoi fare?

Per noi si DEVE e si PUò fermare!

Qui l’ultimo post di Luigi Marattin dove inquadra il tema:

la spesa pubblica italiana è un treno impazzito: nessuno la controlla, nessuno la valuta, nessuno la gestisce come si gestiscono i propri soldi (guadagnati col sudore della fronte). Tutti  la usano per fare favori e acquistare consenso politico.

Il motivo per cui le tasse in Italia sono così alte è questo, nessun altro: una buona parte della spesa è inefficiente, e non ripaga i contribuenti del sacrificio di devolvere ogni mese allo Stato parte - spesso grandissima parte - dei propri guadagni.

Non servono ricette magiche, o armi segrete: basta misurare e valutare ogni politica pubblica, riformare i processi che portano alla formazione della spesa, ridurre le stazioni appaltanti, applicare costi e fabbisogni standard ovunque, ridurre il ruolo dello Stato là dove - in una moderna economica di mercato - non è più necessario (pensiamo alla miriade di società partecipate o ai vaifondi sovrani” che servono a socializzare le perdite e privatizzare i profitti).

Alle elezioni politiche del 2027 il Partito Liberaldemocratico proporrà di ridurre - in 5 anni - di 3 punti il rapporto tra spesa pubblica e Pil rispetto ai tendenziali di finanza pubblica, e destinarli a ridurre le tasse su chi lavora e produce (sono circa 63 miliardi di euro: si può abolire lIrap e fare una vera riforma Irpef).


 

📅 I PROSSIMI APPUNTAMENTI

 

🟠 lunedì 5 maggio 2025 - ore 18.30

📍 Viareggio, Bistrot della Cittadella, Via Santa Maria Goretti 5

Presentazione Partito Liberaldemocratico

In compagnia del On. Luigi Marattin e On. Andrea Marcucci per la presentazione del Partito Liberaldemocratico e il suo manifesto.

🟠 mercoledì 7 maggio 2025 - ore 17:00

📍Roma, Sala del Co.De, via dei Santi, 4.

Aprire nuovi mercati al nostro export.

Ospiteremo il Professor Tommaso Monacelli (Bocconi), il Dottor Alberto Zerbinato (Vicepresidente di Anima), la Dottoressa Barbara Cimmino (Vicepresidente di Confindustria) ed il tutto sarà condotto da Luciano Capone (Il Foglio).

I dazi cambiano le regole del gioco. 
È il momento di alzare lo sguardo, difendere il nostro export e conquistare nuovi mercati. 

Con voci autorevoli dell’economia, dell’impresa, del giornalismo e delle istituzioni, costruiamo una strategia per l’Italia che compete nel mondo.

Qui il link per maggiori informazioni

 


 

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Sul nostro sito abbiamo aperto un blog, dove puoi mandare tuoi articoli, commenti, riflessioni su qualsiasi argomento. Mandalo a info@partitoliberaldemocratico.com

Abbiamo inoltre deciso di mantenere in vita – quantomeno fino al congresso, che ovviamente metterà in piedi una struttura definitiva – i forum tematici che per qualche mese sono stati attivi in una delle associazioni che ha dato vita al nostro partito (Orizzonti Liberali). Per cui se vuoi iscriverti per essere coinvolto nelle attività, clicca qui


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Newsletter#1 - La nostra prima Newsletter

Newsletter

#1

📩 È ARRIVATA LA NOSTRA PRIMA NEWSLETTER!

C’è sempre un’emozione speciale nelle prime volte — e questa è una di quelle.
Questa è la nostra prima newsletter, il primo passo insieme in un percorso che è appena iniziato, ma che promette di portarci lontano. Dall’8 marzo a Roma è nato qualcosa di nuovo, grazie anche a te.

Ti diamo il benvenuto nel tuo partito!!

🎉 Dopo la presentazione del logo ufficiale e l’avvio del tesseramento, abbiamo superato le 1.600 adesioni… e ogni giorno se ne aggiungono di nuove. Un segnale forte, che ci spinge ad andare avanti con ancora più energia.
 

🛠 Intanto ci stiamo organizzando:

    • È stato istituito il Comitato Regionale per il Congresso, che ci accompagnerà verso il nostro primo grande appuntamento nazionale,

Congresso Nazionale per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea Nazionale.

📍San Lazzaro di Savena, Bologna
🗓 28-29 giugno 2025



 



In questo mese abbiamo fatto sentire la nostra voce su tante cose.


Tutti avrete sentito della sciagurata decisione del presidente Trump di riportare i dazi al livello dell’inizio del secolo scorso.

Qui l’intervento di Luigi Marattin che ci parla proprio di questo tema: Video

Qui alcuni video di nostri dirigenti su rinnovamento della politica, su nucleare, scuola e fisco.


Qui i nostri Roberto Bellia e Luigi Marattin hanno fatto un giro nel mercato palermitano di Ballarò, accompagnati da un dirigente locale di Confcooperative, per dare un’occhiata alla situazione e farsi spiegare le problematiche. E su alcune di queste stiamo già provando a dare una mano! Perché la politica, anche quella liberaldemocratica, o si fa in mezzo alla gente o semplicemente non si fa!
 



🗺  Che succede ora?

Stiamo costruendo, passo dopo passo, le basi per l’organizzazione del nostro partito (qui trovi le delibere del Comitato ed i regolamenti):

✅ È stato approvato il Regolamento per la rappresentanza locale
📝 È in fase di scrittura il Regolamento per il Congresso 
👉 Scopri chi fa parte del comitato della tua regione e trova il contatto email per metterti in rete con loro, clicca qui

 


 

📅 I PROSSIMI APPUNTAMENTI

🟠 Sabato 12 aprile 2025
Giornata Nazionale del Tesseramento

Eventi in tutta Italia organizzati dai Comitati Regionali. Vuoi dare una mano? Scrivi al tuo comitato e aiutaci a renderla una giornata indimenticabile!

🟠 Lunedì 14 aprile 2025 – ore 15
📍Roma, Sala della Regina – Camera dei Deputati, Piazza Monte Citorio
🎙 Conferenza: “LA FINE DELLA GRANDE IPOCRISIA. Verso un sistema monocamerale: un’Assemblea Nazionale di 600 membri”

Un dibattito cruciale per il futuro istituzionale del Paese.

Se vuoi partecipare registrati qui

🟠 Maggio 2025 (data in definizione)
A Roma stiamo preparando un grande evento di confronto sulla questione dei dazi americani e il loro impatto su economia italiana, europea e internazionale. Ma soprattutto su come reagire in modo efficiente e soprattutto liberale!
 



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