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#38
Supererò le correnti corporazionali
Il mondo cambia rapidamente, ma in Italia una cosa sembra immobile: il sistema delle rendite. Non è il conflitto tra categorie il vero problema strutturale del Paese, bensì la protezione sistematica di rendite economiche, corporative e istituzionali che soffocano concorrenza, innovazione e responsabilità. Le categorie diventano un problema quando vengono trasformate in corporazioni chiuse, difese dalla politica e ostili al mercato.
Lo vediamo nel settore dei taxi, dove scioperi e intimidazioni vengono usati per preservare posizioni acquisite a danno dei cittadini. Lo vediamo in un’agricoltura iper-sussidiata che rifiuta l’apertura dei mercati. Lo vediamo quando l’affidamento in-house diventa la norma e la spesa pubblica uno strumento di consenso anziché di efficienza. Ma questa logica non si ferma all’economia. Entra nelle istituzioni e ne altera il funzionamento. Anche nella giustizia esistono rendite di potere, che hanno preso la forma delle correnti e di un Consiglio Superiore della Magistratura sempre più politicizzato. Rompere queste rendite non significa indebolire la magistratura: significa restituirle terzietà, credibilità e indipendenza, rafforzando lo Stato di diritto.
Per questo il Partito Liberaldemocratico sostiene il referendum sulla separazione delle carriere: una riforma di merito, non ideologica, che va nella direzione di istituzioni più responsabili e di una giustizia finalmente libera da logiche corporative.Difendere la concorrenza e lo Stato di diritto è spesso impopolare. Ma è l’unica strada per un’Italia più giusta, più libera e più moderna.
Per approfondire:
- Perché votare SÌ sulla separazione delle carriere (🔗 leggi per approfondire),
- Il dibattito sul rapporto tra politica e magistratura (🔗 leggi l’analisi)
- La posizione del PLD sul referendum e sul voto degli italiani all’estero (🔗 leggi qui).
Politica estera: scegliere significa responsabilità
In politica estera non esistono scorciatoie morali né neutralismi innocenti. Anche qui scegliere significa assumersi responsabilità, non voltarsi dall’altra parte perché qualcosa è “scomodo” o non produce consenso facile. La liberazione dei nostri connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò (👉 il nostro post a riguardo) dopo oltre 14 mesi di detenzione in Venezuela è una notizia importante: due italiani, uno cooperante e l’altro imprenditore, detenuti senza accuse formali, sono finalmente tornati in libertà grazie all’impegno diplomatico e alla cooperazione internazionale.
Questa vicenda ci ricorda che mettere al centro libertà, diritti umani e Stato di diritto non è un esercizio retorico, ma una scelta precisa di valori e di politica estera.
Allo stesso tempo, ciò che accade in Iran non può essere ignorato o minimizzato perché non produce vantaggi geopolitici immediati. Da fine dicembre 2025 vaste proteste popolari hanno attraversato il Paese, partendo da motivazioni economiche e degenerando presto in richieste di riforme profonde al regime teocratico. Le autorità hanno risposto con una repressione severa, blackout delle comunicazioni e violenza su larga scala contro manifestanti pacifici.
Chi scende in piazza per chiedere democrazia e laicità è spesso lasciato solo sulla scena internazionale. Non scegliere di sostenere questi movimenti significa, di fatto, lasciare campo libero ai regimi autoritari. Il Partito Liberaldemocratico sceglie di stare dalla parte dei popoli e delle opposizioni democratiche, anche quando questo significa rompere silenzi e ambiguità. Per noi la politica estera è una questione di principi, non di tornaconto immediato. Decidere oggi come comunità politica significa dare voce a chi lotta per diritti fondamentali, e non voltarsi dall’altra parte quando i valori che sosteniamo vengono messi in discussione.
UE–Mercosur: apertura contro l’immobilismo
Dopo trentacinque anni di negoziati, l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur segna un passaggio politico ed economico di grande rilievo contro protezionismi e paure strumentali. Nasce un’area economica che coinvolge circa 700 milioni di persone, aprendo nuove opportunità per le imprese europee e italiane, a partire dal nostro agroalimentare, dall’industria manifatturiera e dai servizi. È una scelta che rafforza l’integrazione economica e la competitività in un mondo sempre più frammentato. Nonostante ulteriori concessioni a uno dei settori più sussidiati, l’agricoltura, l’intesa è finalmente arrivata al via libera.
Ancora una volta, però, c’è chi prova a bloccarla in nome di un presunto interesse nazionale, che in realtà coincide con la difesa di rendite consolidate e di modelli chiusi alla concorrenza. Il Partito Liberaldemocratico rivendica la coerenza di una battaglia portata avanti da mesi: sostenere il libero scambio significa scegliere crescita, innovazione e apertura, non proteggere l’immobilismo che frena il Paese. Anche qui la scelta è chiara.
Apertura dei mercati, concorrenza e sviluppo contro il protezionismo mascherato da prudenza. È così che si costruisce un’Italia più forte in Europa e nel mondo.
PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO
PLD Talks è lo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto sui temi che contano davvero: economia, istituzioni, diritti civili.
Senza slogan, senza tifoserie. Solo idee, dati e proposte.
📺 Riuarda la puntata del 12 gennaio “Iran Today” su YouTube
📺 Riguarda la puntata del 7 gennaio “Venezuela Libre: Novità americane, rischi e prospettive”
📺 Riguarda tutte le nostre live su temi come Nucleare, Difesa Europea, Giovani, Economia e molto altro cliccando qui.
DAI TERRITORI
- Rimini: A Rimini in centinaia in piazza per la libertà del popolo iraniano: ‘No alla dittatura’ (🔗 PLD Rimini - Presidio Iran).
- Napoli: a Napoli in Piazza dei Martiri, per sostenere un Iran libero dalla teocrazia e dalla dittatura (🔗 PLD Napoli - Presidio Iran).
- Bari: il PLD Bari convoca una contromanifestazione ‘No solidarietà a Maduro’ (🔗 PLD Bari - Contro Maduro).
- Cuneo: Il PLD Cuneo risponde al Senatore Bergesio sul Mercosur (🔗 PLD Cuneo-Mercosur).
- Acqui Terme: interrogazione parlamentare di Maratti sulla sospensione delle cure termali (🔗 PLD Alessandria - Terme di Acqui).
- Umbria: Le forze liberali fanno rete, si è costituito un coordinamento per il Sì al referendum giustizia. Il PLD Umbria ne è promotore: con noi ci sono Azione, Civici x Umbria, Ora Umbra ed Europa Radicale. (🔗 PLD Umbria: il post).
PARLANO DI NOI
- Separazione delle carriere, le domande poste dal fronte del ‘No’ all’esame degli esperti (🔗 Leggi)
- Contrasto all’antisemitismo in Italia. Le proposte del Partito Liberaldemocratico (🔗 Leggi)
- Il 2026 dei sondaggi inizia bene. Un’altra crescita della nostra avventura. Avanti, insieme. (🔗 Leggi)
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