🗞️ Parlano di Noi | Luigi Marattin | Il Sole 24 Ore | 07/05/2025
“Giorgetti: orizzonte pluriennale per i tagli di tasse al ceto medio”
Data: 07/05/2025
Testata: Il Sole 24 Ore

Alla Camera
Il ministro risponde alle obiezioni di Marattin sul carico fiscale
Fra gli obiettivi del Governo c’é il «progressivo abbattimento dell’entità della pressione fiscale anche per i redditi medi». Lo ha ribadito il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo ieri al Question Time alla Camera.
Il tema, sollevato dal fondatore del Partito liberaldemocratico Luigi Marattin, é quello del «macigno fiscale» riassunto dall’ultimo rapporto sul tema pubblicato dall’Ocse, secondo il quale per i contribuenti appena sopra la soglia dei 35mila euro lordi all’anno le aliquote fiscali sugli eventuali aumenti di reddito sono i peggiori fra i 38 Paesi dell’Organizzazione.
«Per un lavoratore single senza figli un incremento di i 100 euro del salario lordo si traduce in unincremento di soli 68 euro di reddito netto, contro una media di 85 euro per l’area Ocse – riassume Marattin- per una famiglia di due lavoratori, in cui almeno uno abbia il reddito pari a quello medio, tale valore diventa 50 euro, contro una media
Ocse di 79 euro, per una famiglia di due lavoratori entrambi con reddito medio, tale valore diventa 55, contro una media Ocse di 81euro».
La riduzione del peso delle tasse sul ceto medio, pilastro sempre più centrale nell’architettura dell’Irpef,
per Giorgetti non é solo un obiettivo teorico, ma un «intento dimostrato con le leggi di bilancio del 2023 e 2024». L’ultima manovra, ha ricordato il ministro, ha cominciato a intervenire anche sopra quota 35mila euro, con il decalage che estende benefici, discendenti al crescere della dichiarazione, fino a 40 mila euro. «Il percorso é stato avviato»,
sostiene dunque il titolare dei conti, ma«presuppone un orizzonte temporale pluriennale».
Anche sull’eventuale evoluzione
della Digital Tax, oggetto di un’altra interrogazione presentata da Italia Viva con Davide Faraone, il percorso non é né facile né breve.
Una tassa digitale in Italia già c’è differenza di quanto accade in Germania e in altri Paesi europei, ha rivendicato Giorgetti, «siamo orientati a lavorare soprattutto in sede internazionale», dove pesa pero il macigno di Trump.
E tempi lunghi attendono anche l’attuazione dell’autonomia
differenziata, in un cantiere destinato a ripartire con il Ddl Calderoli sui Livelli essenziali delle prestazioni atteso «a breve» in consiglio dei ministri.
Questo articolo è stato realizzato da Il Sole 24 ore
Partito Liberaldemocratico

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