Antisemitismo a Milano: il Partito Liberaldemocratico sostiene il Ddl

Ieri, a Milano, ha avuto luogo l’ennesimo episodio di antisemitismo: un rabbino è stato aggredito me


Ieri, a Milano, ha avuto luogo l’ennesimo episodio di antisemitismo: un rabbino è stato aggredito mentre aspettava l’autobus. Secondo la Comunità ebraica, l’aggressione - pugni, calci, sputi - è stata consequenziale al riconoscimento del suo essere ebreo, in base all’abbigliamento. Insomma, un cittadino si è visto calpestare e sputare addosso perché vestito in un determinato modo. Siamo all’assurdo: una liberaldemocrazia non può tollerare che l’identità stessa di una persona divenga motivo di aggressione. Nel contempo, l’ UCEI - Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha dovuto pubblicare delle card per spiegare ai cittadini ebrei quali comportamenti adottare per la propria sicurezza, in quella che dovrebbe essere una democrazia liberale occidentale, il nostro Paese. Ecco perché siamo fortemente a favore, con il nostro segretario, Luigi Marattin, del Ddl Antisemitismo. Pensiamo sia estremamente grave quanto sta accadendo nei riguardi dei membri della comunità ebraica: il primo dovere di uno Stato è garantire la sicurezza dei propri cittadini, senza distinzioni. Se la sicurezza di alcuni cittadini è a rischio, la libertà di tutti noi è in pericolo. Ecco perché, oggi, più che mai, serve una legge contro l’antisemitismo.


La fretta non è una virtù: come la politica italiana ha pagato l'improvvisazione

L’importante è non avere fretta.

Perché con la fretta, in questo paese, si sono fatti disastri.


L’importante è non avere fretta.
Perché con la fretta, in questo paese, si sono fatti disastri.


Liberaldemocratici: oltre le squadre, per una politica ragionata

https://www.youtube.com/watch?v=Bpwy6gh-X7o


Sempre più spesso il Campo Largo accusa il Partito Liberaldemocratico di essere “la stampella della maggioranza”.
Ignorando le centinaia di volte in cui critichiamo (e votiamo contro) il centrodestra per non essere abbastanza liberale: dalla concorrenza alla spesa pubblica, dalle interferenze sulle banche allo scarso coraggio sull’autonomia delle regioni.
La verità è che per alcuni - per troppi - la politica è esattamente come uno stadio: non solo devi urlare (invece di ragionare), ma devi sempre sostenere una delle due squadre, qualsiasi cosa succeda nel campo.
È così che siamo finiti a trasformare il dibattito politico in un gigantesco stadio.
Il mio partito è differente (semi-cit).


Sanità più efficiente: le proposte del PLD per spendere meglio

Come possiamo spendere MEGLIO i soldi delle VOSTRE tasse per la sanità?

Tra una settimana il Partit


Come possiamo spendere MEGLIO i soldi delle VOSTRE tasse per la sanità?
Tra una settimana il Partito Liberaldemocratico presenterà le sue proposte per una sanità più efficiente, sostenibile e capace di utilizzare meglio le risorse pubbliche.
A discuterne ci sarà anche @Franco Ancona, Responsabile del Dipartimento Sanità del PLD e autore del libro “Dentro il Servizio Sanitario Nazionale”.
📅 Martedì 22 settembre, ore 10:30
📍 Hotel Nazionale, Piazza Montecitorio 131 – Roma
Un confronto con esperti e protagonisti del mondo della sanità per parlare di come cambiare davvero il nostro Servizio Sanitario Nazionale.
Vi aspettiamo.


Campo largo diviso: le contraddizioni su Ucraina e energia


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Nel campo largo c’è davvero una visione comune?
Conte dice stop all’invio di armi all’Ucraina. Schlein ribadisce il sostegno a Kiev. E sul gas russo le distanze non sono certo minori. Parliamo di politica estera ed energetica, non di dettagli. Se su scelte così decisive non c’è una linea condivisa, quale sarebbe il progetto di governo?
Ai dirigenti del PD è chiaro come conciliare posizioni così diverse? Pare proprio di no.
Per governare non basta sapere contro chi stare. Bisogna sapere dove andare.


Difesa europea: oltre le semplificazioni, la realtà della sicurezza


Con una guerra di aggressione contro l’#Ucraina che si protrae da 4 anni, liquidare il tema della difesa dell’#Europa rilanciando l’#Esercito europeo significa non avere conoscenza di cosa ciò significhi e cosa comporti.


11 settembre 2001: difendere la democrazia dal terrorismo

11 settembre 2001. Venticinque anni dopo.

Quasi 3.000 vite innocenti spezzate. Un attacco che cambi


11 settembre 2001. Venticinque anni dopo.
Quasi 3.000 vite innocenti spezzate. Un attacco che cambiò il mondo e mostrò fino a dove può arrivare il fanatismo quando trasforma le persone in nemici da eliminare.
Oggi il terrorismo non è scomparso. Ha cambiato forma.
Il jihadismo resta la principale minaccia terroristica in Europa, mentre radicalizzazione e reclutamento corrono sempre più attraverso la rete, raggiungendo anche giovanissimi e trasformando individui isolati in potenziali attentatori.
Per questo ricordare l’11 settembre non può essere soltanto commemorare il passato. Significa guardare al presente senza ingenuità.
Difendere le nostre democrazie significa contrastare senza ambiguità terrorismo, fanatismo e radicalizzazione. Ma significa farlo senza rinunciare a ciò che vogliono colpire: libertà, Stato di diritto e società aperta.
È questa la lezione che quelle quasi 3.000 vittime ci consegnano ancora oggi.
La libertà non è garantita per sempre. Va difesa.


Addio a Emma Bonino, voce del liberalismo italiano

Non finiscono le brutte notizie oggi. Ci lascia un’altra grande protagonista della politica e del li


Non finiscono le brutte notizie oggi. Ci lascia un’altra grande protagonista della politica e del liberalismo italiano, Emma Bonino.
Il Partito Liberaldemocratico si stringe intorno alla famiglia, agli amici e alla comunità politica radicale.


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