Newsletter#7 - Tutti manifestano. Noi proponiamo.

Newsletter

#7

Nucleare, referendum, Gaza: Pld controcorrente

Le nostre ragioni su energia, lavoro e Medio Oriente.


NUCLEARE, SÌ GRAZIE

Le famiglie e le imprese italiane pagano per l’energia tra le tariffe più alte d’Europa.

L’Italia è tra i paesi europei che in Europa pagano i prezzi più alti (LINK) Le ragioni di questo squilibrio sono profonde e strutturali: un’eccessiva dipendenza dalle importazioni, un mercato europeo dell’elettricità ancora frammentato e un meccanismo di formazione dei prezzi che lega l’intero sistema al costo del gas, anche quando l’energia è prodotta da fonti diverse.

Questo modello non è più sostenibile. Rende vulnerabile il nostro Paese di fronte a ogni crisi geopolitica, genera incertezza per le imprese, e grava ogni mese sulle tasche di milioni di cittadini.

Serve una strategia energetica nuova, fondata su realismo e visione di lungo periodo.
Occorre rafforzare la produzione da fonti rinnovabili, costruire un’infrastruttura energetica realmente europea e introdurre anche in Italia, senza più rinvii, l’energia nucleare come componente strutturale del mix nazionale.

L’energia nucleare è già oggi la prima fonte di produzione elettrica in Europa. È una tecnologia matura, affidabile e con emissioni di CO₂ tra le più basse di qualunque fonte disponibile.
I moderni impianti garantiscono elevati standard di sicurezza, producono energia in modo continuo e contribuiscono in modo decisivo alla decarbonizzazione, alla stabilità del sistema e alla riduzione dei costi.

Non si tratta di contrapporre il nucleare alle rinnovabili, ma di affiancarle in modo intelligente e complementare, con l’obiettivo di garantire indipendenza energetica, sostenibilità ambientale e accessibilità economica.

📽️Guarda il video 📘Scopri tutte le nostre proposte sull’energia e sull’ambiente

 


 

REFERENDUM SUL LAVORO: INFORMIAMOCI BENE, PRIMA DI VOTARE

Sabato 8 e domenica 9 giugno saremo chiamati a votare su cinque referendum abrogativi: quattro riguardano il lavoro e uno la cittadinanza.
Come sempre in questi casi, il significato è semplice:

  • chi vota vuole cancellare una parte della legge esistente,
     
  • chi vota NO vuole mantenerla.
    📌 Il referendum sarà valido solo se andrà a votare almeno il 50% degli aventi diritto.

Sui quesiti che riguardano il lavoro, il Partito Liberaldemocratico ha una posizione chiara e motivata: sono proposte che guardano al passato, non al futuro. Siamo contrari.
Riteniamo che cancellare norme come il contratto a tutele crescenti, la disciplina attuale sugli appalti o le regole sui contratti a termine indebolirebbe il mercato del lavoro, senza garantire maggiore giustizia.

In questo video (📽️ LINK) Luigi Marattin spiega perché questi referendum non risolvono i problemi reali e propone soluzioni concrete per migliorare davvero il mondo del lavoro: semplificazione, coordinamento sui controlli, efficienza nell’organizzazione dei servizi.

Diversa è la nostra valutazione sul quesito che riguarda la cittadinanza per i bambini nati o cresciuti in Italia, su cui esprimiamo convintamente un .

 


 

MANIFESTAZIONI PRO-GAZA? MEGLIO GLI ACCORDI DI ABRAMO

Il 7 giugno alcune forze politiche hanno organizzato una manifestazione di piazza pro Gaza a Roma. Il Partito Liberaldemocratico non aderirà, perché una manifestazione non fermerà il conflitto e perché il conflitto in Medio Oriente non è fra Israele e Palestina, bensì fra uno Stato democratico e una organizzazione terroristica fondamentalista. 

Chiedere il cessate il fuoco ad Israele non basta: occorre condannare fermamente i macellai di Hamas.

C’è inoltre il forte rischio che la manifestazione del 7 giugno prossimo si trasformi in una piazza piena di slogan anti-ebraici: del resto le forze che l’hanno organizzata hanno manifestato la loro “equidistanza” presentandosi  in Parlamento con la kefiah e la bandiera Palestinese.

Il PLD è stato il primo a prospettare questo rischio, confermato dal fatto che alcune forze politiche si sono smarcate dall’evento del 7 Giugno e ne organizzeranno uno a Milano  il giorno prima, “contro chi professa la distruzione dello stato di Israele”. Nondimeno, alcuni parlamentari parteciperanno ad entrambe le manifestazioni, in palese contraddizione fra loro: “è come se un vegetariano, invitato ad una grigliata di carne, ci andasse comunque ma il giorno prima facesse un aperitivo vegano giusto per lavarsi la coscienza”, sottolinea Marattin.

Bisogna avere il coraggio di scegliere, senza ambiguità da che parte stare. Noi abbiamo deciso

📌 https://x.com/partito_libdem/status/1928747136213983541?s=48

Vogliamo fare una manifestazione unitaria? Spingiamo perché l’Europa riprenda il percorso degli Accordi di Abramo: è proprio per interrompere questa strada intrapresa che Hamas ha attaccato il 7 ottobre 2023.

📌 Leggi l’intervista su questi temi di Luigi Marattin a Formiche.net

📌 Leggi le parole di Marattin a Il Riformista 

📌Leggi l’articolo su Il Giornale (LINK)  e il post Facebook con link a La Repubblica (LINK).

 


 

PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO

PLD Talks è lo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto aperto sui grandi temi della politica, dell’economia e dei diritti civili. Un’occasione per discutere con esperti, protagonisti della società e rappresentanti istituzionali.

📺 Riguarda la puntata di martedì 27 maggio
“Dal Caso Tortora alle Prospettive Future: Costruire una Riforma della Giustizia Necessaria”, con Giandomenico Caiazza, Luigi Marattin, Francesca Scopelliti e Francesco Hellman (coordinatore del Forum Giustizia).
👉 Guarda la puntata sul nostro canale YouTube

📌 Prossimo appuntamento: giovedì 5 giugno, ore 18
"Brigate Russe e Democrazia Europea: Difendere l'Informazione, Proteggere la Libertà", con Marta Ottaviani (giornalista e analista di politica estera), Enrico Peroni (Direzione nazionale Movimento federalista europeo), Elena Buratti e Alessandra Franzi (Coordinatore comitato PLD Estero)

👉 Live su youtube.com/@partitoliberaldemocratico

 


 

DAI TERRITORI

  • Roma – Verso una difesa comune europea
    Il 10 giugno il Partito Liberaldemocratico e Azione organizzano l’incontro “Dall’unione economica all’Europa politica”, per discutere il ruolo dell’Europa nel nuovo scenario geopolitico. Interverranno, tra gli altri, i generali Camporini e Serino, la professoressa Pistoia, gli onorevoli Pastorella e Marattin. Modera Giulia Pompili (Il Foglio).
    📍 Hotel Ripa, via degli Orti di Trastevere 3 – ore 18:00
    🔗Dettagli evento
  • Milano – Ritorno al Sud
    Domenica 8 giugno il Carroponte di Sesto San Giovanni ospita “Ritorno al Sud”, una giornata di confronto aperto sul futuro del Mezzogiorno. Dibattiti a partire dalle 17:30, in un contesto inclusivo e intergenerazionale.
    📍 Kozel Carroponte, via Luigi Granelli 1 – apertura porte ore 10:30
    🔗 Vai al Post  🔗Prenota il tuo posto su Eventbrite 
  • Macerata – Nasce un polo liberaldemocratico per la città
    Dopo l’annuncio di aprile sull’intenzione di costruire un’alternativa ai poli tradizionali (leggi l’articolo), il PLD ha avviato un’alleanza con Azione e Base Popolare in vista delle elezioni comunali del 2026. Un progetto centrato su partecipazione, sviluppo e buona amministrazione.
    🔗Leggi l’articolo sull’accordo
  • Terni – Nomine Sii, servono trasparenza e competenza
    Il PLD Umbria ha espresso sconcerto per la composizione del nuovo CdA del Servizio Idrico Integrato di Terni. “In un settore così cruciale – si legge nella nota – le nomine dovrebbero rispondere a criteri di responsabilità e merito, non alla logica dei cognomi noti. I cittadini chiedono un cambio di rotta nella gestione della cosa pubblica.” (Leggi il comunicato)

 


 

PARLANO DI NOI

Prove di intesa nel cantiere riformista: partono da Milano, dopo le amministrative. Marattin: “Dialoghiamo”.

Leggi sull’argomento l’articolo de Il Riformista (LINK) e quest’altro approfondimento (LINK)

 


 

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31 MAGGIO 2025 - CAGLIARI - IN SARDEGNA NASCE IL PARTITO LIBERALDEMOCRATICO

ANCHE IN SARDEGNA NASCE IL PARTITO LIBERALDEMOCRATICO ITALIANO

Idee, valori e futuro: inizia il Nostro cammino

Ne parleranno con noi:

  • Andrea Marcucci già Parlamentare della Repubblica
  • Daniele Avignone
  • Domenico Nicolai
  • Franco Turco
  • Massimiliano Zonza

SABATO 31 MAGGIO ORE 16:30

Società degli Operai, Via XX Settembre 80

Cagliari

👉 Guarda la sintesi dell’evento qui


Un evento del Partito Liberaldemocratico


4 GIUGNO 2025 - BOLOGNA - IL LAVORO TRA DIRITTI E FLESSIBILITÀ

IL LAVORO TRA DIRITTI E FLESSIBILITÀ

Un incontro dedicato al referendum dell’8 e 9 Giugno 2025.

Ne parleranno con noi:

  • Federico Martelloni professore ordinario di Diritto dell Lavoro all’Università di Bologna
  • Oscar Giannino giornalista

Moderano:

  • Giada Angelini ed Edoardo Melani Partito Liberaldemocratico

Saluti di Salvatore Puzzo Partito Liberaldemocratico


4 giugno 2025, ore 18:00 | Bologna

Presso Centro Congressuale CostArena

Via Azzo Giardino 44 Bologna


Un evento del Partito Liberaldemocratico


8 GIUGNO 2025 - MILANO - RITORNO AL SUD

Negli ultimi vent’anni, oltre un milione di persone ha lasciato il Sud Italia, e tra questi migranti interni cresce ogni anno il numero di giovani laureati.
Un paradosso, se si considera che crescere un figlio fino alla laurea può costare fino a 200.000 euro: un investimento collettivo che troppo spesso arricchisce altri territori.

Eppure, qualcosa si muove.
Aumentano i “boomerang”, giovani che decidono di tornare al Sud per fare impresa: nel solo 2023 sono nate oltre 7.000 nuove realtà imprenditoriali guidate da under 35.

Ma per trasformare un ritorno individuale in un cambiamento strutturale, serve una condizione che in Italia ancora manca:
👉 il diritto reale a poter restare, vivere e lavorare nella propria terra.


📅 Domenica 8 giugno – Milano

🕠 Ore 17.30
📍 Carroponte, Via Luigi Granelli 1, Sesto San Giovanni (MI) (LINK)

Cosa ti aspetta:

  • Workshop interattivo

  • Talk tematici

  • Aperitivo & DJ Set

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Un evento del Partito Liberaldemocratico


Newsletter#6 - Dieci miliardi apparsi dal nulla? Parliamone

Newsletter

#6

L’Italia che vogliamo: trasparente, libera, giusta

Verità nei conti pubblici, concorrenza nell’economia, giustizia nei processi


DIFESA: UN BENE PUBBLICO, NON UN GIOCO DI ETICHETTE

Per mesi il Governo ha dichiarato che l’Italia spendeva circa 35 miliardi di euro all’anno per la difesa.
Poi, improvvisamente, ha comunicato di essere arrivato a 45 miliardi, il famoso 2% del PIL richiesto dalla NATO.

Una variazione così rilevante, senza nuovi stanziamenti, senza maggiori entrate né tagli da altre parti del bilancio, ha sollevato una domanda politica necessaria: da dove sono usciti questi 10 miliardi in più?

Mercoledì 21 maggio, al Question Time alla Camera, lo abbiamo chiesto direttamente al Ministro della Difesa Crosetto. (GUARDA IL VIDEO)

E la risposta, al netto della forma, è stata chiara: non ci sono nuovi fondi. Ci sono spese che prima avevano un’altra etichetta e che oggi sono state riclassificate come “spese militari” secondo criteri più estesi.

In sintesi:
✔️ Le spese militari non sono aumentate.
✔️ Sono state rietichettate alcune voci già presenti nei conti pubblici.

Delle due, l’una: se quelle spese erano già rilevanti per la difesa, allora il 2% era già raggiunto prima. Se invece questa riclassificazione è strumentale, siamo di fronte a un'operazione contabile che rischia di minare la credibilità dell’Italia sia all’interno che presso i nostri alleati.

Come Partito Liberaldemocratico, abbiamo una posizione netta e coerente:
🔹 La difesa e la sicurezza sono un bene pubblico. Spettano allo Stato e devono essere garantite con risorse certe, trasparenza e visione strategica.
🔹 Lo Stato deve fare poche cose, ma farle bene. La difesa è certamente una di quelle.

Su questo tema, condividiamo l'invito alla serietà espresso dal generale Pietro Serino, già capo di Stato maggiore dell’Esercito, che ha sottolineato come il raggiungimento del 2% del PIL in spesa militare debba tradursi in un reale potenziamento delle capacità operative delle Forze armate, e non limitarsi a una mera operazione contabile.

👉 Leggi l’articolo ONLINE (LINK)

Condividiamo inoltre la posizione del Presidente della repubblica Mattarella: la difesa è “una sfida cruciale” non solo per l'Italia, ma per l’intera Unione Europea. (LINK)

📍 Roma, 10 giugno – Incontro PLD su Europa e difesa comune, con la partecipazione del generale Pietro Serino.Scopri di più

 


 

CONCORRENZA: IL CORAGGIO DI CAMBIARE DAVVERO

Il Parlamento è al lavoro sul nuovo DDL Concorrenza, una legge che – sulla carta – dovrebbe aprire i mercati, stimolare l’innovazione e tutelare i consumatori.

Il Partito Liberaldemocratico ha deciso di non aspettare: dalla settimana scorsa abbiamo lanciato una proposta concreta al giorno per trasformare quel disegno di legge da occasione mancata a vera leva di giustizia economica e libertà per tutti.

Ecco le ultime proposte

Finora abbiamo parlato di Libera concorrenza (LINK), Licenze Taxi (LINK), Concessioni balneari (LINK), Trasporto pubblico locale (LINK), Raccolta e smaltimento dei rifiuti (LINK), Parafarmacie (LINK), Sanità convenzionata (LINK)

Sul tema della sanità privata convezionata con quella  pubblica puoi anche ascoltare l’intervento di Marattin in radio (LINK)

👉 Difendere la concorrenza vuol dire scegliere da che parte stare: con chi produce valore o con chi difende rendite e privilegi. Noi abbiamo fatto la nostra scelta

 


 

GIUSTIZIA: NON È UN’OFFESA CHIEDERE VERITÀ E GARANZIA

In Parlamento è stato rinviato il disegno di legge per istituire una Giornata nazionale in ricordo delle vittime di errori giudiziari.
Un provvedimento simbolico, certo, ma necessario.
Non per una parte della maggioranza, che pur di non “irritare” un corpo dello Stato, vuole evitare anche soltanto di ricordare chi ha vissuto l’inferno dell’errore giudiziario, che segna chi ne è vittima a livello umano, sociale  e professionale.

Noi non ci stiamo.
Come ha dichiarato Luigi Marattin in un’intervista a Il Dubbio, «difendere, anche solo simbolicamente, chi ha subito un errore giudiziario non dovrebbe urtare nessuno, tanto meno una parte dello Stato».
E invece, proprio questo clima – fatto di reticenze, sospetti reciproci, e tifo da curve – blocca ogni seria riforma del sistema.
👉 Leggi l'intervista completa (LINK)

Come Partito Liberaldemocratico, siamo convinti che la tutela dei diritti fondamentali non sia in contraddizione con il rispetto per la magistratura.
Separare le carriere, evitare gli abusi della carcerazione preventiva, risarcire davvero chi viene assolto dopo anni di processo, sottrarre la giustizia allo spettacolo mediatico: tutto questo non è populismo, è garantismo. È civiltà giuridica.

Il  Partito Liberaldemocratico è nato anche per non dover più scegliere tra chi “difende i magistrati” e chi “difende i delinquenti”.
Noi difendiamo la giustizia, quella vera.

📌 Proprio di giustizia parlerà anche il prossimo appuntamento di PLD Talks, in programma martedì 27 maggio, ore 18:00–19:00:

“Dal Caso Tortora alle Prospettive Future: Costruire una Riforma della Giustizia Necessaria”, con Giandomenico Caiazza, Luigi Marattin, Francesca Scopelliti e Francesco Hellman (coordinatore Forum Giustizia).

👉 Live su youtube.com/@partitoliberaldemocratico

 


 

PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO

PLD Talks è lo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto aperto sui grandi temi della politica, dell’economia e dei diritti civili. Un’occasione per discutere con esperti, protagonisti della società e rappresentanti istituzionali.

📺 Riguarda la puntata di mercoledì 21 maggio:
“Fine vita: dignità, libertà, autodeterminazione”, con Andrea Marcucci, Alessandro Gentiletti, Pamela Fatighenti e Cristiano De Vergori.
👉Guarda la puntata sul nostro canale YouTube

📌 Prossimo appuntamento: martedì 27 maggio, ore 18:00–19:00
“Dal Caso Tortora alle Prospettive Future: Costruire una Riforma della Giustizia Necessaria”, con Giandomenico Caiazza, Luigi Marattin, Francesca Scopelliti e Francesco Hellman (coordinatore del Forum Giustizia).
👉 Live su youtube.com/@partitoliberaldemocratico

 


 

DAI TERRITORI

  • Roma. Il 10 giugno il Partito Liberaldemocratico organizza un incontro pubblico dedicato all’analisi delle dinamiche geopolitiche attuali e alle prospettive di una difesa comune europea. L’evento si terrà a Roma e vedrà la partecipazione, tra gli altri, del generale Pietro Serino. Un’occasione per discutere il ruolo dell’Europa in un mondo in trasformazione. (LINK)

 

  • Pavia. Il Partito Liberaldemocratico di Pavia ha acceso i riflettori sul tema del Fascicolo Sanitario Elettronico, troppo spesso inaccessibile e sottoutilizzato, nonostante gli investimenti pubblici e sul blocco dello screening HPV con auto-prelievo: dopo le nostre segnalazioni il progetto, fermo da oltre un anno, ha finalmente registrato segnali di attivazione da parte di ATS (LINK).
    Nel frattempo il 17 maggio, a Codevilla, in occasione della presentazione del libro La missione possibile, gli iscritti hanno incontrato Luigi Marattin per discutere le priorità del partito (LINK).
    L’impegno continua: più prevenzione, più trasparenza, più diritti.

 


 

FORUM TEMATICI

Il 28 maggio alle 20:45 si terrà in diretta Zoom l’incontro "Autonomia scolastica e reclutamento del personale della scuola", promosso dal Forum Scuola del Partito Liberaldemocratico. Interverranno il prof. Rosolino Cicero, presidente nazionale di ANCODIS, il dott. Dino Pivato (UST Veneto), Patrizio Del Prete e Alessandra Franzi

Un confronto aperto su due nodi centrali per il futuro della scuola pubblica, tra qualità dell’insegnamento e garanzie occupazionali.

 

 


 

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10 GIUGNO 2025 - ROMA - DALL'UNIONE ECONOMICA ALL'EUROPA POLITICA: VERSO UNA DIFESA COMUNE

DALL’UNIONE ECONOMICA ALL’EUROPA POLITICA: VERSO UNA DIFESA COMUNE

Un incontro dedicato all’analisi delle principali dinamiche geopolitiche contemporanee.

Un’occasione per comprendere meglio il mondo che cambia e il ruolo dell’Europa nel contesto internazionale.

Ne parleranno con noi:

  • Gen. Vincenzo Camporini (già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica e della Difesa)
  • Gen. Pietro Serino (già Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano)
  • Prof.ssa Emanuela Pistoia (Ordinaria di Diritto Europeo dell’Università di Teramo)
  • On. Giulia Pastorella (Deputato della Repubblica per Azione)
  • On. Luigi Marattin (Deputato della Repubblica per il Partito Liberaldemocratico)

Modera Giulia Pompili – Giornalista (Il Foglio)


10 giugno 2025, ore 18:00 | Roma

Presso HOTEL RIPA Via degli Orti di Trastevere 3 (LINK)
Un evento del Partito Liberaldemocratico e Azione


#PLDTalks – DAL CASO TORTORA ALLE PROSPETTIVE FUTURE: COSTRUIRE UNA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA NECESSARIA

🎙️ #PLDTalks – DAL CASO TORTORA ALLE PROSPETTIVE FUTURE: COSTRUIRE UNA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA NECESSARIA

📅 Data Live: 27/05/2025

🕒 Ora: 18:00

📍 Dove vederla: YouTube


🎤 Ospiti e interventi

Ecco chi parteciperà alla diretta:

  • Giandomenico Caiazza – Avvocato e già Presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane
  • Luigi Marattin – Parlamentare e Co-Fondatore Partito Liberaldemocratico
  • Francesca Scopelliti – Già Senatrice e Presidente Fondazione Internazionale per la Giustizia “Enzo Tortora”

Moderatore: Francesco Hellman – Avvocato penalista e iscritto Partito Liberaldemocratico

📺 Vedi la live

Accedi alla diretta qui:

👉 Guarda la diretta su YouTube

Clicca su “Avvisami” per attivare il promemoria su Youtube e seguire la live!


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Le #PLDTalks sono uno spazio aperto al dialogo, al confronto e alle idee.

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Parlano di Noi | Pietro Serino | Formiche | 21/05/2025

🗞️ Parlano di Noi | Pietro Serino | Formiche | 21/05/2025  

La spesa militare al 2% non sia solo una formalità. Il commento di Serino

Data: 21/05/2025

Testata: Formiche


L’annuncio del raggiungimento del 2% del Pil in spesa militare da parte del governo rappresenta una potenziale svolta per le Forze armate e per il posizionamento del Paese in ambito Nato. Tuttavia, la mancanza di dettagli sulle modalità con cui tale obiettivo sarà raggiunto alimenta dubbi sulla reale portata dell’iniziativa. Solo il Dpp per il triennio 2025-2027 potrà chiarire se si tratta di una scelta strutturale volta a colmare i gap o di un’operazione formale. L’analisi del generale Pietro Serino, già capo di Stato maggiore dell’Esercito

Il recente annuncio dei ministri degli Esteri, Antonio Tajani, e della Difesa, GuidoCrosetto, circa il raggiungimento del 2% del Pil di spese militari già a partire dall’anno in corso ha sicuramente sorpreso gli addetti ai lavori, trattandosi di un incremento del bilancio intorno ai dieci miliardi di euro che non trova precedenti.

Ma la sorpresa più grande consiste nel fatto che, ad oggi, non è dato sapere come questa spesa si concretizzerà: se attraverso una rivalutazione dei settori di spesa da includere nel cosiddetto Bilancio integrato in chiave Nato, che già oggi comprende parte del bilancio dei Carabinieri riferito ad attività militari, le spese per programmi finanziati dal Mimit, quelle per le missioni fuori dal territorio nazionale e le pensioni per il personale già militare; oppure attraverso nuove risorse da reperire con una manovra di bilancio; ovvero un mix delle due.

Presumibilmente, per saperne di più bisognerà attendere la presentazione in Parlamento del Documento Programmatico Pluriennale per il triennio 2025 – 2027, che anche quest’anno è in ritardo rispetto alla data del 30 aprile prevista dal Codice dell’Ordinamento Militare. Documento che chiarirà anche se il raggiungimento del 2% migliorerà, ed in che tempi, la situazione di forte ritardo capacitivo che lo Strumento militare nazionale presenta in taluni settori, con particolare riferimento al settore terrestre, ma non solo.

Il target di spesa individuato dalla Nato, per oggi ancora il 2%, non è infatti un fine, ma il mezzo per impegnare le Nazioni alleate a conseguire i target capacitivi definiti dal processo di pianificazione operativa dell’Alleanza, piano che definisce nel dettaglio cosa deve essere messo a disposizione, da parte di chi ed in quali tempi.

Se il piano del governo prevede risorse aggiuntive, allora sarà possibile, citando il DPP 2024 – 2026, dare soluzione allo “ipo-finanziamento del settore Esercizio, che ha raggiunto livelli ormai insostenibili, incidendo in maniera importante sia sui livelli di efficienza dei mezzi e sistemi sia sulla possibilità di effettuare le attività addestrative necessarie”, ovvero avviare una parte dei programmi indicati come “non meno rilevanti e necessari, che risultano oggi in attesa di prossimi finanziamenti utili”; se invece, si rivelasse una mera operazione contabile, allora il raggiungimento del 2% del Pil sarà un solo fatto formale e all’Alleanza Atlantica ed alle nostre Forze armate non resterà che attendere, come ormai fanno da lungo tempo.


Questo articolo è stato realizzato da Formiche

il contenuto è disponibile a questo link

🔗 Vai all’articolo

Partito Liberaldemocratico


Newsletter#5 Bis - 28-29 giugno: il Congresso del PLD ti aspetta

Newsletter

#5 Bis

Dal basso verso l’alto, nasce il Partito Liberaldemocratico


Parte la fase congressuale. Il Congresso nazionale si terrà il 28 e 29 Giugno

Il Congresso fondativo del Partito Liberaldemocratico si terrà il 28  Giugno a San Lazzaro di Savena (BO). Questo evento rappresenta l'apice di un percorso congressuale articolato, che prenderà avvio già nel mese di maggio e coinvolgerà migliaia di iscritti in tutta Italia attraverso una serie di tappe democratiche: la presentazione delle candidature alla segreteria nazionale, lo svolgimento delle assemblee regionali, e infine la convocazione del Congresso nazionale.

Si tratta del primo grande momento di confronto, scelta e costruzione collettiva del nostro partito. Per molti sarà la prima volta a un congresso: è lì che si sceglie il Segretario nazionale, si delibera l'indirizzo politico generale del partito e si costruiscono le basi della futura vita democratica interna.

Durante la giornata di sabato 28 giugno, i delegati provenienti da tutta Italia (e dall'estero) si incontreranno per:

  • ascoltare e discutere le mozioni politiche dei candidati segretario;
  • scegliere il Segretario che guiderà il partito nel triennio 2025–2028;
  • confrontarsi nei tavoli tematici e nelle plenarie;
  • eleggere la prima Assemblea nazionale, organo fondamentale per l'indirizzo politico del PLD;
  • costruire una comunità politica nuova, aperta, liberale e democratica.

Un appuntamento imperdibile per chi vuole contribuire attivamente alla nascita del PLD.

Chi partecipa al congresso di Bologna? Il Congresso fondativo è un vero e proprio percorso democratico, che si sviluppa in più fasi e coinvolge gli iscritti su tutto il territorio nazionale. Dalle candidature alla segreteria, alle elezioni dei delegati nei congressi regionali, fino all’evento conclusivo nazionale, ogni passaggio è pensato per costruire dal basso la direzione e la voce politica del partito.

Al congresso di Bologna parteciperanno 300 delegati eletti attraverso le assemblee regionali, unici ad esercitare il diritto di voto per eleggere il Segretario nazionale e la prima Assemblea nazionale del partito.

I momenti assembleari del congresso, sia al sabato sia alla domenica, saranno comunque aperta agli iscritti, non delegati, senza diritto di voto.

Chi sono i delegati congressisti? I delegati congressisti sono i 300 delegati eletti tramite le assemblee regionali di cui 3 per l'estero.

Le assemblee regionali  si svolgeranno tra l'11 e il 20 giugno. Sono incontri fondamentali: è in queste sedi che si votano le liste dei delegati che parteciperanno al Congresso nazionale. Le votazioni avverranno senza espressione di preferenze, e i seggi saranno assegnati secondo l’ordine di lista. Ogni regione o provincia autonoma eleggerà almeno un delegato; 3 saranno eletti in rappresentanza degli iscritti residenti all'estero. La lista definitiva dei 300 delegati sarà resa pubblica il 21 giugno.

Possono partecipare a queste elezioni tutti coloro che risultano iscritti al Partito nella propria regione o provincia autonoma entro 10 giugno 2025. Le iscrizioni entro il 20 maggio danno diritto all’elettorato attivo e passivo, mentre quelle effettuate tra il 21 maggio e il 10 giugno conferiscono solo l’elettorato attivo.

Cosa accadrà al Congresso di Bologna? Verranno eletti il Segretario Nazionale e l'Assemblea nazionale del partito.

Tutte le informazioni necessarie alla presentazione delle candidature sono consultabili nel regolamento congressuale disponibile qui: Regolamento Congressuale Nazionale I documenti per presentare la candidatura a Segretario nazionale sono pubblicati sul sito a questo link: Modulistica Primo Congresso per presentazione candidature a Segretario Nazionale

Durante il Congresso, i delegati eleggeranno anche la prima Assemblea nazionale del PLD, che insieme al Segretario e alla Direzione nazionale concorrerà all'indirizzo politico del partito, secondo quanto previsto dallo Statuto. L’Assemblea Nazionale è composta dai membri eletti mediante liste collegate alle mozioni politiche dei candidati alla carica di Segretario nazionale.

I congressi locali, invece, si svolgeranno in una seconda fase, tra luglio e settembre. Fino allo svolgimento di questi congressi, il partito è diretto localmente da comitati transitori provinciali. Maggiori dettagli sono disponibili nel regolamento specifico consultabile qui: Regolamento sulla rappresentanza territoriale provvisoria.

CALENDARIO E NORME DEL PERCORSO CONGRESSUALE

🔹 Fino al 20 maggio – Termine per le iscrizioni valide per l’elettorato passivo (cioè per candidarsi o essere inseriti in una lista di delegati).

🔹 21–29 maggio – Presentazione delle candidature a Segretario nazionale.

🔹 Fino al 10 giugno – Termine per le iscrizioni per acquisire il diritto di voto.

🔹 11–20 giugno – Assemblee regionali: si votano i delegati che parteciperanno al Congresso nazionale. Le elezioni avverranno su base proporzionale, senza preferenze.

🔹 21 giugno – Pubblicazione della lista definitiva dei 300 delegati congressisti.

🔹 28 giugno – Congresso nazionale a San Lazzaro di Savena: elezione del Segretario, dibattiti, approvazione della linea politica, elezione dell’Assemblea nazionale.

INFORMAZIONI LOGISTICHE PER I DELEGATI

Una volta eletti, i 300 delegati congressisti prenderanno parte alle giornate conclusive del Congresso, che si terranno in presenza a San Lazzaro di Savena (BO).

Il Congresso si svolgerà a San Lazzaro di Savena (BO), presso due sedi vicine:

  • UNA HOTELS SAN LAZZARO
    Via Luigi Fantini 1, 40068 San Lazzaro di Savena (BO)
    Sito Hotel
  • UNAHOTELS CENTRO CONGRESSO
    Via Palazzetti 1/n, 40068 San Lazzaro di Savena (BO)
    Sito Centro Congressi

⠀Le due strutture sono distanti 200 metri e collegate da un prato. Il Centro Congressi ha un ingresso indipendente con parcheggio.

Pacchetti di partecipazione:

È attiva una convenzione con UNA Hotels che prevede tre opzioni tra cui scegliere:

🟡 Pacchetto 1: Pernottamento con prima colazione e cena per un partecipante

🟡 Pacchetto 2: Pernottamento con prima colazione e cena per due partecipanti

🟡 Pacchetto 3: Cena per un partecipante (senza pernottamento)

Info e costi dettagliati cliccando qui (LINK)

ORGANIZZAZIONE E CONTATTI

Il Congresso è organizzato dal Comitato per il Congresso, composto dai rappresentanti delle associazioni fondatrici del PLD (Libdem Europei, Orizzonti Liberali, NOS, Liberal Forum). 

La gestione del congresso è affidata alla commissione di garanzia.

Per domande o chiarimenti: congresso@partitoliberaldemocratico.com

Ti aspettiamo al Congresso per costruire insieme il futuro del Partito Liberaldemocratico!

 


 

PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO

PLD Talks è lo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto sui temi chiave di politica, economia e società, con esperti e protagonisti del nostro tempo.

 

🎥 Riguarda la prima puntata (LINK) – Energia: rinnovabili, ma a che prezzo?

Con Chicco Testa, Oscar Giannino, Alexandra Lucia Casu e Massimiliano Saladino

 

📌 Prossimo appuntamento: oggi, mercoledì 21 maggio, ore 18:30

Tema: FINE VITA E DIGNITÀ – L’Italia tra vuoti normativi e iniziative regionali

Con Alessandro Gentiletti (Associazione Luca Coscioni, Terni), Pamela Fatighenti (Comitato PLD Toscana), Andrea Marcucci (Comitato Nazionale PLD) e Cristiano De Vergori.

🎬 Live sul nostro canale YouTube (LINK)

 


 

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