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#25

La nostra idea sulla legge di bilancio che serve all’Italia


Dieci proposte per far crescere il Paese 

Il governo ha presentato il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP), praticamente la cornice macroeconomica entro la quale si dovrà presentare, tra pochi giorni, la Legge di Bilancio 2026.

Allora, insieme ad Azione, abbiamo deciso di presentare La nostra legge di bilancio in 10 punti (🔗 link alle proposte 📹 guarda la conferenza stampa) — un piano concreto, realistico e sostenibile, costruito per rimettere in moto il Paese. Le risorse ci sono, se si smette di disperderle in bonus temporanei e interventi micro-settoriali, e se si evita di tornare agli errori del passato, come l’anticipo dell’età pensionabile o l’ennesima rottamazione delle cartelle.

Le nostre proposte toccano produttività, giovani, sanità, difesa, impresa e lavoro. Ma soprattutto parlano a chi ogni giorno tiene in piedi l’Italia: i “muli da soma” del ceto medio, che guadagnano 2.500 euro al mese, pagano tutto e non ricevono niente. Non sono loro i privilegiati: sono il motore dimenticato del Paese.
Lo abbiamo riportato in aula alla Camera (📹 guarda il video) e lo abbiamo ricordato direttamente al Ministro dell’Economia Giorgetti, durante l’audizione sulla manovra (📹 guarda).

Ridurre le tasse sul lavoro, premiare chi produce, investire in innovazione e capitale umano: sono queste le scelte che servono per crescere, non le mance elettorali.
Il nostro segretario Marattin ne ha parlato anche nell’intervista a Zapping su Rai Radio 1 (🔊 ascolta).

L’Italia non ha bisogno di un’altra manovra di galleggiamento, ma di una manovra di crescita e responsabilità.

Noi, la nostra, l’abbiamo già scritta.

 


 

Parte tutto dalla scuola

La nostra riforma per restituire libertà e responsabilità alle scuole italiane

Negli ultimi decenni la scuola italiana ha vissuto molti cambiamenti, ma poche vere riforme di sistema. Troppo spesso è stata trattata dalla politica come un serbatoio di consenso o come strumento per tamponare emergenze sociali, invece che come il cuore di una strategia per il futuro del Paese.
È tempo di cambiare passo.

Per il Partito Liberaldemocratico, la scuola deve tornare a essere il motore dell’Italia, non un settore da amministrare ma un progetto da costruire. Serve una scuola libera, autonoma e responsabile, dove chi insegna sia messo nelle condizioni di farlo bene, con fiducia, risorse e meno burocrazia.

La nostra riforma in 7 passaggi (🔗 ascolta il riassunto delle proposte), frutto di mesi di lavoro con insegnanti, dirigenti ed esperti, tocca tutti gli ambiti che contano davvero:

  • la formazione e la valorizzazione dei docenti, per premiare competenza didattica e impegno;
  • l’autonomia delle scuole come comunità educante, con spazi decisionali condivisi e valorizzazione del middle management;
  • la qualità dell’apprendimento, con attenzione alle competenze di base e ai nuovi linguaggi;
  • l’orientamento dei ragazzi, per aiutarli a costruire un percorso consapevole;
  • la semplificazione amministrativa, per restituire tempo alla didattica;
  • l’equità territoriale, perché tutti i bambini e i ragazzi, ovunque, abbiano le stesse opportunità.

Ne abbiamo parlato con Patrizio Del Prete, responsabile scuola del PLD, nella live Parte tutto dalla scuola: un’ora di confronto per spiegare cosa non funziona oggi e come si può cambiare davvero, con equilibrio e competenza.

(📹 riguarda il video della live)

Perché il rifacimento dell’Italia non può che partire dalla sua base: la scuola. Se non si ha una scuola efficiente, moderna, inclusiva e forte, non si avrà mai una società libera, giusta e forte.

📍 Martedì 14 ottobre, ore 18.30 – Milano
Presentiamo la proposta di riforma della scuola che il PLD ha elaborato in questi mesi con decine di operatori del settore.

 Vi aspettiamo.

 


 

Passo dopo passo

Oggi il sondaggio Piepoli ci registra al 2%.

Un segnale incoraggiante che conferma la crescita di una comunità politica seria, concreta e determinata.

Siamo ancora all’inizio, ma passo dopo passo stiamo costruendo un progetto liberaldemocratico che trova sempre più spazio nel dibattito pubblico e nelle scelte degli italiani.

 


 

Accordo di pace in Medio Oriente

È ufficiale: Israele e Hamas hanno accettato i primi cinque punti del piano di pace promosso dalla Casa Bianca, ponendo fine ai combattimenti e avviando il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani e di duemila detenuti palestinesi.
Un risultato che non chiude il conflitto, ma riapre la politica dopo due anni di orrore e di silenzi.

Come ha ricordato Andrea Marcucci, presidente del PLD, “il 7 ottobre 2023 fu il più grande pogrom di civili ebrei dopo la Shoah. Da allora decine di migliaia di innocenti, israeliani e palestinesi, sono stati travolti da un dolore inimmaginabile. L’accordo di oggi è l’unica via concreta per fermare la guerra e restituire umanità a entrambe le popolazioni”.

Resta ancora molto da fare: la liberazione completa degli ostaggi, il disarmo di Hamas e una ricostruzione della Striscia sotto supervisione internazionale e con il coinvolgimento diretto degli Stati arabi. Ma la direzione è quella giusta: due popoli, due Stati, pace e sicurezza reciproca.

In Medio Oriente gli accordi sono sempre fragili, e in troppi — anche qui in Europa — hanno ancora interesse a far durare la guerra.
Ma oggi, almeno per un momento, possiamo festeggiare la pace che inizia a farsi spazio tra le macerie.

 


 

Il terrorismo è dolore

Per chi vuole comprendere più a fondo le radici di questa guerra e le sue conseguenze umane, è disponibile online la registrazione integrale dell’evento Terrorismo è dolore, promosso dal PLD insieme a una associazione israeliana di testimonianza civile.
Un confronto di alto livello tra esperti, familiari delle vittime del 7 ottobre e studiosi di politica internazionale, per ricordare che il terrorismo non ha giustificazioni, e si combatte solo con più democrazia, più verità e più coraggio politico.

🎥 Guarda l’evento completo

 


 

PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO

PLD Talks è lo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto aperto sui grandi temi della politica, dell’economia e dei diritti civili. Un’occasione per discutere con esperti, protagonisti della società e rappresentanti istituzionali.

📺 Riguarda la puntata del 9 ottobre
Scuola, con Patrizio Del Prete (Segreteria nazionale PLD), Adria Bartolich (PLD), Piergiorgio Sartori (dirigente scolastico). Modera Massimiliano Saladino (PLD).
👉 Guarda la puntata su YouTube

I prossimi appuntamenti 

📅 Giovedì 16 ottobre, ore 18.30
Il fisco in Italia, con Dario Stevanato, Francesco Renne, Oscar Giannino. Modera Aurora Pezzuto

 👉 Guarda tutte le Live su youtube.com/@partitoliberaldemocratico  

 


 

DAI TERRITORI

  • Grosseto - Le regioni sono utili? Se ne parla con Oscar Giannino l’11 Ottobre in Sala Pegaso, a Grosseto. 🔗Leggi su La Nazione
  • Sesto San Giovanni - Pensare l’intelligenza artificiale: è uno strumento o un sostituto? Se ne parla a Sesto San Giovanni il 13 Ottobre assieme ad Alessandro De Nicola, del comitato scientifico del PLD. 🔗 Registrati all’evento
  • Umbria – Il PLD Umbria in occasione dell’anniversario del 7 Ottobre, ha denunciato la pericolosa deriva ideologica che ha trasformato l’indignazione per la gestione del conflitto da parte del Governo Netanyahu in una delegittimazione dello stato di Israele, senza parimenti condanna di Hamas. Altresì segnala l’episodio grave di Perugia, dove nessun cinema ha voluto ospitare la visione di un docuflim sull’eccidio e le violenze da parte di Hamas. 🔗 leggi il comunicato e su Umbria7
  • Bologna – Il PLD Bologna esprime ferma disapprovazione per la decisione del sindaco Matteo Lepore di conferire la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese. “Una scelta che offende la città e divide l’opinione pubblica – si legge nella nota – verso una figura che ha più volte mostrato toni faziosi e sprezzanti, arrivando perfino a offendere Liliana Segre e a irridere chi chiedeva il rilascio degli ostaggi israeliani. Bologna merita esempi di equilibrio, non provocazioni.”
  • Piemonte – Si è svolto a Rivoli il primo congresso regionale del PLD Piemonte, che ha sancito la nascita ufficiale della struttura regionale e avviato la stagione dei congressi territoriali. Un momento di confronto politico e di crescita organizzativa per consolidare la presenza liberaldemocratica sul territorio.
    🔗Leggi su L’Agenda News
  • Veneto – Il PLD Veneto definisce la proposta del “consigliere supplente” una “ferita alla democrazia e un costo inutile per i cittadini”. “Il principio della rappresentanza non può essere snaturato da scorciatoie istituzionali – afferma la segreteria regionale –: servono serietà e responsabilità, non trovate mediatiche.”
    🔗Leggi su Buonasera24

 


 

PARLANO DI NOI

  • La Gazzetta del Mezzogiorno riporta le dichiarazioni di Luigi Marattin dopo la presentazione delle dieci proposte economiche di PLD e Azione: “Abbiamo lavorato bene insieme, ora bisogna costruire un progetto politico solido e competitivo per il 2027.” 🔗Leggi su La Gazzetta del Mezzogiorno
  • Ampia copertura mediatica per l’evento nazionale Il terrorismo è dolore organizzato dal PLD a Verona: dai servizi di Telenuovo e Verona Sera ai video de Il Riformista, con le testimonianze dei dissidenti gazawi Moumen Al Natour e Mo Hamza Howidi. Su Il Tempo, l’appello per una pace reale e il racconto del coraggio civile contro Hamas. In collegamento anche Luigi Marattin, ospite a Radio Radio, che ha ribadito: “Non saremo mai dalla parte di chi sventola striscioni pro 7 ottobre.” 🔗Guarda la dichiarazione di Marattin su Il Riformista
  • Il Riformista ha organizzato il 7 Ottobre alla sala Capranichetta di Romaun forum sulla situazione dell’informazione italiana dopo lo scoppio della guerra in Medioriente. Luigi Marattin è intervenuto al panel 🔗 Guarda il suo intervento al minuto 51

 


 

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