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#24

L’Italia a corto di ossigeno


Alleggerire il fisco e aprire i mercati: ecco le idee del PLD per dare respiro all’Italia che lavora

L’Italia gioisce giustamente per il giudizio positivo delle agenzie di rating che certificano un miglioramento delle condizioni economiche italiane, ma questo non è certo arrivato con le promesse del Governo, le cui forze peraltro sono le stesse che quando erano all’opposizione insultavano le stesse agenzie di rating con parole al limite della querela.

Se oggi possiamo giustamente festeggiare una notizia positiva, è perché il Governo ha fatto l’opposto di quanto aveva annunciato in campagna elettorale ed ha tenuto i conti sotto controllo, irrigidendo la Fornero, rinunciando ai condoni. Ma mentre la maggioranza recita una parte, la pressione fiscale reale è salita al 42,5% e il ceto medio continua a essere massacrato: chi guadagna 2.500 euro al mese paga il 43% su ogni euro in più, quando in Europa l’aliquota massima scatta a redditi tripli. 

Se vogliamo dare aria nuova a un Paese che soffoca sotto tasse e vincoli, è necessario fare qualche scelta politica più coraggiosa.

La proposta del PLD su questo fronte è chiara: abbassare al 33% l’aliquota fino a 60.000 euro, finanziando la misura non con regali elettorali sulle pensioni ma scegliendo di premiare chi lavora e produce. È lo stesso spirito che abbiamo portato all’evento di Roma sulla liberalizzazione del commercio, dove abbiamo presentato a governo e categorie un pacchetto concreto: abolizione dei vincoli stagionali sui saldi, semplificazione per aperture e riconversioni, portali trasparenti per i temporary shop. Insomma, serve ossigeno per famiglie e imprese: meno fisco e più libertà economica.
Le nostre proposte sono state accolte con favore da Confimprese e rilanciate dal Corriere della Sera. Per noi la stella polare resta questa: più libertà economica, meno burocrazia, più futuro per imprese e consumatori. 

👉 Le nostre proposte sul commercio e le liberalizzazioni
👉 La nostra proposta sulle tasse
🔗 Leggi l’intervista sul Corriere della Sera

 


 

Separazione delle carriere: una riforma necessaria

Nell’ottica di rendere più moderno il sistema paese, la separazione delle carriere non è uno slogan di parte ma una riforma liberale che il Paese aspetta da troppo tempo. Per questo il PLD sosterrà con convinzione il Sì al referendum confermativo. “Appoggerò con convinzione il Sì” ha dichiarato Andrea Marcucci, Presidente dell’Assemblea Nazionale PLD. Una posizione netta e trasparente, che ribadisce il nostro impegno per una giustizia più equilibrata ed efficiente.

 


 

Un piccolo passo

Oggi è il giorno in cui arriva la nostra prima rilevazione indipendente (da parte dell’istituto EMG di Fabrizio Masia) sulle intenzioni di voto e ci dà al 1,1%. Un dato che ci sprona a fare ancora meglio.

Nel frattempo però grazie a tutti quelli che stanno investendo tempo e energie in questo progetto: questo risultato è merito vostro!

 


 

Pace in Medio Oriente: sì al piano di pace, senza se e senza Hamas

Sì al piano di pace senza se e senza Hamas.

Il piano presentato dalla Casa Bianca apre finalmente uno spiraglio vero, con le prime decisive adesioni da parte degli Stati arabi e dell’intera comunità internazionale.

Hamas si dice disponibile ad attuarlo, dichiarando la volontà di rilasciare tutti gli ostaggi ma chiedendo ulteriori negoziati sul proprio ruolo nel futuro della Striscia e sulla composizione del governo di garanzia a Gaza.

Hamas resta un'organizzazione terroristica che non può avere alcun ruolo politico in una fase volta alla stabilizzazione dell’area, ed il fatto che abbia aperto al piano proposto da Trump dimostra quanto questo percorso sia ormai l'unico credibile sul tavolo.

A restare contrarie, ad oggi, due sole categorie politiche: gli estremisti di destra del governo israeliano e la sinistra italo/Albanese, che continua a usare Gaza come pretesto di propaganda ad ogni competizione elettorale (che poi - per altro - perde sistematicamente).

Il piano presentato dalla Casa Bianca apre finalmente uno spiraglio vero, con le prime decisive adesioni da parte degli Stati arabi e dell’intera comunità internazionale.

Hamas si dice disponibile ad attuarlo, dichiarando la volontà di rilasciare tutti gli ostaggi ma chiedendo ulteriori negoziati sul proprio ruolo nel futuro della Striscia e sulla composizione del governo di garanzia a Gaza.

Hamas resta un'organizzazione terroristica che non può avere alcun ruolo politico in una fase volta alla stabilizzazione dell’area, ed il fatto che abbia aperto al piano proposto da Trump dimostra quanto questo percorso sia ormai l'unico credibile sul tavolo.

A restare contrarie, ad oggi, due sole categorie politiche: gli estremisti di destra del governo israeliano e la sinistra italo/Albanese, che continua a usare Gaza come pretesto di propaganda ad ogni competizione elettorale (che poi - per altro - perde).


In Italia, invece, assistiamo a una minoranza rumorosa che usa Gaza come pretesto per violenze, antisemitismo e caos, distorcendo l’immagine del nostro Paese. Gaza non è solo un conflitto regionale: è un tassello della più ampia sfida del terrorismo internazionale e degli equilibri geopolitici. 

Il PLD con Luigi Marattin ha votato a favore della Mozione del Governo sul piano Trump: altre forze politiche del nostro Parlamento non hanno fatto altrettanto, rendendosi di fatto complici di una eventuale prosecuzione del conflitto. Allo stesso tempo, il PLD ha votato a favore sulla mozione della maggioranza per il riconoscimento della Palestina senza Hamas. 

🔗 Guarda il post del PLD

🔗 Guarda la dichiarazione di voto di Marattin

Come ha ribadito il presidente del PLD Andrea Marcucci, il piano presentato ieri dalla Casa Bianca offre la concreta prospettiva di concludere una guerra sanguinaria: “è un ottimo segnale l’adesione di Arabia Saudita, Giordania ed Egitto. Tornata la pace, potrà ripartire il processo per avere due Stati che si riconoscono e si rispettano a vicenda. Con i terroristi di Hamas fuori dai giochi”.

Per cercare di comprendere meglio il quadro in cui si sono sviluppati questi eventi, il 5 ottobre a Verona il PLD promuove l’evento nazionale “Terrorismo è dolore”, una giornata di testimonianze e analisi per ribadire un principio semplice: il terrorismo è la negazione della convivenza democratica e si combatte solo con più democrazia, più responsabilità, più coraggio politico.

 

👉 Il programma della giornata (🔗 link)

Clicca qui per registrarti all’evento

 


 

PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO

PLD Talks è lo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto aperto sui grandi temi della politica, dell’economia e dei diritti civili. Un’occasione per discutere con esperti, protagonisti della società e rappresentanti istituzionali.

📺 Riguarda la puntata del 29 settembre
“Liberalizzazione e trasporti: l’Italia col freno a mano” con Andrea Giuricin (CEO di TRA consulting e docente di economia dei trasporti UNIMIB), Aurora Pezzuto (Responsabile Economia PLD) Modera Massimiliano Saladino (PLD).
👉Guarda la puntata su YouTube

📺 Riguarda la puntata del 1 Ottobre
“Ucraina ed Europa: il futuro delle nostre libertà da difendere” con Pietro Serino (Responsabile Difesa PLD), Nona Mikhelidze (Ricercatrice Senior Istituto Affari Internazionali), Viktoriia Lapa (Ua.Mi) e il combattente Polo (associazione Stur a supporto della resistenza ucraina). Modera Antonluca Cuoco (PLD Campania)
👉Guarda la puntata su YouTube

I prossimi appuntamenti 

📅 Giovedì 16 ottobre, ore 18.30
Il fisco in Italia, con Dario Stevanato, Francesco Renne, Oscar Giannino. Modera Aurora Pezzuto

👉 Guarda tutte le Live su youtube.com/@partitoliberaldemocratico  

 


 

DAI TERRITORI

  • Terni -  Il PLD Umbria prende duramente posizione contro il linguaggio usato dal sindaco di Terni Stefano Bandecchi, candidato anche alla presidenza della Regione Campania,  per descrivere la situazione a Gaza e in particolare quella dei bambini: “Bandecchi è stato volutamente offensivo per ottenere risonanza mediatica nazionale su una tragedia che non può ammettere posizioni di questo tipo”. E ribadisce la posizione del PLD nazionale sulle responsabilità nel conflitto
    🔗 Leggi su Terni Tomorrow
  • Grosseto - Le regioni sono utili? Se ne parla con Oscar Giannino l’11 Ottobre in Sala Pegaso, a Grosseto.
  • Sesto San Giovanni - Pensare l’intelligenza artificiale: è uno strumento o un sostituto? Se ne parla a Sesto San Giovanni il 13 Ottobre assieme ad Alessandro De Nicola, del comitato scientifico del PLD. 🔗 Registrati all’evento

 


 

PARLANO DI NOI

  • Il Riformista riferisce dell’interrogazione di Luigi Marattin al ministro dell’Università Anna Maria Bernini dopo l’aggressione di un gruppo di militanti pro-Pal al professore Rino Casella per le sue posizioni sul conflitto 🔗 Leggi su Il Riformista 
  • Le proposte fiscali del PLD sono oggetto di un articolo de  Il Riformista che ha raccolto l’appello di Luigi Marattin per un vero taglio dell’IRPEF, che dia respiro al ceto medio italiano invece di limitarsi a un “caffè al giorno”. 🔗Leggi su Il Riformista
  • Il Tempo dà conto della posizione del PLD sulla Mozione per la pace in Medioriente proposta dal Governo 🔗 Leggi su Il Tempo
  • Patrizio Del Prete, responsabile scuola del PLD racconta su Il Riformista, perchè il sistema italiano di reclutamento docenti è un fallimento 🔗 Leggi su Il Riformista

 


 

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