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#36

L’anno che verrà


Un nuovo anno, la stessa voglia di costruire insieme

Il tesseramento 2026 del Partito Liberaldemocratico è aperto. Rinnovare o sottoscrivere la tessera significa scegliere di far parte di una comunità politica viva, unita dalla volontà di costruire una vera casa liberaldemocratica per chi crede nella libertà, nella democrazia e nella responsabilità delle scelte.

Aderire al Partito Liberaldemocratico non è un gesto simbolico, ma un modo concreto per partecipare a un progetto che cresce grazie alle persone che lo sostengono. Il nostro obiettivo è trasformare le tante energie civiche e politiche presenti nel Paese in una forza comune, riconoscibile e coerente, capace di incidere nel dibattito pubblico e nelle decisioni che contano.

Ogni tessera contribuisce a rafforzare una comunità che lavora per un’Italia più aperta, più giusta e più moderna, senza scorciatoie e senza promesse irrealistiche. È uno spazio in cui idee, competenze e impegno trovano un luogo per diventare proposta politica.

Per chi non ha ancora compiuto 25 anni è disponibile il tesseramento Under 25, pensato per favorire la partecipazione delle nuove generazioni e il loro protagonismo nella vita del partito.

Il 2026 inizia da qui: dall’impegno di chi sceglie di costruire.

CLICCA QUI PER RINNOVARE LA TESSERA

 


 

La Russia non sta vincendo la guerra, ma l’Italia sta perdendo tempo

Mentre una parte della politica continua a vendere l’illusione di una pace immediata e indolore, la realtà — anche quella economica — presenta il conto.

In questo video (link), Pietro Serino ricostruisce i fatti e smonta la propaganda con i dati: sostenere la resistenza ucraina non è solo una scelta morale, ma una necessità strategica per la sicurezza e la stabilità economica dell’Europa, e quindi anche dell’Italia. Ignorarlo significa rinviare le decisioni, aumentando i costi che prima o poi ricadranno su cittadini e imprese.

Il Partito Liberaldemocratico sceglie di non semplificare ciò che è complesso e di non promettere soluzioni facili. Preferisce dire la verità, basata sui fatti, anche quando è scomoda. Perché governare la realtà è sempre meglio che inseguire illusioni.

📹 Guarda l’intervento di Pietro Serino

 


 

In Venezuela c’è profumo di libertà

L’operazione compiuta in Venezuela dalle truppe americane ha consentito al Paese di ristabilire la democrazia: Nicolàs Maduro e la moglie sono stati arrestati.

L’uomo che in questi anni ha ridotto in povertà il Venezuela e che aveva ribaltato il risultato delle ultime elezioni democratiche, impedendo a chi le aveva vinte, ovvero Corina Machado, di diventare presidente ha concluso la sua parabola.

Nel Paese sudamericano c’è finalmente, dopo tanto tempo, profumo di libertà. Non ancora di democrazia, perchè il difficile viene adesso: rimettere Corina Machado dove le spetta, ovvero alla presidenza della Repubblica. Ma intanto si è conclusa l’era dell’ultimo dittatore del Sudamerica

📹 Guarda il nostro post

 


 

Politiche sbagliate e dove trovarle

Molte delle critiche rivolte in questi giorni alla manovra di bilancio non reggono alla prova dei fatti.
Non è vero che si taglia la sanità: le risorse aumentano.
Non è vero che si fanno regali alle banche: il gettito fiscale cresce.
Non è nemmeno corretto parlare di una manovra “restrittiva” per scelta ideologica: il quadro è quello imposto dalle nuove regole europee, e sarebbe stato sostanzialmente lo stesso con qualunque maggioranza al governo.

Questo però non rende la manovra una buona manovra.

Il problema sta nelle scelte fatte — o evitate. Troppi interventi rispondono a logiche populiste: misure simboliche, costose e poco efficaci, che non affrontano i nodi strutturali del Paese. Dalla norma sull’oro all’anticipo pensionistico, fino alla Tobin tax, si continuano a disperdere risorse senza incidere su crescita, lavoro e produttività.

La strada liberaldemocratica è un’altra: meno propaganda, più realtà. Ridurre il carico fiscale sul lavoro e sul ceto medio, incentivare davvero la contrattazione, tagliare la spesa improduttiva, riformare scuola e mercato, liberare energie invece di comprimerle.

È su queste scelte che si misura la serietà di una politica economica.

 


 

Il nodo delle nostre istituzioni

La Legge di Bilancio appena approvata non è solo il risultato di scelte politiche discutibili: è anche il sintomo di un problema più profondo, che riguarda il funzionamento stesso delle nostre istituzioni.

Oggi viviamo formalmente in una Repubblica parlamentare, ma nella pratica la gran parte delle leggi nasce dal Governo. Il Parlamento, troppo spesso, non discute davvero: ratifica. I numeri parlano chiaro. La stragrande maggioranza dei decreti e dei disegni di legge viene esaminata da una sola Camera, mentre l’altra resta di fatto esclusa. Il bicameralismo “perfetto” è diventato una finzione procedurale che non migliora le decisioni, ma le rallenta e le svuota di senso.

Non a caso, l’attività parlamentare si concentra sempre più su mozioni e ordini del giorno: atti che non producono effetti giuridici né politici concreti. Carta che si accumula, senza incidere sulla vita dei cittadini.

Il Partito Liberaldemocratico propone di affrontare questo nodo alla radice. Superare il bicameralismo simmetrico, fondendo Camera e Senato in un’unica Assemblea nazionale, restituire agli elettori la scelta diretta dei propri rappresentanti, liberare il sistema politico dalle gabbie delle coalizioni obbligate.

Non è una questione tecnica. È una condizione necessaria per tornare ad avere istituzioni che decidono, rispondono e funzionano. Perché senza istituzioni efficienti, anche le migliori politiche restano sulla carta.

 


 

PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO

PLD Talks è lo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto sui temi che contano davvero: economia, istituzioni, diritti civili.
Senza slogan, senza tifoserie. Solo idee, dati e proposte.

📺 Riguarda tutte le nostre live su temi come Nucleare, Difesa Europea, Giovani, Economia e molto altro cliccando qui.

 


 

DAI TERRITORI

  • Puglia: il Partito Liberaldemocratico lancia un appello per una Costituente del Centro pugliese: un Tavolo stabile, aperto e inclusivo per unire forze liberali, riformiste e centriste e dare rappresentanza a un’area oggi frammentata, rafforzando una proposta di governo seria, europea e credibile. 🔗 Leggi l’articolo
  • Torino: il PLD della Provincia di Torino prende una posizione netta sul caso Askatasuna: legalità, rispetto delle Istituzioni e rifiuto di ogni ambiguità. Con chi rifiuta le regole della convivenza civile non sono possibili compromessi. 🔗 Leggi il comunicato

 


 

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