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#19

Costruire, non inseguire


Alternativa liberale in Italia, riforme per il ceto medio, soft power per la pace: il PLD indica la rotta

C’è un’Italia bellissima che si è stufata di una politica che campa di talk show, risse e slogan vuoti. Noi non ci stiamo. Serve un’alternativa seria, liberale, europeista. Un progetto lontano dai populisti e dai sovranisti, sia nella sostanza sia nella forma. Un progetto futuribile: pragmatico, per un’Italia che vuole tornare a crescere davvero. Con Azione e con tutti i soggetti politici che hanno lo stesso obiettivo il dialogo non è solo possibile: è doveroso. Perché il fronte liberal-democratico in Italia non ha un problema di domanda: milioni di cittadini chiedono serietà e riforme. Il problema è l’offerta: una politica che finora non è stata capace di organizzarsi all’altezza delle aspettative.
👉L’intervento del segretario Marattin su Agenzia Stampa Italia

L’Italia non può continuare a fare le stesse cose e aspettarsi risultati diversi. È il momento di cambiare ricetta: non ideologia, ma pragmatismo. Basta pezze e bonus, serve una strategia. Perché?

  • Il ceto medio è schiacciato: ridurre l’Irpef dal 35% al 33% tra i 30 e i 60mila euro significa ridare ossigeno a chi tiene in piedi il Paese.
  • Pace fiscale vera: non condoni una tantum, ma rottamazione ordinata e rateizzabile delle cartelle, per recuperare entrate senza strozzare imprese e famiglie. Allo stesso tempo ogni azione di questo tipo deve essere accompagnata da azioni che rendano la riscossione una cosa seria, e non poco più di una barzelletta come avviene ora (circa 1 euro su 10 viene davvero incassato).
  • Valorizzare il lavoro: detassare straordinari, premi e rinnovi contrattuali.

Accanto a queste riforme, le nostre battaglie storiche: difesa europea comune, riconoscimento immediato dei titoli di studio in tutta l’UE, turismo di qualità oltre il vecchio “sole e spiaggia”, sanità basata sulla scienza e non sui santoni, scuola e innovazione come leva della crescita.

E sul piano internazionale, la lezione è chiara: il fanatismo si combatte con la forza, senza esitazioni. Ma la forza da sola non basta. Bisogna limitare e isolare le frange più estremiste anche dentro le democrazie. È qui che entra in gioco il nostro soft power per la pace: la capacità dell’Europa e dell’Italia di essere ponte e non muro, di ridurre l’influenza dell’odio con regole, diplomazia e valori condivisi. Perché solo così la sicurezza diventa duratura.

Un chiarimento necessario sulla Toscana: è la terza volta in pochi giorni che il presidente Giani rivendica un presunto appoggio del PLD, nonostante tre smentite nette. Lo ribadiamo: il Partito Liberaldemocratico non parteciperà, né direttamente né indirettamente, alle elezioni regionali di questo autunno. In nessuna regione italiana.

👉Qui la nostra posizione ufficiale sulla Toscana

Il PLD indica la rotta: riforme concrete per il ceto medio, soft power per la pace e un’alternativa pragmatica per far ripartire l’Italia.

👉 Marattin sul ceto medio

 


 

Legge di Bilancio: opposizione nel merito

Ad essere detassati non dovrebbero essere gli straordinari o il lavoro festivo: misure marginali, buone per un titolo in prima pagina e qualche talk show. Non cambiano davvero la vita dei lavoratori, servono solo a dire “abbiamo fatto qualcosa”. Il PLD è chiaro: detassare la contrattazione decentrata e gli accordi di produttività, con aliquota zero e per sempre. Quando imprese e lavoratori trovano l’intesa per crescere, lo Stato deve saper arretrare, non mettere le mani in tasca a chi produce.

La flat tax resta invece la bacchetta magica agitata da anni: promessa e ripromessa, mai arrivata oltre i comizi. Una formula buona per illudere, non per riformare.

E intanto il governo si prepara a spendere 3 miliardi per bloccare l’aumento dell’età pensionabile. Tre miliardi che non generano un euro di crescita, non creano un posto di lavoro, non migliorano la produttività. 

Con la stessa cifra si potrebbe tagliare quasi un punto di Irpef al ceto medio, quel segmento politico più numeroso che oggi tiene in piedi il Paese ma che viene sistematicamente trascurato. Invece lo si usa come merce di scambio: si baratta il ritorno elettorale immediato con il futuro e la competitività dell’Italia.

La scelta è chiara: o si continuano a distribuire illusioni a debito, o si decide finalmente di ridurre le tasse a chi lavora e produce. Questa sì sarebbe una riforma vera.

👉La posizione del PLD👉Il post di Marattin👉L’articolo ANSA

 


 

Difendere la libertà, costruire la pace

In Ucraina la verità è chiara. Putin non vuole la pace, vuole il controllo politico di Kyiv. La resistenza ucraina è anche la nostra, perché senza la libertà di Kyiv non c’è la libertà dell’Europa. Il PLD è stato accanto al popolo ucraino in molte città italiane, con una presenza concreta e non di facciata. Chiediamo cessate il fuoco e diplomazia, ma non a costo della resa. Perché la pace, se fondata sulla sopraffazione, non è pace: è solo un altro nome per la sconfitta.

👉 Leggi qui il nostro posizionamento politico

👉Guarda il post riassuntivo della partecipazione del PLD alle manifestazioni pro-Ucraina

 

In Medio Oriente la verità è altrettanto scomoda. Israele va difesa, il suo Governo condannato. I Palestinesi vanno difesi, Hamas cancellato. Non è equilibrismo politico: è la realtà. Il fanatismo si combatte con la forza, ma anche impedendo che attecchisca nelle nostre democrazie, alimentato da propaganda e silenzi complici. Allo stesso tempo, ovviamente, non si può non condannare l’uccisione di civili e in particolare di giornalisti, come recentemente avvenuto. Una delle ragioni, forse la principale, per cui a guerra fa schifo, è che in ogni guerra ci sono sempre tante vittime civili e innocenti. Ed è per questo che le guerre vanno evitate: e oggi in Medio Oriente evitare le guerre significa cancellare Hamas, come ormai hanno capito anche gli stessi Stati arabi.

Lo ha ricordato Serino: Giustizia, Ragionevolezza e Diritto dovrebbero guidare le scelte, e invece sono stati travolti in un abisso di violenza che ha sepolto l’Umanità. Per uscirne serve il coraggio di una politica che torni a usare diplomazia, cultura e regole condivise. È il nostro soft power per la pace, la capacità di costruire ponti dove altri alzano muri.

L’Italia non può più restare a metà strada. Deve usare tutti gli strumenti a disposizione e sostenere la via indicata dalla Lega Araba, che almeno ha avuto il coraggio di pronunciare parole di ragionevolezza. Perché la pace non è un annuncio, è un cammino che richiede scelte nette.

👉 Leggi il post completo di Pietro Serino

 

 


 

Scuola: i numeri smontano le dichiarazioni del Ministro

Il Ministro Giuseppe Valditara ha dichiarato che l’Italia spende in istruzione più degli altri Paesi europei. Ma i dati ufficiali della Commissione europea, nel rapporto Investing in Education 2025, dicono l’esatto contrario.

  • Quota della spesa pubblica destinata all’istruzione: Italia 7,3% – media UE 9,6%
  • Spesa per istruzione rispetto al PIL: Italia 3,9% – media UE 4,7%

Risultato: anche nel 2023 l’Italia è tra i Paesi che dedicano la quota più bassa di PIL all’istruzione, superando solo Irlanda e Romania.

La proposta del PLD

Per il Partito Liberaldemocratico non basta spendere di più, serve spendere meglio. La priorità è:

  • Ottimizzare la spesa in base ai reali bisogni delle singole scuola
  • Garantire una vera autonomia finanziaria agli istituti scolastici

⠀Perché investire nell’istruzione significa investire nel futuro del Paese, non nelle polemiche da talk show.

👉 Leggi il post su questo tema

 


 

DAI TERRITORI

  • Al fianco della comunità ebraica siciliana il PLD contro pregiudizio e ignoranza: “Nessuno dovrebbe mai sentirsi giudicato per origine o credo.” Con queste parole il PLD Sicilia ribadisce il proprio sostegno alla comunità ebraica, ricordando che la Sicilia è intreccio di culture e religioni che vanno difese e valorizzate. Un messaggio chiaro: mai abbassare la guardia contro ignoranza e pregiudizio. Agli amici della comunità ebraica siciliana il PLD dice con forza: non siete soli. 👉Leggi il post del PLD Sicilia
  • Il PLD in piazza per ribadire la nostra vicinanza al popolo Ucraino e per ribadire “Forza Ucraina libera e indipendente!” 👉 Il post della campagna e le piazze: Roma, Torino, Verona, Pisa e le piazze della Campania 👉 Vedi il post

 


 

PARLANO DI NOI

 


 

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