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#28

Dall’Europa all’Italia: la forza tranquilla del liberalismo


Quando la politica sceglie serietà, libertà e risultati, le persone lo capiscono

Dall’Argentina ai Paesi Bassi, da Bruxelles all’Italia, cresce la fiducia verso chi parla chiaro, mantiene le promesse e difende la libertà. Non è un miracolo, è la prova che la via liberale funziona. Funziona perché non promette tutto a tutti, ma chiede responsabilità, merito e serietà. Funziona perché non costruisce consenso sull’invidia o sulla paura, ma sull’orgoglio di chi vuole farcela con le proprie forze.

In Argentina e nei Paesi Bassi i populismi arretrano, e vincono i liberali che hanno avuto il coraggio di dire la verità: che non esiste crescita senza libertà economica, né giustizia senza responsabilità individuale. Mentre gli altri inseguono slogan e nemici immaginari, i liberali costruiscono risultati veri. Nei Paesi Bassi, il vento del realismo ha spazzato via la retorica dell’assistenzialismo e del sovranismo. I liberali progressisti guidati da Rob Jetten hanno fermato la corsa di Gert Wilders, l’uomo del “non un centesimo all’Italia”. È la dimostrazione che si può vincere con la verità, non con la propaganda.

Lo stesso messaggio arriva da Bruxelles, dove il Partito Liberaldemocratico ha partecipato al Congresso ALDE (la delegazione) insieme ai leader liberali europei. Un incontro concreto, non di facciata: visione comune, serietà di governo e una rotta chiara – più libertà economica, più opportunità, più Europa. Un’Europa che libera invece di ingessare, che crea invece di redistribuire, che premia il talento invece di soffocarlo nella burocrazia. L’Europa liberale non è un’idea astratta, ma un modo di governare fatto di pragmatismo, fiducia e competenza. Quando la politica smette di cercare consenso e torna a cercare soluzioni, i cittadini rispondono.

Anche in Italia qualcosa si muove. La rilevazione EMG (Masia) ci colloca all’1,3% e quella di Piepoli all’1,5%. È un segnale netto: la serietà paga. Cresce chi sceglie la via dei fatti e non delle urla, chi capisce che la politica non è marketing del consenso, ma costruzione di fiducia.

La via liberale funziona perché mette al centro la responsabilità e i risultati, non le promesse. Funziona perché non infantilizza i cittadini, ma li considera protagonisti del proprio destino. Funziona perché è l’unica che può far ripartire davvero un Paese che merita di più: più libertà, più competenza, più futuro.

👉 Elezioni nei Paesi Bassi: il commento del nostro Presidente Andrea Marcucci

👉 Elezioni in Argentina: il commento del nostro Segretario Luigi Marattin

📊 Sondaggi: PLD in crescita

📹 La via Liberale: mercato e merito

 


 

Dalle piazze alle proposte. L’Europa che si difende e costruisce

Dalle piazze di Torino e Roma, dove abbiamo marciato per la libertà dell’Ucraina, ai tavoli del Congresso ALDE di Bruxelles, passa un unico filo: la libertà non si difende con gli slogan, ma con la responsabilità delle scelte. Il Partito Liberaldemocratico è parte di quella Europa che non si limita a reagire, ma costruisce.

Difendere la democrazia oggi significa rimettere la politica europea al centro della realtà, dove contano le decisioni, non le dichiarazioni. Come ha ricordato Luigi Marattin, “l’Europa non può più dormire sugli allori della NATO”. È il tempo di un’Europa che agisce, che parla con voce propria e che capisce che la sicurezza e la libertà non si delegano.

Perché i nemici della democrazia non sono solo quelli che invadono. Sono anche quelli che manipolano, confondono, inquinano le menti, e che vogliono convincerci che la libertà sia un lusso o, peggio, qualcosa di superato, da affidare a sovrastrutture di controllo e di tutela. Ma una libertà che non sa difendersi è una libertà che si condanna a scomparire.

Al Congresso ALDE di Bruxelles abbiamo portato una visione chiara: un’Europa che torna a fare l’Europa, che difende la libertà con i fatti. Sostegno duraturo all’Ucraina, aiuti militari ed economici per affrontare l’inverno, uso dei fondi russi congelati per la ricostruzione, e una pace giusta e stabile, non quella della resa. Un’Europa unita per l’allargamento, capace di superare i veti dei singoli Stati, e una difesa della democrazia che passa per la sovranità tecnologica, la sicurezza digitale e la lotta contro la disinformazione.

Lo ha detto con chiarezza anche il generale Pietro Serino, già Capo di Stato Maggiore dell’Esercito e oggi Responsabile Difesa e Sicurezza del PLD: “C’era ancora il Governo Draghi quando proposi la ricerca tecnologica militare congiunta e finanziata con debito comune. Mi fa piacere ritrovarla oggi, ma finché non si passa dalle idee all’azione restano solo chiacchiere.” (leggi il commento completo) È questa la differenza tra politica e retorica: la prima costruisce, la seconda commenta.

Questa è l’Europa che vogliamo: libera, sicura, innovativa. Un’Europa che non delega, ma guida. Che non attende, ma agisce. Che non teme la libertà, ma la difende ogni giorno, perché sa che non è un lusso da concedere, ma una responsabilità da esercitare.

📹 I nemici delle Democrazia

👉 La marcia per l’Ucraina in Piemonte

👉 Le proposte all’ALDE

📹 Trump e la necessità di un’Europa adulta

 


 

A testa alta per la libertà

Ci sono momenti in cui la politica torna ad avere senso.
Quando smette di parlare di sé e torna ad ascoltare il mondo.

In questi giorni Luigi Marattin è in Medio Oriente, tra Israele e Palestina, per una missione di ascolto e di dialogo.
Ad Abu Dhabi, insieme all’ambasciatore Lorenzo Fanara e ai rappresentanti europei, ha partecipato a un confronto sul futuro degli Accordi di Abramo: un processo fragile ma concreto, che prova a costruire ponti dove per decenni sono stati scavati fossati.
È un segnale chiaro: la pace non nasce dal silenzio, ma dal dialogo tra chi ha il coraggio di respingere gli estremismi e di tendere la mano.

Da lì, il viaggio è proseguito tra Tel Aviv e Gerusalemme.
La delegazione, composta da parlamentari europei di Cipro, Francia, Lituania e Romania, ha incontrato esperti di geopolitica, sicurezza e diritto internazionale.
Ha visitato la Knesset e il Museo dell’Olocausto, dove la memoria non è solo un dovere, ma un monito a riconoscere il valore della libertà proprio quando tutto intorno sembra chiederne la resa.

Poi l’incontro più intenso: Samer Sinijlavi, politico palestinese, ex prigioniero durante la Seconda Intifada, oggi tra i principali esponenti anti-Hamas.

“Per risolvere un conflitto devi sempre metterti dalla parte del tuo nemico.
Perché se rimani solo dalla tua, non riuscirai mai a vedere ciò che serve per porre fine alla guerra.”

Sono parole che valgono più di cento convegni.
Raccontano una verità semplice e profonda: la libertà non vive di slogan, ma di conoscenza, di coraggio, di ascolto.
È questa la via liberale: capire prima di giudicare, dialogare invece di urlare, costruire invece di distruggere.

Per questo il Partito Liberaldemocratico ha aderito alla manifestazione nazionale del 30 ottobre (link),Per la nostra libertà. A testa alta con gli ebrei, promossa dall’associazione Sette Ottobre e sostenuta da oltre cinquanta realtà del mondo culturale, civile e religioso.
Una piazza di libertà e di civiltà, nata per reagire alla spirale di odio e di semplificazioni che, in troppi luoghi, hanno invocato la cancellazione di uno Stato e di un popolo.

Siamo stati in piazza per affermare la libertà di pensare, di parlare, di mostrare chi siamo.
Perché non esiste libertà autentica se non passa attraverso il riconoscimento e il rispetto dell’altro.
La libertà non è un totem da esibire quando fa comodo, ma un principio che si esercita ogni giorno, anche, e soprattutto, quando è scomodo.

Questa stessa idea di libertà vale anche per le università, che devono restare presìdi di pensiero critico e confronto, non arene di intimidazione.

Ciò che è accaduto a Ca’ Foscari, dove all’onorevole Emanuele Fiano è stato impedito di parlare, e a Bologna, dove il professor Cesare Faldini è stato attaccato per aver espresso un’opinione, è un campanello d’allarme.

Non è solidarietà al popolo palestinese. È squadrismo travestito da coscienza politica.

Chi decide chi può parlare e chi no, chi trasforma il dissenso in colpa, nega la libertà che dice di difendere.

Su questo stesso tema, il Segretario del Partito Liberaldemocratico Luigi Marattin parteciperà lunedì 3 novembre alle ore 20:30 a un incontro promosso dalla Federazione delle Associazioni Italia–Israele, dedicato al tema

“L’antisemitismo politico e il suo impatto sulle relazioni Italia–Israele.”

Nel corso dell’evento, Marattin dialogherà con Bruno Gazzo, Presidente della Federazione, in un confronto aperto sui rischi legati al riemergere dell’antisemitismo nel dibattito politico e sulle sue conseguenze per le relazioni internazionali.

L’appuntamento è pubblico e si svolgerà online; per partecipare alla discussione è possibile richiedere l’accesso alle associazioni promotrici.

👉 Il post di solidarietà ad Emanuele Fiano

👉 Per non dimenticare: i luoghi del 7 ottobre

👉 Missione in Medio Oriente del nostro segretario Luigi Marattin

 


 

Parte tutto dalla scuola

Circa un mese fa il Partito Liberaldemocratico ha lanciato la sua proposta di riforma della scuola, che abbiamo discusso in un convegno pubblico a Milano il 14 ottobre.

Abbiamo già esposto come intendiamo riformare radicalmente la formazione e il reclutamento dei docenti, nonché la struttura dei cicli scolastici.

Oggi la nostra Alexandra Casu ci spiega come intendiamo abbattere la burocrazia ministeriale e creare una vera autonomia per le scuole.

📹 Guarda il video

Perché ricordate: parte tutto dalla scuola.

 


 

PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO

PLD Talks è lo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto sui temi che contano davvero: economia, istituzioni, diritti civili.
Senza slogan, senza tifoserie. Solo idee, dati e proposte.

📺 Riguarda la puntata del 30 Ottobre
“Lobbying: trasparenza, rappresentanza, democrazia”, un incontro per capire davvero cos’è il lobbying: dalla rappresentanza degli interessi a come funziona, fino al suo ruolo nel rafforzare la qualità delle decisioni pubbliche e della democrazia.
Ne hanno discusso Federico Anghelé, (Direttore di The Good Lobby) e Elania Zito, (EU Expert & Digital Communication Strategist), moderati da Cristiano De Vergori (PLD Talks)

👉 Guarda la puntata su YouTube

 


 

FORUM TEMATICI: ISTITUITO UN NUOVO TAVOLO

Sono ripartiti i forum tematici del PLD. I tavoli di lavoro rappresentano spazi di partecipazione attiva, in cui il confronto tra idee e competenze si traduce in proposte politiche concrete per costruire l’Italia e l'Europa di domani. Sono stati istituiti da poco quelli su Agricoltura, Sport, Turismo, Pubblica Amministrazione e Digitalizzazione.

Vuoi essere dei nostri e dare il tuo contributo per costruire un Paese migliore?

Puoi iscriverti - clicca qui

 


 

IL PERCORSO CONGRESSUALE CONTINUA

Come ha scritto la nostra responsabile Territorio Valeria Pernice, ci sono momenti in cui il lavoro fatto prende forma e si capisce che la politica può ancora essere spazio di costruzione, partecipazione e comunità.
Il nostro percorso congressuale è proprio questo: un cammino condiviso che sta attraversando tutta l’Italia, fatto di confronto, entusiasmo e responsabilità.

Dalle prime assemblee alle giornate di voto, stiamo costruendo passo dopo passo un partito vivo, aperto, capace di unire energie e competenze diverse attorno a un progetto comune.
Ogni congresso regionale è un tassello di questo mosaico, un’occasione per rafforzare la nostra presenza sui territori e valorizzare le persone che, con passione e impegno, scelgono di mettersi in gioco.

È un percorso che non si ferma, ma che cresce grazie a chi ogni giorno dedica tempo e idee alla costruzione di una casa liberaldemocratica sempre più solida, plurale e partecipata.

 


 

DAI TERRITORI

  • Vicenza - Domenica 2 novembre alle 18:00 in Piazza delle Erbe, Azione e Partito Liberaldemocratico promuovono il presidio “Riportiamo tutti a casa” per chiedere il rilascio dei 19.000 bambini ucraini deportati in Russia. Un’iniziativa aperta a tutte le forze politiche e ai cittadini, per affermare che la difesa dei diritti umani e dei minori è un valore che unisce. (🔗 Leggi l’articolo su ViPiù)
  • Lazio - È ufficialmente nato il nuovo gruppo politico, ispirato a valori di liberalismo, responsabilità civica e concretezza amministrativa. La formazione, rivolta a chi crede in una visione moderata e riformista lontana dalle polarizzazioni estreme, nasce con una forte vocazione territoriale: tra le priorità urbanistica sostenibile, servizi sanitari locali e welfare di prossimità per il Litorale Sud del Lazio. (🔗 Leggi l’articolo)
  • Piemonte - Il Partito Liberaldemocratico è intervenuto su Rai 3 nella puntata dedicata alle realtà civiche e associative del territorio. Tra i temi: il contrasto al bipopulismo e la promozione di una politica liberale, riformista e concreta. In trasmissione anche interventi di AIAF Piemonte, Codacons, Confartigianato e Fondazione Geometri di Torino. Un’occasione per portare la voce del PLD Piemonte nel dibattito pubblico regionale. (🔗 Guarda la trasmissione)
  • Como - ll Partito Liberaldemocratico e Azione esprimono forte preoccupazione per la decisione dell’ASST Lariana di concedere uno spazio, all’interno dell’ospedale di Cantù, a un’associazione antiabortista. Le due forze politiche ribadiscono che la Legge 194/78 rappresenta un pilastro della libertà e della tutela dei diritti delle donne, e che gli ospedali pubblici devono restare luoghi di ascolto, supporto e libertà di scelta, non di condizionamento ideologico.. (🔗 Leggi l’articolo)

 


 

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