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Perché i Saldi in Italia posso essere fatti solo in due momenti dell'anno?
Perché - nell’era degli acquisti online - i negozi non possono fare i saldi quando accidenti vogliono?!E in generale, quali altre opportunità di liberalizzazione sono possibili e auspicabili in un settore cruciale come quello del commercio?
Il Partito Liberaldemocratico ne parla mercoledì 1 ottobre a Roma, alla presenza del governo (il sottosegretario Massimo Bitonci) e degli esponenti di alcune delle principali organizzazioni di categoria del Paese.
Qui i nostri Post dove ne Parliamo
Perché i Saldi in Italia posso essere fatti solo in due momenti dell'anno?
Anche tu hai pensato almeno una volta: "Perché i Saldi in Italia posso essere fatti solo due volte l'anno?"
28/09/2025
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La Riforma Della Scuola
L’ultima vera riforma della scuola risale al 1974, come tante altre cose nel paese (dal fisco al welfare).Ma dalla scuola parte tutto: se si trascura la scuola - o la si considera poco più che un ammortizzatore sociale per prendere consenso - ad andare in rovina è il futuro del paese.
Troppe forze politiche in questi anni o hanno provato a riformare la scuola con prove di forza o hanno semplicemente trovato interesse nel non far cambiare nulla.
Qui trovate la proposta del Partito Liberaldemocratico per una radicale riforma della scuola italiana. È il frutto di mesi di lavoro con operatori ed esperti del settore, in tutta Italia, coordinati dal nostro responsabile scuola Patrizio Del Prete.
Per tutto l’autunno porteremo questa nostra proposta nelle scuole, nei luoghi di discussione, in Parlamento.
Perché il rifacimento dell’Italia non può che partire dalla sua base: dalla scuola
La riforma del sistema educativo è la madre di tutte le riforme
istruzione e cura della crescita delle giovani generazioni sono le chiavi del futuro di un paese
Qui i nostri Post dove ne Parliamo
La Riforma della Scuola in 7 passaggi
Una Nuova Scuola per l'Italia
28/09/2025
Newsletter#23 - Chi ha il coraggio di ascoltare?
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#23
La strada più difficile
Le crisi internazionali non si risolvono con gli slogan, ma con il coraggio di affrontarne la complessità
Le manifestazioni pro-Gaza di questi giorni hanno mostrato un doppio volto.
Da una parte ci sono tanti cittadini sinceramente mossi dal dolore per la tragedia umanitaria di Gaza, che scelgono di scendere in piazza per chiedere pace e giustizia. Una partecipazione che nasce da sentimenti autentici, spesso condivisi anche da chi non manifesta, e che rappresenta una delle espressioni più alte della democrazia.
Dall’altra, però, abbiamo assistito a episodi di violenza, intolleranza e strumentalizzazione politica che nulla hanno a che fare con la pace: immagini di leaders bruciate in piazza, scontri con le forze dell’ordine, blocchi di città e infrastrutture. Atti che non portano alcun contributo alla causa che dichiarano di sostenere, ma che rischiano solo di gettare discredito e paura, minando la convivenza civile e trasformando la protesta in caos.
A Napoli e Torino abbiamo visto foto della premier Meloni e del primo ministro Netanyahu date alle fiamme. A Milano e Bologna scontri e blocchi stradali che hanno paralizzato la vita dei cittadini. A Marghera la polizia è stata costretta a usare gli idranti per impedire l’assalto al porto commerciale. Scene che trasformano una manifestazione in un atto di violenza e divisione.
Il PLD non ha esitazioni: la democrazia si fonda sul diritto di manifestare, ma non può tollerare che il dissenso diventi minaccia, caos o disordine civile. La protesta pacifica è un diritto. La violenza non lo sarà mai. Lo abbiamo detto anche in Parlamento chiedendo che i nostri atenei e i nostri spazi pubblici rimangano sempre luoghi di confronto e mai di intimidazione (🔗 link). La libertà di parola e il dissenso sono linfa vitale della democrazia, ma bruciare simboli, impedire lezioni, diffondere odio antisemita o attaccare le istituzioni significa indebolire quel tessuto democratico che tutti dovremmo difendere.
Abbiamo sempre sostenuto che il riconoscimento dello Stato di Palestina senza condizioni sarebbe stato un errore politico enorme. Perché senza prima il rilascio degli ostaggi, la fine dell’operazione militare a Gaza, il disarmo di Hamas da parte dei Paesi arabi e l’estromissione dei fanatici dal governo israeliano, non ci sarà mai un negoziato vero. Solo una leadership palestinese nuova, capace di riconoscere finalmente il diritto di Israele ad esistere, potrà guidare il processo verso la creazione di uno Stato palestinese sovrano e riconosciuto a livello internazionale.
È questa la nostra linea da sempre, contro ogni slogan e semplificazione. E oggi anche la presidente Meloni, dopo mesi di esitazioni, ha dovuto riconoscere pubblicamente che questa è l’unica strada realistica (📹 guarda il video). È un segnale importante: dimostra che, quando si abbandonano slogan e scorciatoie, le scelte serie si impongono da sole. Per questo, se la mozione annunciata dalla maggioranza sarà coerente con questi principi, noi la sosterremo senza esitazioni. Perché la politica estera non può essere un derby tra curve contrapposte, ma una questione di responsabilità nazionale ed europea.
Gaza è infatti solo l’ultimo tassello di un mosaico che riguarda il terrorismo internazionale, gli equilibri geopolitici, e la narrazione di questi eventi plasma le opinioni pubbliche e la sicurezza globale. Una complessità che va compresa, non semplificata, perché non resta confinata in Medio Oriente, ma inevitabilmente entra nelle nostre piazze, nei nostri social, perfino nelle nostre università.
È per questo che il PLD ha scelto di promuovere il 5 ottobre a Verona l’evento nazionale “Il terrorismo è dolore”. Una giornata di analisi e testimonianze, dalle voci di chi ha vissuto in prima persona la tragedia del 7 ottobre, agli esperti che studiano la storia di Israele fino toccare il ruolo dell’informazione di fronte a eventi così complessi.
Un’occasione per ribadire un principio semplice ma fondamentale: il terrorismo è la negazione di ogni convivenza democratica, e si combatte solo con più democrazia, più confronto e più responsabilità politica.

👉 Il programma della giornata (🔗 link)
Clicca qui per registrarti all’evento
In questa stessa prospettiva il 23 settembre a Londra Luigi Marattin ha dialogato con Sir Robert Neill (Conservative Party, UK) e l’eurodeputato Brando Benifei in “The Power of Strategy and Diplomacy”, moderato da Alessandra Franzi. Al centro: il Rapporto Draghi su competitività e governance UE, mercato dei capitali, innovazione e IA, difesa/NATO e il ruolo della diplomazia in un ordine mondiale che cambia.
Se a Verona ribadiremo la necessità di denunciare il terrorismo come minaccia globale, a Londra abbiamo ricordato che la risposta non può fermarsi alla condanna ma deve tradursi in diplomazia, nel coraggio di costruire ponti e strategie comuni.

Chi volesse rivedere gli interventi e seguire il dibattito nella sua interezza può trovare la registrazione integrale 👉 a questo link
Italia: vecchie logiche che soffocano futuro e crescita
Come denunciato dal PLD Campania (🔗 link), la scena delle regionali 2025 non è un bello spettacolo. Dinastie familiari a destra e a sinistra, sorelle e cognati da una parte, figli e ricatti dall’altra. Non è merito, è successione. Sembra di tornare a quando negli enti pubblici chi andava in pensione “passava il posto” al figlio, una prassi bollata come incostituzionale perché contraria ai principi di uguaglianza. Oggi, quella stessa logica clientelare riemerge nelle liste elettorali: non contano più competenze e visione, ma parentele e fedeltà di casato.
A questo si aggiunge la solita giostra di personalismi e veti incrociati, con il “reddito di cittadinanza regionale” riesumato come arma elettorale (👉 il commento del Segretario Marattin). Una scorciatoia comoda: distribuire sussidi invece di rimuovere le barriere che impediscono a cittadini e cittadine di competere ad armi pari. Non è così che si crea futuro. La risposta non può essere un assegno a vita: la risposta è valore reale, formazione, occupazione duratura.
👉 La posizione del PLD Campania sul tema reddito di cittadinanza regionale
Questa politica ridotta a patrimonio privato svuota la democrazia della sua linfa vitale: partecipazione libera, confronto vero, scelte dei cittadini. Non è un dettaglio locale, è un segnale d’allarme per tutto il Paese.
Che si tratti di politica clientelare o di burocrazia soffocante, il risultato non cambia: si chiude la porta al rinnovamento e si frena la crescita. Il Partito Liberaldemocratico crede invece in un’Italia che premia merito, responsabilità e libertà di scelta. Solo così si costruisce un futuro che non sia la fotocopia del passato.
Di come creare un’Italia che premi merito e responsabilità, non cognomi e clientele, parleremo il 1° ottobre a Roma, nel nostro evento a Montecitorio con la presenza del governo, delle principali organizzazioni di categoria e con la moderazione di Luciano Capone.

👉 Clicca qui per registrarti all’evento
PIÙ RIFORME, PIÙ LIBERTÀ
Quando si discute con chi non la pensa come noi lo si deve fare con passione ma rispetto, educazione e civiltà. Luigi Marattin è stato invitato alla festa nazionale di Forza Italia a Telese Terme, in provincia di Benevento, e ha lanciato un messaggio chiaro: i populismi di destra e di sinistra non si moderano, si combattono. 📹 Guarda il video dell’intervento
PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO
PLD Talks è lo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto aperto sui grandi temi della politica, dell’economia e dei diritti civili. Un’occasione per discutere con esperti, protagonisti della società e rappresentanti istituzionali.
I prossimi appuntamenti


👉 Guarda le Live su youtube.com/@partitoliberaldemocratico
DAI TERRITORI
- Taranto - Il PLD propone di trasformare il porto in un hub strategico tra Mediterraneo e Sud America, rafforzando logistica e collegamenti ferroviari. Un progetto che può generare nuove opportunità per imprese locali e lavoro qualificato. 🔗Leggi qui
- Comiso - Salvo Liuzzo (PLD Sicilia) denuncia il calo dei voli e l’inefficienza dello scalo, con ricadute negative su cittadini e imprese. Il piano di rilancio passa da rotte internazionali, tariffe calmierate e infrastrutture più moderne. 🔗Leggi su Radio RTM
- Grosseto - Il PLD ha respinto le “grandi distese” energetiche, proponendo invece soluzioni diffuse e sostenibili nelle aree rurali. Energia più vicina ai cittadini, meno dipendenza e più visione strategica per il futuro. 🔗Leggi su La Nazione
- Rimini - L’esclusione dello stand di Israele al TTG divide l’opinione pubblica. Una scelta che, secondo il PLD, non aiuta la pace ma alimenta intolleranza. 🔗Leggi su Il Resto del Carlino
- Pisa - Dopo l’aggressione subita durante una lezione, il professor Rino Casella è tornato in aula accompagnato da una “scorta simbolica” di colleghi. Il PLD esprime solidarietà e condanna un atto che sostituisce la violenza al confronto democratico. 🔗Leggi su QuiNews Pisa
- Terni - In questi giorni è partita nella città umbra lanciata da Arci la campagna di boicottaggio dei farmaci Teva, leader mondiale nei generici e delle sue controllate Cephalon, Ratiopharm e Dolon. Il PLD ribadisce il suo no al boicottaggio dei farmaci israeliani: non è una campagna contro il Governo di Israele ma contro i cittadini, giocando sulla loro salute e chiedendo loro di privarsi di alcune tipologie di farmaci salvavita prodotti esclusivamente in Israele. Inoltre, boicottare Teva significa mettere a rischio il lavoro di circa 1200 persone impiegate nelle aziende italiane che li producono.
PARLANO DI NOI
- Il Riformista ha raccolto l’appello di Luigi Marattin per un vero taglio dell’IRPEF, che dia respiro al ceto medio italiano invece di limitarsi a un “caffè al giorno”. 🔗Leggi su Il Riformista
- Il Tempo ha riportato la posizione del PLD sul voto in Parlamento a sostegno della mozione del Governo sulla Palestina. 🔗Leggi su Il Tempo
- Ancora su Il Riformista la risposta di Marattin dopo i fatti di Pisa: gli episodi violenti non sono opinioni politiche ma reati, e come tali vanno trattati. 🔗Leggi su Il Riformista
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Cambiamo l’Italia insieme!
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Nucleare ? Sì,Grazie!
Da anni in Italia si usa la paura per bloccare lo sviluppo del nucleare.
Ma i fatti dicono un’altra cosa: l'energia nucleare è una fonte pulita, sicura e conveniente.
Dobbiamo agire sul mix energetico puntando sul nucleare
l’atomo garantisce l’unica forma di energia pulita, capace di sostenere in modo continuo la domanda del Paese
Qui i nostri Post dove ne Parliamo
Nucleare ? Sì,Grazie!
#PLDTalks – TORNARE AL NUCLEARE IN ITALIA: SI PUO’? SI DEVE!
21/09/2025
Newsletter#22 - C’è un’aria che manca l’aria
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#22
Il coraggio contro il caos
Per vivere in un tempo soffocato dalla violenza servono scelte coraggiose
Viviamo in un mondo sempre più polarizzato, dove la voce più forte non è quella delle idee ma quella della violenza. Violenza politica, che tenta di intimidire la libertà di parola; violenza cieca, quella del terrorismo internazionale; violenza di Stati autocratici che minacciano sicurezza e stabilità.
L’omicidio di Charlie Kirk, attivista MAGA americano ucciso mentre parlava agli studenti in un’università dello Utah, ci ha ricordato in modo crudele quanto sottile possa essere il confine tra il confronto politico e la sua degenerazione. Ogni volta che la politica vede il passo alla violenza, si logorano le fondamenta della convivenza civile.
È un monito che riguarda tutti noi, anche in Europa. La democrazia vive solo se le idee possono scontrarsi senza che siano le persone a soccombere, se la parola resta l’arma più forte, se il dissenso non diventa pretesto per l’odio.
👉 Il nostro intervento sul tema
E purtroppo episodi gravi si vedono anche in Italia. A Pisa, il professor Rino Casella è stato aggredito da un gruppo di studenti che lo accusavano di essere “sionista”, interrompendo la sua lezione. Un gesto gravissimo, perché quando la violenza entra nelle aule universitarie non colpisce solo una persona, ma l’intera libertà di insegnamento e di pensiero. 🔗 Il nostro messaggio di solidarietà
Su questa vicenda il nostro segretario Luigi Marattin ha interrogato il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, chiedendo quali iniziative intendano intraprendere per prevenire episodi come questo.
Le università devono essere sede primaria del libero confronto, basato sul rispetto e sulla voglia di ascoltare chi non la pensa come noi. Senza confronto vero non c’è crescita democratica, ma solo scontro sterile. E senza rispetto reciproco, ogni parola rischia di diventare miccia per altra violenza.
Lo vediamo anche nel conflitto israelo-palestinese, dove la voce del dialogo è spesso soffocata dall’odio e dalla contrapposizione cieca.
Per questo serve rimettere pesantemente in campo gli strumenti della democrazia e della diplomazia: il dialogo, il rispetto, la forza delle idee che si scontrano senza abbattere chi le porta. Sono questi gli unici antidoti contro il caos.
👉 Leggi l’intervento di Alessandra Franzi, responsabile esteri del PLD
Umberto Eco in “Sulle spalle dei giganti” (lectio magistralis, 2001, poi libro 2017) trasmetteva il messaggio “la memoria storica serve a evitare gli stessi errori, non a coltivarli”. Conoscere il passato serve a leggere il presente con lucidità, a non farsi trascinare da tifoserie o slogan. Vale anche per il Medio Oriente: qui troppo spesso assistiamo a schieramenti contrapposti che agitano bandiere ideologiche senza mai sfiorare le soluzioni concrete. Così il dibattito si trasforma in una rissa permanente, e chi dovrebbe risolvere i problemi preferisce litigare su chi abbia più torto o più ragione. 📹 La situazione mediorentale in 12 minuti
Un momento di confronto
Ma la violenza non è solo frutto di contrapposizioni: c’è quella più pericolosa, figlia di ideologie totalitarie e progetti di terrore. Per cercare di comprendere meglio il mondo che ci circonda, il 5 ottobre a Verona il PLD promuove l’evento nazionale “Il terrorismo è dolore”, una giornata di confronto per denunciare e analizzare il fenomeno del terrorismo internazionale, dall’Islam politico a Hamas. Un’occasione per riaffermare un principio semplice: il terrorismo è la negazione di ogni convivenza democratica.
Quando il futuro chiama, servono scelte
Davanti a un mondo attraversato da violenza politica, terrorismo e aggressioni degli Stati autocratici, l’Europa non può limitarsi a osservare. Serve più integrazione, più rapidità nelle decisioni e la capacità di usare il proprio peso per difendere sicurezza e prosperità. Mario Draghi lo ha detto chiaramente a Bruxelles: “L’inazione minaccia competitività e sovranità” (🔗l’intervento completo).
Restare fermi non è un’opzione e nessuno Stato nazionale può salvarsi da solo: solo un’Europa capace di muoversi compatta può proteggere i cittadini e restare protagonista sullo scenario globale. Come ha detto il Presidente Andrea Marcucci (🔗 link), ascoltare le parole di Mario Draghi è un obbligo per chiunque abbia a cuore l’Europa, casa nostra.
📹 Marattin: ecco cosa serve all’Europa
E l’Italia? Non può restare indietro. Dalla Russia alla Cina gli stati autocratici alzano la tensione e mettono in discussione l’ordine internazionale. A proposito di sicurezza nazionale, il ministro Guido Crosetto ha detto chiaramente che «le nostre Forze Armate non sono pronte». Una verità scomoda, ma necessaria: meglio riconoscerla oggi che subirne le conseguenze domani.
Senza sicurezza non c’è libertà, e senza libertà non c’è futuro. Per questo il PLD chiede al governo un rafforzamento serio di uomini, mezzi e addestramento, dentro l’Europa e dentro la NATO. Solo così l’Italia potrà essere davvero all’altezza delle sfide che ci attendono.
👉 Leggi l’intervento del Responsabile Difesa del PLD
Una nuova scuola per l’Italia

L’ultima vera riforma della scuola italiana risale al 1974. Da allora il mondo è cambiato radicalmente, ma la scuola – come il fisco o il welfare – è rimasta ferma, spesso trattata come terreno di scontro ideologico o come ammortizzatore sociale per raccogliere consenso.
Eppure è dalla scuola che parte tutto. Se si trascura la scuola, si trascura il futuro del Paese.
Troppo spesso in questi anni si è provato a riformarla con prove di forza, oppure si è scelto di non cambiare nulla per convenienza politica. Entrambe strade sbagliate.
Per questo il Partito Liberaldemocratico presenta una proposta di radicale riforma della scuola italiana: frutto di mesi di lavoro insieme a docenti, dirigenti ed esperti del settore, coordinati dal nostro responsabile scuola Patrizio Del Prete.
Durante tutto l’autunno porteremo questa proposta nelle scuole, nei luoghi di confronto, in Parlamento.
Perché il vero rifacimento dell’Italia non può che partire dalla sua base: la scuola.
👉 Leggi la proposta del PLD per la scuola italiana
DAI TERRITORI
- Trieste, Il porto come Motore di Crescita e Sviluppo: Azione e Partito Liberaldemocratico presentano il primo appuntamento del ciclo di incontri dedicati al ruolo di Trieste nell’ecosistema regionale. 👉 Trovi qui tutti i dettagli dell’evento
- Messina, otto formazioni riformiste ed europeiste, tra cui il Partito Liberaldemocratico, hanno avviato a Messina un laboratorio politico comune che, partendo dalla Sicilia, presenterà liste e programmi condivisi alle comunali 2026 come alternativa al populismo. 👉 Leggi l’articolo
- Roma, Liberalizzazione del commercio – Opportunità, Sfide, Prospettive: dibattito pubblico a Roma il 1° ottobre 2025 sulla liberalizzazione del commercio, promosso dal PLD, per analizzarne opportunità e sfide economico-sociali. 👉 Iscriviti all’evento
PARLANO DI NOI
- Il Riformista riprende la nostra posizione sul conflitto Mediorientale (leggi l’articolo)
- RadioRadio intervista al Segretario Luigi Marattin sul tema del crescente clima di intolleranza e degrado del dibattito pubblico (aggressione all’Università di Pisa, l’Intervento di Enzo Iacchetti a Carta Bianca ecc.) (ascolta l’intervista)
- IlSole24Ore l’intervento del PLD sulle questioni pensionistiche e di solidarietà intergenerazionale (leggi il post)
- Ansa l’intervento del PLD sulla Legge di Bilancio per arginare la tendenza della Lega a operare solo sulle pensioni senza mettere in campo vere misure di defiscalizzazione che rilancino la produttività del Paese (leggi l’articolo)
- Il Riformista riprende la nostra posizione sulla riforma della Scuola (leggi l’articolo)
- La riforma della scuola proposta dal PLD approda su Orizzonte Scuola (leggi l’articolo)
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L’ipocrisia Del Bicameralismo
Le istituzioni che non funzionano non potranno mai realizzare buone politiche. Oggi il Parlamento italiano è ostacolato da un bicameralismo che rallenta, indebolisce e umilia il suo ruolo. È ora di cambiare!Il Partito Liberaldemocratico ha presentato una riforma costituzionale per un’Assemblea Nazionale unica con 600 membri che superi la frammentazione attuale e dia più forza alla democrazia.
Il monocameralismo rappresenta una proposta che mira a superare i limiti attuali, prevedendo un’unica camera legislativa
portando i vantaggi di Efficienza legislativa, Chiarezza istituzionale, Maggiore rapidità, Maggior stabilità governativa, Migliore rappresentatività territoriale
Qui i nostri Post dove ne Parliamo
L’ipocrisia Del Bicameralismo
Camera e Senato non Funzionano
20/09/2025
Regolamento Elezioni Segretari e Direzioni Regionali e Provinciali
Regolamento Elezioni Segretari e Direzioni Regionali e Provinciali
1) Costituzione del Congresso Regionale
Partecipano al Congresso Regionale, tutti coloro che risultano iscritti al Partito Liberaldemocratico in detta regione entro gg. 10 liberi antecedenti alla data fissata per il congresso.
2) Convocazione del congresso regionale.
a) Il primo congresso regionale è convocato dalla Segreteria Nazionale del Partito.
b) Le convocazioni, con l’indicazione della data, del luogo e dell’orario, devono pervenire a mezzo mail entro gg. 7 liberi antecedenti alla data fissata per il congresso, utilizzando per le comunicazioni gli indirizzi mail forniti da ciascun iscritto al momento dell’iscrizione.
c) La data dello svolgimento del Congresso Regionale è scelta di comune accordo con il Referente del comitato regionale provvisorio o, se mancante/non indicato, con i componenti dei comitati regionali provvisori.
d) I successivi congressi regionali sono convocati dal Segretario Regionale entro e non oltre gg. 30 dalla scadenza del termine del proprio mandato. Le convocazioni, con l’indicazione della data, del luogo e dell’orario, devono pervenire a mezzo mail entro gg. 7 liberi antecedenti alla data fissata per il congresso, utilizzando per le comunicazioni gli indirizzi mail forniti da ciascun iscritto al momento dell’iscrizione.
e) Nel caso il Segretario Regionale non rispetti i termini di convocazione di cui sopra, la convocazione sarà effettuata dalla Segreteria Nazionale.
3) Composizione delle Direzioni Regionali.
a) Le Direzioni Regionali sono composte dal Segretario Regionale, da un numero di componenti elettivi e, di diritto, dai Segretari Provinciali. I Segretari Provinciali hanno diritto di voto, ad eccezione dell’ipotesi di presentazioni di mozioni di sfiducia nei confronti del Segretario Regionale.
b) Il numero dei componenti elettivi è così definito:
– n. 4 per le regioni con meno di 50 iscritti al Partito
– n. 6 per le regioni da 50 a 99 iscritti al Partito
– n. 12 per le regioni da 100 a 200 iscritti al Partito
– n. 16 per regioni con 201 a 300 iscritti al Partito
– n. 20 per le regioni con più di 300 iscritti al Partito
c) L’elezione del Segretario Regionale e della Direzione Regionale avviene mediante liste collegate ad un candidato Segretario Regionale. Non può essere candidato alla carica di Segretario Regionale chi ha altre tessere di partito oltre a quella del Partito Liberaldemocratico.
d) La candidatura, unitamente alla mozione politica, deve contenere una lista di candidati alla Direzione Regionale pari al numero dei componenti elettivi e deve contenere la sottoscrizione di un numero di presentatori pari almeno al 10% del numero di iscritti della regione. In ogni caso, il numero massimo di presentatori non potrà essere superiore a 100.
e) La candidatura deve essere presentata al Segretario Regionale o, se questi non è stato ancora eletto o comunque non è in carica, alla Segreteria Nazionale, entro gg. 4 prima della data fissata per lo svolgimento del congresso regionale e deve essere trasmessa, entro il secondo giorno successivo, sempre a cura del Segretario Regionale o, se questi non è stato non ancora eletto o comunque non è in carica, della Segreteria Nazionale, via mail a tutti gli iscritti aventi diritto al voto nella regione.
f) La composizione della lista deve assicurare la parità di genere e, comunque, deve comunque essere assicurata la presenza in ciascuna lista di un almeno un terzo di candidati di ogni genere; la composizione della lista deve assicurare la presenza di almeno un quinto di iscritti di età inferiore ai 36 anni
g) La lista che non rispetti quanto sub d) e f) non può essere ammessa al voto dalla Segreteria nazionale o dal Segretario Regionale. Questo non vale nell’ipotesi di unica lista. Nell’ipotesi di più’ liste, vi è la possibilità di deroga ove il candidato alla segreteria Regionale dimostri che uno dei due generi o nessun under 36 sia iscritto al partito nella regione o se tra i tesserati non vi sono iscritti di entrambi i generi o under 36 sufficienti per poter rispettare i criteri di cui sopra. Tale deroga deve essere autorizzata dai Provibiri del Partito che valuteranno la fondatezza delle motivazioni della deroga.
h) Ciascun iscritto al Partito può essere portatore di un massimo di due deleghe. Le deleghe devono essere trasmesse dai deleganti, al delegato che, a sua volta consegnerà alla Presidenza del congresso, prima dell’inizio dei lavori, la delega e copia della mail di ricezione della stessa.
i) Il Segretario Regionale e la Direzione Regionale durano in carica tre anni con possibilità di rielezione per un solo successivo mandato.
j) Il Segretario Regionale può costituire una segreteria composta da 4 a 8 iscritti al Partito nella regione. Le nomine sono di esclusiva competenza del Segretario Regionale. La Segreteria deve contenere una rappresentanza di entrambi i generi e di under 36. I componenti della Segreteria Regionale possono partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni della Direzione Regionale.
4) Votazioni e scrutini
a) Il primo Congresso Regionale è presieduto dal Referente del comitato regionale provvisorio o, se mancante/non indicato, dal componente più anziano per età del comitato regionale provvisorio. Il Congresso Regionale di svolge esclusivamente in presenza. I successivi Congressi Regionali sono presieduti dal Segretario Regionale o da un suo delegato. In caso di assenza del Segretario Regionale, sono presieduti dal componente più anziano per età della Direzione Regionale.
b) Il Congresso Regionale, a scrutinio palese, elegge n. 3 scrutatori.
c) Le votazioni, a scrutinio segreto, si svolgono attraverso la compilazione di schede elettorali su cui compaiono esclusivamente i nominativi dei candidati Segretari Regionali e n. 4 spazi vuoti per esprimere un massimo di n. 4 preferenze. Nel caso di espressione di preferenze superiore ad una, la seconda o la terza devono rispettare la parità di genere. Nel caso di espressione di quattro preferenze, almeno uno deve essere espressa in favore di un under 36. Non è ammesso il voto disgiunto in caso di presenza di due o più liste.
d) Risulta eletto Segretario Regionale il candidato che avrà ottenuto più voti. In caso di parità, risulterà eletto il candidato più anziano di età.
e) Nel caso di unico candidato alla Segreteria Regionale, risulteranno eletti nella Direzione Regionale tutti i componenti della lista collegata all’unico candidato;
f) Nel caso di più candidati, la distribuzione dei seggi della Direzione Regionale tra le varie liste avverrà come segue:
– nel caso di due candidati, la distribuzione dei seggi avverrà su base proporzionale, secondo il sistema D’Hondt ove il candidato vincente abbia ottenuto almeno il 60% dei voti validi; nell’ipotesi in cui il candidato vincente non abbia ottenuto almeno il 60% dei voti, alla lista collegata sarà attribuito in ogni caso il 60% dei seggi; il rimanente 40% dei seggi sarà attribuito al candidato Segretario Regionale perdente;
– nel caso di più di due candidati, alla lista collegata al candidato che abbia ottenuto la maggioranza dei voti validi, sarà attribuito il 60% dei seggi, mentre il rimanente 40% sarà attribuito alle altre liste in maniera proporzionale sulla base dei voti ottenuti secondo il sistema D’Hondt;
– non parteciperanno in ogni caso alla distribuzione dei seggi le liste che non abbiano ottenuto almeno il 10% dei voti validi.
g) Risulteranno eletti per ciascuna lista i canditati che avranno ottenuto più preferenze.
h) Nel caso di seggi attribuibili alla lista collegata ad uno o più candidati Segretario Regionale non eletto, il primo seggio sarà comunque attribuito a quest’ultimo.
i) Delle operazioni di voto sarà redatto apposito verbale su modello predisposto dalla Segreteria Nazionale, verbale che, sottoscritto dal Presidente del Congresso Regionale e dai tre scrutatori, sarà trasmesso entro il giorno successivo alla Segreteria Nazionale.
j) Al termine delle operazioni di voto e di spoglio, il Presidente del Congresso Regionale porrà in una busta il verbale e le schede scrutinate, sigillandola con la sottoscrizione dei tre scrutatori.
k) Su richiesta Referente del comitato regionale provvisorio o, se mancante/non indicato, su richiesta dei componenti dei comitati regionali provvisori, la Segreteria Nazionale può prevedere che le votazioni si svolgano contemporaneamente anche in sede provinciale con la costituzione di appositi seggi. In questo caso:
– Il Referente del Comitato Regionale Provvisorio o, se mancante/non indicato, persona indicata dal comitato regionale provvisorio, presiederà le operazioni di voto con l’elezione tra i presenti, con voto palese, di n. 3 scrutatori.
– Al termine delle operazioni di voto e di spoglio, verrà redatto apposito verbale su modello predisposto dalla Segreteria Nazionale, verbale che, sottoscritto dal Presidente e dai tre scrutatori, verrà immediatamente trasmesso al Presidente del Congresso Regionale. Il verbale con le schede scrutinate sarà inserito in una busta sigillata con le firme dei tre scrutatori.
5) Costituzione del Congresso Provinciale
Partecipano al Congresso Provinciale, tutti coloro che risultano iscritti al Partito Liberaldemocratico in detta provincia entro la data di svolgimento dell’ultimo Congresso Regionale. Se quest’ultimo si sia svolto oltre 60 giorni della data fissata per il Congresso Provinciale, partecipano al voto al Congresso Provinciale tutti coloro che risultano iscritti al Partito Liberaldemocratico in detta provincia entro gg. 10 liberi prima della data fissata per il Congresso Provinciale.
6) Convocazione del Congresso Provinciale
a) Il primo congresso provinciale è convocato dal Segretario Regionale.
b) Le convocazioni, con l’indicazione della data, del luogo e dell’orario, devono pervenire a mezzo mail entro gg. 7 liberi antecedenti alla data fissata per il congresso, utilizzando per le comunicazioni gli indirizzi mail forniti da ciascun iscritto al momento dell’iscrizione.
c) I successivi congressi provinciali sono convocati dal Segretario Provinciale entro gg. 30 dalla scadenza del proprio mandato.
d) Tutti i congressi provinciali si svolgono esclusivamente in presenza.
e) Le convocazioni, con l’indicazione della data, del luogo e dell’orario, devono pervenire a mezzo mail entro gg. 7 liberi antecedenti alla data fissata per il congresso, utilizzando per le comunicazioni gli indirizzi mail forniti da ciascun iscritto al momento dell’iscrizione.
f) Nel caso il Segretario Provinciale non rispetti i termini di convocazione di cui sopra, la convocazione sarà effettuata dal Segretario Regionale.
k) Le Direzioni Provinciali sono composte dal Segretario Provinciale e da un numero di componenti elettivi.
l) l numero dei componenti di ciascuna Direzione provinciale è stabilito dalla Direzione
regionale, in considerazione del numero degli iscritti nella Provincia e in conformità ai principi di semplicità della organizzazione del partito, della equilibrata rappresentanza di genere; della tutela delle minoranze, della adeguata rappresentanza di iscritti di età inferiore ai 36 anni.
m) L’elezione del Segretario Provinciale e della Direzione Provinciale avviene mediante liste collegate ad un candidato Segretario Provinciale. Non può essere candidato alla carica di Segretario Provinciale chi ha altre tessere di partito oltre a quella del Partito Liberaldemocratico.
n) La candidatura, unitamente alla mozione politica, deve contenere una lista di candidati alla Direzione Provinciale pari al numero dei componenti elettivi e deve contenere la sottoscrizione di un numero di presentatori pari almeno al 10% del numero di iscritti alla regione. In ogni caso, il numero massimo di presentatori non potrà essere superiore a 20.
o) La candidatura deve essere presentata al Segretario Provinciale o, se questi non è stato non ancora eletto o comunque non è in carica, alla Segreteria Regionale, entro gg. 4 prima della data fissata per lo svolgimento del congresso regionale e deve essere trasmessa, entro il secondo giorno successivo, sempre a cura del Segretario Provinciale o, se questi non è stato non ancora eletto o comunque non è in carica, della Segreteria Regionale, via mail a tutti gli iscritti aventi diritto al voto nella regione.
p) La composizione della lista deve assicurare la parità di genere e. comunque, deve comunque essere assicurata la presenza in ciascuna lista di un almeno un terzo di candidati di ogni genere; la composizione della lista deve assicurare la presenza di almeno un quinto di iscritti di età inferiore ai 36 anni
q) La lista che non rispetti quanto sub p) non può essere ammessa al voto, salvo che non si tratti di lista unica o che, nel caso di più liste, il candidato Segretario Provinciale non si dimostri che uno dei due generi o nessun under 36 sia iscritto al partito nella provincia o se tra i tesserati non vi sono iscritti di entrambi i generi o under 36 sufficienti per poter rispettare i criteri di cui sopra. Tale deroga deve essere autorizzata dai Provibiri del Partito che valuteranno la fondatezza delle motivazioni della deroga.
r) Ciascun iscritto al Partito può essere portatore di un massimo di due deleghe. Le deleghe devono essere trasmesse dai deleganti, a mezzo posta elettronica dall’indirizzo mail indicato al momento dell’iscrizione al partito, al delegato che, a sua volta consegnerà alla Presidenza del congresso, prima dell’inizio dei lavori, la delega e copia della mail di ricezione della stessa.
s) Il Segretario Provinciale e la Direzione Provinciale durano in carica tre anni con possibilità di rielezione per un solo successivo mandato.
t) Il Segretario Provinciale può costituire una segreteria composta da 3 a 5 iscritti al Partito nella provincia. Le nomine sono di esclusiva competenza del Segretario Provinciale. La Segreteria deve contenere una rappresentanza di entrambi i generi e di under 36. I componenti della Segreteria Provinciale possono partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni della Direzione Provinciale.
7) Votazioni e scrutini
a) Il primo Congresso Provinciale è presieduto dal Referente del comitato provinciale provvisorio o, se mancante/non indicato, dal componente più anziano per età del comitato provinciale provvisorio. Il Congresso Provinciale di svolge esclusivamente in presenza. I successivi Congressi Provinciali sono presieduti dal Segretario Provinciale o da un suo delegato. In caso di assenza del Segretario Provinciale e, sono presieduti dal componente più anziano per età della Direzione Provinciale
b) Il Congresso Provinciale , a scrutinio palese, elegge n. 3 scrutatori.
c) Le votazioni, a scrutinio segreto, si svolgono attraverso la compilazione di schede elettorali su cui compaiono esclusivamente i nominativi dei candidati Segretari
Provinciali e n. 4 spazi vuoti per esprimere un massimo di n. 4 preferenze. Nel caso di espressione di preferenze superiore ad una, la seconda o la terza devono rispettare la parità di genere. Nel caso di espressione di quattro preferenze, una deve essere espressa in favore di un candidato under 36. Non è ammesso il voto disgiunto in caso di presenza di due o più liste.
d) Risulta eletto Segretario Provinciale il candidato che avrà ottenuto più voti. In caso di parità, risulterà eletto il candidato più anziano di età.
e) Nel caso di unico candidato alla Segreteria Provinciale, risulteranno eletti nella Direzione Provinciale tutti i componenti della lista collegata all’unico candidato;
f) Nel caso di più candidati, la distribuzione dei seggi della Direzione Provinciali tra le varie liste avverrà come segue:
– nel caso di due candidati, la distribuzione dei seggi avverrà su base proporzionale, secondo il sistema D’Hondt ove il candidato vincente abbia ottenuto almeno il 60% dei voti validi; nell’ipotesi in cui il candidato vincente non abbia ottenuto almeno il 60% dei voti, alla lista collegata sarà attribuito in ogni caso il 60% dei seggi; il rimanente 40% dei seggi sarà attribuito al candidato Segretario Regionale perdente;
– nel caso di più di due candidati, alla lista collegata al candidato che abbia ottenuto la maggioranza dei voti validi, sarà attribuito il 60% dei seggi, mentre il rimanente 40% sarà attribuito alle altre liste in maniera proporzionale sulla base dei voti ottenuti secondo il sistema D’Hondt;
– non parteciperanno in ogni caso alla distribuzione dei seggi le liste che non abbiano ottenuto almeno il 10% dei voti validi.
g) Risulteranno eletti per ciascuna lista i canditati che avranno ottenuto più preferenze.
h) Nel caso di seggi attribuibili alla lista collegata ad uno o più candidati Segretario Provinciale non eletto, il primo seggio sarà comunque attribuito a quest’ultimo.
i) Delle operazioni di voto sarà redatto apposito verbale su modello predisposto dalla Segreteria Regionale , verbale che, sottoscritto dal Presidente del Congresso Provinciale e dai tre scrutatori, sarà trasmesso entro il giorno successivo alla Segreteria Regionale
j) Al termine delle operazioni di voto e di spoglio, il Presidente del Congresso Provinciale porrà in una busta il verbale e le schede scrutinate, sigillandola con la sottoscrizione dei tre scrutatori.
k) Nell’ipotesi di province che abbiamo un numero di iscritti inferiore a 20, si procede esclusivamente, con le modalità di cui sopra, esclusivamente all’elezione di un segretario provinciale. In questo caso, quindi, non è prevista la costituzione di una direzione provinciale, né di una segreteria provinciale.
8) Nomina tesoriere regionale e tesoriere provinciale
Ciascuna Direzione Regionale e ciascuna Direzione di Provincia autonoma
nomina un Tesoriere che agisce in raccordo con il Tesoriere Nazionale. Il Tesoriere partecipa alle riunioni della Direzione Regionale o della Direzione di Provincia Autonoma senza diritto di voto.
9) Quorum costitutivo e deliberativo per l’approvazione del presente Regolamento
La delibera assembleare di adozione del presente Regolamento o le delibere di modifica del presente Regolamento, necessitano, ai sensi dell’art. 12, punto e) dello Statuto, del quorum costitutivo della maggioranza assoluta dei suoi componenti, in proprio o per delega, aventi diritto di voto e con il quorum deliberativo della maggioranza assoluta dei presenti.
Verbale n. 3 della Assemblea Nazionale del Partito Liberaldemocratico
Verbale n. 3 della Assemblea Nazionale del Partito Liberaldemocratico
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#21
Italia, porte aperte al domani
Dall’economia ai banchi di scuola, nuove opportunità per il futuro del Paese
Il Mercosur antidoto contro i dazi: basta un voto
In Italia si continua a confondere la politica industriale con la distribuzione di sussidi. Noi del PLD abbiamo detto chiaramente: i fondi europei per la formazione e il lavoro non possono essere usati per coprire spese correnti o redditi assistenziali.
Sono risorse nate per creare occupazione e competenze, non per alimentare sussidi a chi non lavora. Mentre nelle Regioni si continua con queste distorsioni, il Partito Liberaldemocratico rilancia la battaglia per più mercato e più libertà economica
👉 Guarda il video di Luigi Marattin
👉 Guarda l'intervento di Oscar Giannino
Più mercato, ma anche più mercati. Contro i dazi di Trump, è necessario che l’Europa si apra a nuove aree commerciali
All’arroganza del presidente Trump non si risponde con il conservatorismo, bensì con il coraggio e guardando avanti.
Il PLD ha chiesto al governo più coraggio: la campagna “Giorgia, firma!” da noi lanciata due mesi fa è stata lanciata per fare approvare l’accordo UE–Mercosur, che aprirebbe un mercato di 300 milioni di persone alle imprese italiane.
È un’occasione per dare alle imprese italiane accesso a nuove potenziali aree commerciali, tutelando qualità e marchi. L’applicazione di altri trattati, come il Ceta, ha dimostrato che questi accordi fanno solo bene all’economia. Oggi siamo ad un passo dalla ratifica. Manca solo la firma dell’Italia.
👉 Guarda il post del PLD📌Guarda il video della campagna
Un esempio di come in Italia viene gestita l’economia sono i saldi. Mentre in diversi stati d’Europa, come ad esempio la Svizzera, questi sono consentiti tutto l’anno, in Italia le vendite promozionali non sono una scelta del negoziante, bensì un obbligo di calendario fissato dalle Regioni, con addirittura divieti di promozioni nei trenta giorni precedenti.
Si tratta di un modello anacronistico, nell’era degli acquisti online. Perché un commerciante non può decidere liberamente quando fare sconti ai suoi clienti?
Di questo e di molto altro parleremo mercoledì 1 ottobre a Roma, nel nostro evento a Montecitorio con la presenza del governo (Massimo Bitonci), delle principali organizzazioni di categoria e con la moderazione di Luciano Capone

👉 Clicca qui per registrarti all’evento
La nostra riforma per una scuola davvero al passo coi tempi
Poesie a memoria, studio della Bibbia e pochissimo spazio all’innovazione. La scuola disegnata dal ministro Valditara è un ritorno al passato. L’Italia torna indietro mentre il resto d’Europa guarda avanti.
Non è una questione di poco conto, perché dalla scuola parte tutto. Se la si trascura o la si considera poco più che un ammortizzatore sociale per prendere consenso - ad andare in rovina è il futuro del Paese.
Troppe forze politiche in questi anni o hanno provato a riformare la scuola con prove di forza o hanno semplicemente trovato interesse nel non far cambiare nulla.
Il PLD propone una riforma radicale della scuola, elaborata dopo mesi di lavoro con operatori ed esperti del settore, coordinati dal nostro responsabile scuola Patrizio Del Prete.
Luigi Marattin, segretario del PLD spiega: “La nostra proposta prevede obbligo scolastico dai 5 ai 18 anni; scuola primaria con tempo pieno e obbligo di insegnamento di due discipline in inglese da madrelingua; scuola secondaria divisa tra anni di formazione generale, anni di orientamento e anni di specializzazione; autonomia totale degli istituti (allo Stato rimane la definizione del curriculum fondamentale, il livello di finanziamento pro-capite e il sistema di valutazione); abolizione dei concorsi e delle graduatorie, e nuovo reclutamento su base locale responsabilizzando le singole scuole; riforma totale dell’abilitazione, eliminando gli inutili e costosi corsi e prevedendo laurea abilitante; introduzione di carriere per i docenti, con avanzamenti meritocratici e sviluppo professionalità; nuovi organi dirigenti delle scuole autonome. Su questi temi insisteremo per tutto l’autunno. La spiegheremo, la illustreremo, la discuteremo ovunque ci sia qualcuno disposto ad ascoltare”.
Dall’estero
I droni russi sulla Polonia e i Putiniani d’Italia
L’attacco russo con i droni in territorio polacco dimostra ancora una volta che il rischio di sconfinamento in Europa del conflitto russo-ucraino è concreto. Di fronte a questa evidenza, l’Italia riesce a spaccarsi e votare in tre modi differenti la risoluzione al Parlamento Ue per l’adesione dell’Ucraina.
Il PLD sta da una parte sola, con coerenza. Luigi Marattin segretario del PLD commenta: “La politica estera è forse l’argomento su cui più di ogni altro si dimostra l’inconsistenza del centrosinistra come opzione di governo del Paese. Sull’argomento ogni volta presentano una risoluzione diversa per ciascun partito, incompatibili l’una con l’altra. A destra il vice-segretario della seconda forza politica (avallato dal segretario) dichiara che tra Putin e Zelensky sceglie Putin. Fate pure, ayatollah del bipolarismo. Noi del Partito Liberaldemocratico pensiamo che il sistema, così, non possa reggere. E continueremo a pensarlo”
Così Valeria Pernice, responsabile territori del PLD: “La risposta, oggi più che mai, deve essere una sola: unità e fermezza. Perché difendere la pace non significa stare fermi, ma scegliere di reagire insieme, senza ambiguità, per proteggere la democrazia e la dignità dei nostri popoli”
24 anni dall’attacco alle Torri Gemelle per non dimenticare
L’11 Settembre 2001 si consumava l’attacco più drammatico del terrorismo islamico contro le democrazie liberali, un evento che ha segnato la storia recente.
Oggi, come allora, resta ferma la determinazione a difendere le società libere da ogni minaccia, custodendo quel legame indissolubile tra democrazia politica ed economia di mercato che ne costituisce la forza e l’identità. 👉 Condividi il post del PLD
La guerra in Medioriente: la posizione del PLD è sempre la stessa
Mentre si intensificano le prese di posizioni pro-Pal, provando a rovesciare la storia, la posizione del PLD rimane da sempre la stessa: condannare le azioni del Governo Netanyahu e allo stesso tempo gli atti terroristici di Hamas. Israele resta l’aggredito sin dal 1948, anche se le azioni del suo Governo non stanno facendo bene al Paese 👉 Guarda il Video di Luigi Marattin
DAI TERRITORI
- Torino - Si è svolta a Torino la conferenza stampa sul tema “L’alleanza delle democrazie, la riscossa dell’Occidente”, organizzata insieme ad Europa Radicale. L’11 settembre non è una ricorrenza qualsiasi: è il giorno in cui la libertà, la democrazia e la nostra civiltà sono state messe sotto attacco. Per questo abbiamo voluto ribadire con forza che: difendiamo la verità contro ogni propaganda, difendiamo la libertà contro ogni populismo e nazionalismo, difendiamo lo Stato di diritto contro chi sogna l’implosione della modernità. All’evento hanno partecipato anche Marco Taradash e il nostro responsabile difesa Pietro Serino
- Londra - Il PLD sbarca nel Regno Unito. Il 23 settembre ci ritroveremo nell’Auditorium del Centre Building della London School of Economics a Houghton Street per parlare di quattro temi chiave per il futuro: la ridefinizione dell’ordine globale, il ruolo strategico dell’Unione Europea, la diplomazia multilaterale, l’innovazione tecnologica e la sostenibilità. Modererà Alessandra Franzi, responsabile Affari Esteri e Italiani all’estero del Partito Liberaldemocratico, interverrà fra gli altri il segretario del PLD Luigi Marattin
- Roma - Il turismo non è solo accoglienza e ospitalità: è cultura, identità e innovazione, ed è una leva fondamentale per lo sviluppo del nostro Paese. Aurora Pezzuto, responsabile economico del PLD ne parlerà il 2 ottobre alla Camera dei deputati insieme ad altri esperti del settore (Qui le informazioni sull’evento)
- Velletri - Paola De Marchis, esponente del PLD è entrata ufficialmente nel consiglio comunale di Velletri al posto del dimissionario Giuliano Cugini. A lei gli auguri di buon lavoro del Partito Liberaldemocratico. (Leggi su Castelli notizie)
- Grosseto - Appuntamento del PLD sul tema delle energie alternative. Ne parliamo il 19 settembre all’Hotel Airone alla presenza di Chicco Testa (Link all’evento).
PARLANO DI NOI
- Orizzonte Scuola parla della nostra proposta di riforma, facendo riferimento all’intervento del segretario Marattin (Leggi l’articolo)
- Il Riformista parla della nostra posizione in merito al conflitto in Medio Oriente, riportando le parole del segretario Marattin (Leggi l’articolo)
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Delibera n. 4 della Direzione Nazionale del Partito Liberaldemocratico
Delibera n. 4 della Direzione Nazionale del Partito Liberaldemocratico
Data: 11 Settembre 2025
Ora: 21.00
Oggetto: Costituzione di gruppi di lavoro tematici, ai sensi dell’art. 9, comma 7, dello Statuto, e nomina dei rispettivi coordinatori
o Agricoltura
o Digitalizzazione
o Sport
o Turismo
In data 11 settembre 2025, alle ore 21:00, si è riunita in modalità telematica la Direzione Nazionale del Partito Liberaldemocratico per discutere i seguenti punti all’ordine del giorno:
- Relazione del Segretario sulla situazione politica nazionale e internazionale;
2. Definizione delle iniziative politiche del Partito per il periodo autunnale;
3. Costituzione di gruppi di lavoro tematici, ai sensi dell’art. 9, comma 7, dello Statuto, e nomina dei rispettivi coordinatori:
o Agricoltura
o Digitalizzazione
o Sport
o Turismo
4. Discussione e deliberazione sulla posizione politica del Partito in merito al DDL per l’istituzione del reato di femminicidio;
5. Proposta del Segretario in materia di divieto dell’anonimato in rete e definizione di iniziative per incidere sulla normativa vigente;
6. Varie ed eventuali.
Componenti presenti:
Luigi Marattin (Segretario Nazionale), Aiuto Daniela, Ancona Franco, Antonetti Mauro, Bardone Gianluca, Bianchi Annalia, Cardiello Elena, Caruso Riccardo, Casu Alexandra Lucia, Ciarimboli Enrico, Colecchia Giulio, Costantino Antonino, Cucci Monica, De Carolis Alessandro, Di Placido Luigi, Faggio Elisa, Ferlito Alfio, Ferri Riccardo, Francia Cristian, Giaccari Piero, Godina Walter, Grossi Walter, Guadagni Antonella, Guazzo Concetta, Lazzari Enrico, MainardiMichela, Malosti Luca, Montagner Matteo, Montalto Angelo, Musi Adriano, Musso Raul, Nicolai Domenico, Ottaviano William Roberto, Pezzini Alessandro, Pontani Francesca, Scopelliti Francesca, Vesperini Giulio, Vogliotti Gabriella, Zaccara Nicola, Zilio Giammaria, Fasolo MarcoDe Nardis Giovanni,
Componenti assenti:
Bonuomo Gabriele, Bongiorno Ruggero, Cecchinato Piero, De Marchis Maria Paola, Ferrario Matteo, Facchetti Giuseppe , De Sabato Giuseppe, Turco Franco, Neglia Dario
Elenco presenti di diritto, senza diritto di voto:
Francesco Hellmann (tesoriere), Andrea Marcucci (Presidente Assemblea Nazionale), Alessandra Franzi (Responsabile per gli Iscritti residenti all’Estero),
Elenco presenti invitati dal segretario:
o Agricoltura
o Digitalizzazione
o Sport
o Turismo
Il Segretario nazionale, Luigi Marattin, ha presentato alla Direzione la proposta di nomina dei seguenti coordinatori dei gruppi Agricoltura, Sport e Turismo del Partito Liberaldemocratico:
–Gruppo di lavoro Agricoltura: Patrizio del Cero
–Gruppo di lavoro Sport: Massimo Carrieri
–Gruppo di lavoro Turismo: Franco Turco
In riferimento al gruppo di lavoro sulla
vista la particolare ampiezza e complessità della materia, che richiede un’approfondita analisi preliminare delle competenze interne e delle specifiche esigenze organizzative, il Segretario propone di rinviare la nomina del coordinatore ad una fase successiva, al fine di consentire una valutazione più accurata delle professionalità e delle modalità operative necessarie per coordinare al meglio il gruppo
A seguito di richiesta del Segretario, si è proceduto con votazione palese.
Esito della votazione:
Unanimità favorevole
La Direzione Nazionale udita la proposta del Segretario nazionale e preso atto della competenza e del profilo dei candidati;
ha approvato la proposta all’unanimità e:
DELIBERA
di nominare: Patrizio del Cero coordinatore gruppo di lavoro Agricoltura, Massimo Carrieri coordinatore gruppo di lavoro Sport e Franco Turco coordinatore gruppo di lavoro Turismo, di rinviare alla prossima Direzione la nomina del coordinatore del gruppo di lavoro Digitalizzazione.
La presente delibera entra in vigore con effetto immediato.
Letto, approvato e sottoscritto.
Il Segretario nazionale
Luigi Marattin


































