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#43

La politica è l’arte del possibile


La proposta del PLD sui nidi aziendali è pensata per aiutare le famiglie a conciliare lavoro e genitorialità.

La politica è l’arte del possibile.
Non del miracoloso. Non dell’annuncio a effetto.
Non del bonus a sorpresa.

È possibile sostenere le famiglie senza moltiplicare misure temporanee che durano il tempo di una legge di bilancio.
È possibile creare condizioni stabili affinchè lavoro e genitorialità non si escludano.
È possibile discutere una riforma della giustizia nel merito, senza trasformarla in una guerra di appartenenze.
È possibile chiedere all’Europa di assumersi maggiore responsabilità nella NATO, senza ambiguità e senza slogan.

Per molte famiglie italiane la giornata inizia con una domanda semplice e complicata insieme: chi si prenderà cura di mio figlio mentre vado al lavoro?
La difficoltà di conciliare lavoro e genitorialità non è un tema astratto: pesa sulle scelte di carriera, sui redditi familiari e sulla libertà delle donne di restare nel mercato del lavoro, e riflette la carenza di un ecosistema di servizi che possa sostenere concretamente chi rientra al lavoro dopo la nascita di un figlio. Le politiche pubbliche offrono bonus e congedi, ma manca un’offerta stabile di servizi educativi e di cura per l’infanzia che accompagni davvero le famiglie nella quotidianità. La proposta di legge presentata dal Partito Liberaldemocratico insieme ad Azione (👉 Proposta sui nidi aziendali) punta esattamente a questo: favorire la diffusione dei nidi aziendali, anche attraverso consorzi tra piccole e piccolissime imprese, riconoscendo che un servizio per l’infanzia non è un costo improduttivo ma un investimento.
In Italia la discussione su nidi aziendali e servizi educativi per la prima infanzia si sta facendo più concreta: nel 2025 è stata sottoscritta una lettera di intenti tra il Dipartimento per le politiche della famiglia e la Fondazione “Cresciamo il futuro” per promuovere una rete di asili nido aziendali diffusi come strumento strategico di conciliazione vita-lavoro e sostegno alla genitorialità. Questo approccio è coerente anche con il quadro europeo delle politiche di conciliazione: l’Unione Europea promuove norme che favoriscono congedi parentali e strumenti di supporto alla genitorialità per migliorare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e l’equilibrio familiare. La nostra proposta è chiara e liberale: meno bonus temporanei, più strumenti strutturali; meno Stato che sostituisce, più Stato che crea le condizioni perché imprese e comunità offrano soluzioni efficaci. 

Più investimento nei servizi educativi per l’infanzia.
Più occupazione femminile.
Più libertà di scelta per i genitori.
Più responsabilità, non illusioni.

👉 Conferenza stampa con Azione per Proposta Nidi Aziendali

👉 Il Nido in Ufficio

 


 

Discutere nel merito, non per appartenenza

Sul referendum sulla giustizia abbiamo scelto un metodo semplice: confronto aperto, argomenti chiari, rispetto delle posizioni opposte. In un Paese in cui ogni riforma viene immediatamente trasformata in uno scontro identitario, abbiamo deciso di fare l’opposto: mettere al centro il merito.
A Roma, il Comitato Giustizia Sì ha promosso un dibattito pubblico con magistrati, avvocati e giornalisti, dando spazio sia alle ragioni del SÌ sia a quelle del NO. Nessun palco unilaterale, nessuna tifoseria organizzata. Solo argomenti. È lo stesso spirito che ha guidato il confronto a distanza con Stefano Feltri: mettere a disposizione dei cittadini elementi di valutazione, non etichette. Perché una riforma costituzionale non si giudica per simpatia o per appartenenza, ma per i suoi effetti sulle regole che governano lo Stato. Riformare la giustizia significa intervenire sull’equilibrio tra poteri e garanzie.
Significa parlare di separazione delle carriere, di responsabilità, di indipendenza. Significa entrare in un terreno complesso, dove la semplificazione ideologica fa più danni che chiarezza. La posizione del Partito Liberaldemocratico è netta: le riforme si discutono nel merito, con rispetto, senza trasformarle in guerre di religione. Una democrazia adulta non teme il confronto. Lo organizza. Anche qui, scegliere la realtà significa abbandonare le tifoserie e assumersi la responsabilità di un dibattito serio.

👉  Perché è utile votare SI 👉 Comitato Giustizia Sì a Roma

 


 

L’Europa davanti alle sue responsabilità

La nuova distribuzione delle titolarità dei comandi NATO manda un segnale chiaro: gli Stati Uniti confermano la loro leadership nell’Alleanza, ma l’Europa è chiamata ad assumere un ruolo più diretto nella sicurezza del continente. Non è un passaggio tecnico per addetti ai lavori. È una scelta politica che richiede maturità. In un mondo segnato dalla guerra in Ucraina, dalle tensioni in Medio Oriente e dalla competizione strategica globale, non esiste più la possibilità di delegare interamente la sicurezza europea ad altri. Più capacità di difesa. Più coordinamento tra Stati membri. Più consapevolezza del proprio peso internazionale. Un’Europa che vuole essere adulta deve accettare che autonomia e responsabilità vanno insieme. Non si può chiedere più sovranità europea e poi sottrarsi agli impegni comuni. In questo contesto conta anche la credibilità delle istituzioni internazionali. Le recenti prese di posizione di Francia e Germania sulla relatrice ONU Francesca Albanese aprono un tema serio di autorevolezza e responsabilità nei ruoli multilaterali. Quando si rappresentano organismi internazionali, le parole non sono opinioni personali: hanno un peso politico e istituzionale. Anche l’Italia è chiamata a esprimere una posizione chiara. La politica estera non è terreno di ambiguità o di calcoli tattici: è il luogo in cui le parole diventano impegni, e gli impegni diventano credibilità. Il Partito Liberaldemocratico lo dice con chiarezza: Europa, NATO, Stato di diritto, responsabilità internazionale. Senza oscillazioni. Senza doppi registri. Perché scegliere la realtà significa anche questo: assumersi il peso delle decisioni difficili, sapendo che la libertà si difende prima di tutto con la coerenza.

👉 Dimissioni Francesca Albanese

 


 

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PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO

PLD Talks è lo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto sui temi che contano davvero: economia, istituzioni, diritti civili.
Senza slogan, senza tifoserie. Solo idee, dati e proposte.

📺 Riguarda tutte le nostre live su temi come Nucleare, Difesa Europea, Giovani, Economia e molto altro cliccando qui.

 


 

DAI TERRITORI

 


 

PARLANO DI NOI

  • @liberi.network e il sondaggio: Il Partito Liberaldemocratico è il terzo partito più cresciuto su Instagram negli ultimi 28 giorni. (🔗 Guarda il post)
  • Il Giornale: secondo il sondaggio dell’Istituto Piepoli il PLd è al 1,5% . (🔗 Sondaggio Istituto Piepoli)
  • L’Espresso: Armi all’Ucraina, i favorevoli e i contrari. La dichiarazione di Luigi Marattin (🔗 Armi all’Ucraina?)

 


 

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