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#30
L’Italia ha bisogno di chiarezza
In un Paese diviso e confuso, servono idee nette su economia, libertà e democrazia.
Un’Italia pienamente occidentale
L’Italia oggi è bloccata tra due poli che, al di là delle dichiarazioni di facciata, non credono davvero nei valori occidentali. La democrazia liberale, l’economia di mercato, l’alleanza atlantica, l’Europa: per loro non sono priorità, ma variabili dipendenti dal consenso del momento. Lo si vede nelle posizioni ambigue su Ucraina, Israele, NATO, concorrenza, globalizzazione, sicurezza digitale. Lo si vede nella facilità con cui entrambi gli schieramenti sacrificano i principi per un titolo in più sui social o per inseguire un pezzo di elettorato arrabbiato. Per questo il Partito Liberaldemocratico è l’unica vera alternativa: liberale, occidentale, riformatrice.
Non stiamo con il centrosinistra:
- siamo con l’Ucraina senza se e senza ma
- rifiutiamo gli slogan estremisti o anti-israeliani,
- non voteremo mai una patrimoniale
- vogliamo ridurre la spesa pubblica improduttiva per abbassare le tasse e liberare l’economia.
⠀E non stiamo con il centrodestra:
- non saremo mai con i no-vax,
- né con nostalgie tossiche come quelle della Decima MAS,
- né con chi ostacola il mercato, la concorrenza e l’integrazione europea.
- né con chi pensa che il sovranismo sia una strategia invece che un vicolo cieco.
⠀La nostra proposta è chiara: un’Italia pienamente occidentale, che sceglie la verità invece della propaganda e il merito invece del risentimento. Un’Italia che punta su meno tasse e meno sprechi, più concorrenza, ritorno al nucleare, scuola moderna, sicurezza digitale, economia aperta e competitiva. È questo che serve al Paese: non oscillare, ma scegliere. E noi abbiamo già scelto.
La favola dei “ricchi” e la realtà del ceto medio
Da giorni il dibattito fiscale italiano gira a vuoto. Istat e Banca Italia ricordano una banalità matematica: se tagli un’aliquota, chi paga di più risparmia un po’ di più. Una verità elementare che, puntualmente, viene trasformata in titolo scandalistico: “La manovra aiuta i ricchi.” La politica e una parte dei media inseguono questa narrazione senza mai dire la verità:in Italia, i famosi “due quinti più ricchi” iniziano da 1.900 euro lordi al mese.Cioè il ceto medio (leggi il post).
Cioè persone che non hanno yacht, trust o conti offshore, ma un affitto da pagare, bollette in salita, figli a scuola e un lavoro che spesso non basta. È quello che denunciamo da tempo e che la nostra responsabile economia Aurora Pezzuto (leggi il post) ha spiegato con grande chiarezza: chi guadagna 2.000 o 2.500 euro al mese spesso già in difficoltà è trattato come se fosse benestante, regge da solo quasi metà dell’IRPEF nazionale (leggi il post) . Questo è il vero scandalo italiano, non il taglio di due punti di aliquota.
Mentre qualcuno invoca una patrimoniale ignorando che una patrimoniale già esiste (si chiama IMU, e si paga pure sulla prima casa in molti comuni), i capitali possono spostarsi con un click e il ceto medio è spremuto come in nessun altro Paese occidentale, noi continuiamo a indicare la strada seria, non quella urlata: ridurre la spesa pubblica improduttiva, alleggerire il prelievo fiscale sul lavoro,costruire un sistema più equo per il ceto medio che tiene in piedi il Paese.
Non è una questione ideologica.
È una questione di realtà: senza un ceto medio forte, nessuna economia occidentale sta in piedi.
🔗 I tre step del baratro italiano
Un web libero e sicuro
Viviamo online. Parliamo, lavoriamo, facciamo acquisti, gestiamo soldi, salute, identità sempre connessi. Eppure il luogo in cui trascorriamo metà della nostra vita è ancora esposto a bot, profili falsi, truffe, campagne coordinate di odio e contenuti dannosi per i minori.
Per questo proponiamo una riforma semplice e liberale: l’accesso alle piattaforme deve passare da unriconoscimento in background, un token invisibile che certifica che sei una persona reale, senza rivelare chi sei e senza condividere dati personali con nessuno.
Sei anonimo, ma autentico. L’identità rimane protetta. Nessuno vede il tuo nome. Nessuna piattaforma può profilarti attraverso questo strumento. Solo in caso di reato, e solo su ordine dell’autorità giudiziaria, si può risalire all’identità reale dell’utente che ha abusato della rete. È un sistema semplice, che usa strumenti già esistenti come CIE, SPID, eIDas europea e che obbliga anche le piattaforme straniere a rispettare le regole del nostro spazio digitale.
L’obiettivo è netto:
• più libertà e privacy per gli utenti,
• più sicurezza per minori e famiglie,
• più responsabilità per chi usa la rete
Questa è la via liberaldemocratica alla sicurezza digitale: proteggere gli innocenti, non sorvegliare e garantire l’anonimato.
PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO
PLD Talks è lo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto sui temi che contano davvero: economia, istituzioni, diritti civili.
Senza slogan, senza tifoserie. Solo idee, dati e proposte.
📺 Riguarda la puntata di Martedi 12 Novembre
“Accordo sul Mercosour”, con Paolo Garzotti e Renata Bueno e la nostra responsabile Esteri PLD Alessandra Franzi
👉 Guarda la puntata su YouTube
FORUM TEMATICI: ISTITUITO UN NUOVO TAVOLO
Sono ripartiti i forum tematici del PLD. I tavoli di lavoro rappresentano spazi di partecipazione attiva, in cui il confronto tra idee e competenze si traduce in proposte politiche concrete per costruire l’Italia e l'Europa di domani. Sono stati istituiti da poco quelli su Agricoltura, Sport, Turismo, Pubblica Amministrazione e Digitalizzazione.
Vuoi essere dei nostri e dare il tuo contributo per costruire un Paese migliore?
IL PERCORSO CONGRESSUALE CONTINUA
Come ha scritto la nostra responsabile Territorio Valeria Pernice, ci sono momenti in cui il lavoro fatto prende forma e si capisce che la politica può ancora essere spazio di costruzione, partecipazione e comunità.
Il nostro percorso congressuale è proprio questo: un cammino condiviso che sta attraversando tutta l’Italia, fatto di confronto, entusiasmo e responsabilità.
Dalle prime assemblee alle giornate di voto, stiamo costruendo passo dopo passo un partito vivo, aperto, capace di unire energie e competenze diverse attorno a un progetto comune.
Ogni congresso regionale è un tassello di questo mosaico, un’occasione per rafforzare la nostra presenza sui territori e valorizzare le persone che, con passione e impegno, scelgono di mettersi in gioco.
È un percorso che non si ferma, ma che cresce grazie a chi ogni giorno dedica tempo e idee alla costruzione di una casa liberaldemocratica sempre più solida, plurale e partecipata.
- Trentino - Alto Adige – congratulazioni a Giorgio Martini
- Calabria – congratulazioni a Angelo Montalto (🔗Leggi su Radio AKR e This is Acri)
- Sicilia – congratulazioni a Salvo Liuzzo (🔗Leggi su La Sicilia)
- Umbria – congratulazioni a Enrico Bartoccioni (🔗Guarda le linee programmatiche nell’intervista di Perugia Tomorrrow e 🔗 Leggi su Umbria 7)
DAI TERRITORI
- Torino - Abbiamo partecipato alla manifestazione “Torino non russa” organizzata da Pina Picierno, Gianni Vernetti, Europa Radicale, Azione, Comunità Ucraina Torino, Italia Viva e +Europa per denunciare il convegno “Russofobia e russofilia” e commemorare le vittime ucraine della guerra (🔗 Vedi i filmati e le immagini Vedi articolo)
- Pisa - A Pisa, è stato annullato invece un evento filo putiniano, dove sarebbero stati presenti due noti propagandisti filorussi, e dove avrebbero trasmesso un documentario propagandistico del canale “Russia Today”, sanzionato dall’UE, grazie all’intervento di Azione Pisa, Più Europa, PRI, grazie all’aiuto della nostra coordinatrice Toscana Elena Cardiello, e di politici illustri come Pina Picierno, sempre attiva su questo tema. (🔗 Leggi il post)
PARLANO DI NOI
- Su Media Line l’intervista al nostro segretario nazionali Luigi Marattin
- Luigi risponde sul assurdo dibattito del tema dei 1400€
- Luigi ospite a Zapping
- Intervista su Legge di Bilancio: anche il ceto medio piange, su Radio Radicale
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