di Mauro Antonetti

Premessa

La ARERA  (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente)  per disposizione di legge costitutiva è una Autorità indipendente che dovrebbe garantire con la sua attività, interloquendo e interagendo con il Parlamento, Governo ed altre Istituzioni mercati competitivi e la qualità di servizi e la correttezza dei rapporti commerciali. Questa capacità richiederebbe la  costituzione del collegio con figure competenti e con una sostanziale “autonomia” (che derivi dalle precedenti esperienze, dalla effettiva conoscenza delle materie trattate e dalla concreta esclusione, anche con la presenza di adeguati vincoli normativi,  che il futuro professionale ed economico dei componenti del collegio possa essere condizionato  da operatori del settore che viene regolato. In realtà le ultime formazioni del collegio sono state deludenti per una sostanziale carenza sia dei profili “professionali” che per essere stati tendenzialmente “estratti” da ambienti spesso “partitici” non qualificati.

Il deficit, ormai consolidato, nella composizione e nei comportamenti dei collegi si è anche recentemente rilevato palesemente quando l’ARERA non ha  reagito nel caso in cui il governo è’ intervenuto “prolungando”, in modo improprio, sia le concessioni dei distributori, che le concessioni idroelettriche.

 Al riguardo intervenne correttamente il nostro Segretario Marattin con la denuncia: 1.  dell’omissione del metodo generale di esecuzione delle gare;

  1. di aver consentito agli operatori di gravare sulle tariffe future dovute dai clienti finali gli oneri che i distributori avevano sopportato come corrispettivo del prolungamento delle concessioni) , escludendo, pertanto il mercato da ogni beneficio.

 Un altro caso si è verificato quando le tariffe (e i margini) di Terna si sono rivelati abnormi, come livello eccessivamente elevato  (al riguardo, la “garanzia” risulta particolarmente robusta poiché  la “copertura” è costituita dalle bollette dei clienti finali).

In effetti, dal punto di vista della conservazione dei mercati, alla trasparenza  e delle norme principali relative alla qualità del servizio e alla correttezza delle transazioni a tutela dei clienti finali un collegio soddisfacente è stato, dopo il primo meritevole(fondante), è stato il secondo collegio, quello presieduto da Alessandro Ortis (non a caso di matrice liberale). Il successivo collegio è stato meno incisivo e l’attuale è assolutamente deficitario. In realtà è fondamentale che vengano ristabiliti criteri di competenza, di indipendenza e di trasparenza al fine di restituire all’ARERA le abilità e le capacità necessarie.

Decreto del Governo.

La maggioranza di Governo (e alcune opposizioni) hanno difficoltà a concludere le negoziazioni relative alla costituzione del “collegio”.

  1. Il Governo, non in grado di affrontare la tematica in modo politicamente adeguato e in difficoltà a gestire i rapporti interni alla maggioranza (e con alcune opposizioni) ha approvato un decreto per una ulteriore proroga potenzialmente estesa al 31 dicembre 2025.
  2. I poteri dell’ARERA risultano, tra l’altro, ulteriormente diminuiti nel transitorio con obblighi periodici di rendicontazione in sede

Conclusioni

La proroga del mantenimento in esercizio di ARERA va considerata un espediente del Governo (e di una convergente parte delle opposizioni) per superare una fase difficile di trattative inadeguate.

Il punto di vista liberaldemocratico dovrebbe trattare il tema come un tratto fondamentale nel limitare, specie in settori in cui i mercati sono fortemente asimmetrici (con forti rischi di monopoli, specie in concessione, monopoli ed oligopoli) la concentrazione di potere di tipo privato e, ancor più di tipo pubblico. La istituzione e il mantenimento di  Autorità indipendenti e competenti va affrontato seriamente eventualmente adottando ulteriori norme adeguate e , comunque applicando nel modo più rigoroso la ricerca di figure indipendenti e competenti che possano conservare, nel tempo, anche a valle del proprio ruolo il necessario distacco,

La questione è, pertanto, di sistema e, oltre varie possibili iniziative:

  1. Le opportune iniziative di Segreteria (attiva opportunamente sul tema dei mercati) anche nella fase più immediata (in Azione esiste una competenza da maneggiare in modo attento)
  2. Attivazione del tema nella sede della Direzione Nazionale e della Assemblea Nazionale
  3. Attivazione anche di iniziative di maggior ampiezza e articolazione nelle sedi ulteriori: gruppi di lavoro dedicati e Comitato Tecnico e Scientifico.

Mauro Antonetti
12.10.2025


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