Newsletter
#29
Liberare l’Italia che si muove
Il PLD difende la libertà di competere, non i privilegi di pochi
Quando un Paese smette di muoversi, non è perché mancano le idee, è perché qualcuno tiene tirato il freno a mano.
In Italia, quel freno si chiama privilegio: economico, giudiziario, politico. Ed è ciò che impedisce al merito, al lavoro e all’innovazione di prendere davvero la strada del futuro.
Il Partito Liberaldemocratico ha scelto di dire basta.
Basta rendite eterne, basta monopoli difesi in nome della “tradizione”, basta burocrazia che soffoca la concorrenza.
Dai tribunali alle spiagge, dai taxi ai servizi pubblici, chiediamo più libertà di competere e regole uguali per tutti.
Perché la concorrenza non è una minaccia: è la più grande garanzia di libertà.
È così che si modernizza un Paese aprendo le gare, digitalizzando i servizi, premiando chi innova.
L’Italia non ha paura di muoversi: ha solo bisogno che qualcuno la liberi da chi vuole tenerla ferma.
All’evento di Roma del 4 novembre, (🔗 Guarda qui) con esperti, associazioni e imprese, abbiamo parlato di mobilità sostenibile, infrastrutture e concorrenza nei trasporti.
Temi diversi, ma un unico filo rosso: la libertà di chi vuole costruire un’Italia moderna, europea, aperta alle opportunità.
È da qui che parte la nostra battaglia: liberare l’Italia che si muove nelle strade, nei mercati, nelle idee.
La via liberaldemocratica è questa: non proteggere i privilegi di pochi, ma difendere le possibilità di tutti.
Una riforma per una Giustizia, trasparente, libera e indipendente
La riforma della giustizia non è un tema tecnico né un dibattito riservato agli addetti ai lavori.
È una questione di libertà concreta: la libertà di ogni cittadino di poter contare su un sistema giusto, efficiente e prevedibile.
Per troppo tempo la giustizia italiana è rimasta prigioniera di logiche corporative, ruoli sovrapposti e tempi infiniti che minano la fiducia dei cittadini.
Il sistema in cui giudici e pubblici ministeri appartengono alla stessa carriera ha generato ambiguità, conflitti d’interesse e una percezione di scarsa imparzialità.
Per questo, per noi liberaldemocratici, la separazione delle carriere rappresenta un passo avanti decisivo verso una giustizia davvero indipendente.
Significa affermare un principio semplice ma rivoluzionario: chi accusa e chi giudica devono avere percorsi, obiettivi e responsabilità differenti.
Non è una concessione a qualcuno, ma una garanzia per tutti.
La riforma costituzionale oggi in discussione prevede proprio questo: la distinzione formale tra magistrati giudicanti e requirenti, la nascita di due Consigli superiori della magistratura con funzioni separate e l’istituzione di un’alta corte disciplinare per assicurare maggiore trasparenza e responsabilità.
È un cambiamento atteso da oltre trent’anni, che può finalmente restituire credibilità e rispetto alla giustizia italiana.
Il referendum costituzionale che si prepara non è quindi un tecnicismo, ma una sfida di civiltà giuridica. Un’occasione per dire che non vogliamo più un Paese fermo per paura del cambiamento, ostaggio di corporazioni e rendite di posizione.
Come ha ricordato Luigi Marattin, la separazione delle carriere non risolverà da sola tutti i problemi della giustizia, ma può segnare una svolta: portare a termine una riforma strutturale attesa da 35 anni e aprire una stagione nuova, liberale e riformatrice.
Il Partito Liberaldemocratico si schiera con chiarezza: vogliamo una giustizia che rispetti i tempi, le persone e la verità.
Una giustizia che torni a servire i cittadini, non se stessa.
Perché senza giustizia non c’è libertà, e senza libertà l’Italia non potrà mai davvero muoversi.
Sosteniamo un’Italia dove il diritto sia strumento di equilibrio e opportunità, non di potere.
Dove il cittadino possa finalmente dire: “Posso contare sulla legge, posso contare sul giudice terzo, posso contare su un processo che non mi rubi anni della vita.”
La scelta è davanti a noi: continuare con il sistema di sempre, o aprire una stagione nuova liberale, riformatrice e coraggiosa.
Il Partito Liberaldemocratico sceglie la via della verità, della responsabilità e della competenza, le uniche che possono davvero rimettere in moto l’Italia.
La manovra? Sull’Irpef il Governo va a sbattere
ll PLD è contrario alla manovra del governo sull’Irpef.
Ma non per il comico motivo rilanciato da politici e giornali populisti, secondo il quale aiuterebbe i “ricchi”. Ma perché li aiuta troppo poco. Ovviamente, non si parla di veri ricchi, ma di quelli che solo in Italia vengono definiti tali: coloro che a fine mese guadagnano 2500 euro al mese.
Non sono i ricchi: sono quelli che noi chiamiamo i “muli da soma” di questo paese. Non hanno diritto ad agevolazioni isee, non hanno diritto a detrazioni per tipologia di lavoro, e hanno un’aliquota Irpef (il 43% + le addizionali locali) che all’estero si applica solo a quelli che guadagnano 3 o 4 volte tanto.
Noi pensiamo che siano costoro, oggi, a meritare un sollievo fiscale
Chi scrive invece, come Repubblica, che la manovra “aiuta i ricchi”, mistifica i dati: quelli dell’audizione dell’ufficio parlamentare di bilancio, che sono pubblici, dicono l’esatto opposto.
La forza delle democrazie liberali
Il Partito Liberaldemocratico resta schierato, senza ambiguità, dalla parte della libertà e della democrazia, contro ogni forma di regime autoritario o illusione populista.
In un mondo attraversato da crisi e instabilità, serve una voce chiara, coerente, capace di difendere i valori europei anche quando è più difficile farlo.
Dalle minacce di Mosca alle tensioni in Medio Oriente, la nostra linea è ferma: l’Europa e l’Italia devono restare esempi di libertà, non di cedimento.
Lo ha ricordato con lucidità Alessandra Franzi, rispondendo alle provocazioni lanciate dalla portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova all’Italia: “A crollare è il vostro regime liberticida. L’Italia e l’Europa rimarranno esempi di libertà.” (Alessandra Franzi su Zakharova)
La Russia evidentemente non è contenta che l’Italia non si sia ancora piegata alla loro propaganda, ma devono farsene una ragione: non rinunceremo così facilmente ai valori liberali, al diritto internazionale e al raggiungimento di una pace come giusta.
Trent’anni dopo l’assassinio di Yitzhak Rabin (🔗 il ricordo del PLD), il coraggio della pace resta la sfida più difficile.
Rabin scelse la strada più rischiosa, ma anche l’unica possibile: quella del dialogo e della responsabilità.
Il suo esempio ci ricorda che l’odio chiama odio, e che solo la verità e la responsabilità possono spezzare la catena dell’estremismo.
Essere liberaldemocratici oggi significa questo: difendere la libertà anche quando costa, scegliere la verità invece delle illusioni, e credere che la forza della democrazia stia nella sua capacità di non diventare mai come ciò che combatte.
Nel mondo come in Italia, il PLD continuerà a difendere la libertà, la dignità umana e la pace, con la stessa determinazione con cui difende la concorrenza, la giustizia e la verità.
Perché la libertà non si negozia.
PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO
PLD Talks è lo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto sui temi che contano davvero: economia, istituzioni, diritti civili.
Senza slogan, senza tifoserie. Solo idee, dati e proposte.
📺 Riguarda la puntata del 6 novembre
“Conosciamo le neo Segretarie Regionali di Emilia Romagna, Marche e Piemonte”, con Giorgia Bellucci (Segretaria Regionale dell’ Emilia Romagna) Ada Pozzi (Segretaria Regionale delle Marche), Barbara Baino (Segretaria Regionale del Piemonte) moderati da Massimiliano Saladino (PLD Talks)
👉 Guarda la puntata su YouTube
FORUM TEMATICI: ISTITUITO UN NUOVO TAVOLO
Sono ripartiti i forum tematici del PLD. I tavoli di lavoro rappresentano spazi di partecipazione attiva, in cui il confronto tra idee e competenze si traduce in proposte politiche concrete per costruire l’Italia e l'Europa di domani. Sono stati istituiti da poco quelli su Agricoltura, Sport, Turismo, Pubblica Amministrazione e Digitalizzazione.
Vuoi essere dei nostri e dare il tuo contributo per costruire un Paese migliore?
IL PERCORSO CONGRESSUALE CONTINUA
Come ha scritto la nostra responsabile Territorio Valeria Pernice, ci sono momenti in cui il lavoro fatto prende forma e si capisce che la politica può ancora essere spazio di costruzione, partecipazione e comunità.
Il nostro percorso congressuale è proprio questo: un cammino condiviso che sta attraversando tutta l’Italia, fatto di confronto, entusiasmo e responsabilità.
Dalle prime assemblee alle giornate di voto, stiamo costruendo passo dopo passo un partito vivo, aperto, capace di unire energie e competenze diverse attorno a un progetto comune.
Ogni congresso regionale è un tassello di questo mosaico, un’occasione per rafforzare la nostra presenza sui territori e valorizzare le persone che, con passione e impegno, scelgono di mettersi in gioco.
È un percorso che non si ferma, ma che cresce grazie a chi ogni giorno dedica tempo e idee alla costruzione di una casa liberaldemocratica sempre più solida, plurale e partecipata.
- Sardegna – congratulazioni a Massimiliano Zonza
DAI TERRITORI
- Milano - Il Partito Liberaldemocratico ha partecipato alla manifestazione del 3 novembre durante la quale circa duecento persone hanno chiesto la restituzione dei bambini ucraini deportati ingiustamente in Russia. (🔗 Leggi l’articolo)
- Grosseto - Il Partito Liberaldemocratico si è espresso a favore della proposta del sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli, sulla fusione di cinque Comuni della zona sud della provincia per la creazione del ‘Comune della Costa d’Argento nella speranza di poter meglio affrontare le difficoltà sia economiche sia gestionali in tema di servizi alla cittadinanza . (🔗 Leggi l’articolo su Grosseto Notizie)
- Puglia - La sezione regionale del Partito Liberaldemocratico lamenta il fatto che nessun partito impegnato attualmente in campagna elettorale si preoccupa dei problemi del ceto medio, il settore più ampio e produttivo. Per questo propone due misure concrete e realizzabili: la riduzione graduale delle addizionali IRPEF regionali per i redditi tra 25.000 e 45.000 euro annui; un credito d’Imposta regionale destinato alle famiglie che non beneficiano di ISEE agevolato, per sostenere spese scolastiche, nidi, trasporti e sanità privata convenzionata. (🔗 Guarda la trasmissione)
PARLANO DI NOI
👉Le dichiarazioni di Belli Paci su Il Corriere della Sera
NON SEI ANCORA TESSERATO?
Cosa aspetti? Entra a far parte della nostra famiglia. Basta poco:
🤝 Partecipa, condividi, restiamo connessi!
🔹 Seguici sui nostri canali social per restare aggiornato su eventi, iniziative e novità.
Qui i tre link:
Sul nostro sito abbiamo aperto un blog, dove puoi mandare tuoi articoli, commenti, riflessioni su qualsiasi argomento. Mandalo a info@partitoliberaldemocratico.com
🔹 Condividi questa newsletter con chi, come te, crede in un progetto nuovo, aperto, liberaldemocratico.
Cambiamo l’Italia insieme!
Condividi veloce su uno di questi social: