Bandiere iraniane, americane, israeliane e italiane hanno sventolato a Napoli, dove circa un centinaio di studenti iraniani si è riunito in piazza Dante per una manifestazione contro il regime di Teheran. «Non è una guerra contro l’Iran, ma per l’Iran», è il messaggio centrale della protesta. Secondo i manifestanti, il conflitto in corso «non è solo tra l’Iran e altre potenze, ma riguarda già l’Europa». Gli studenti denunciano il ruolo militare del regime oltre i propri confini, citando l’impiego di droni in Ucraina e le capacità missilistiche «fino a 4.000 chilometri», considerate una minaccia anche per la sicurezza europea.

«Noi, in quanto iraniani, sappiamo meglio di chiunque altro che la guerra non è la soluzione ideale. Ma nella nostra situazione è diventata l’unica opzione rimasta», hanno affermato. In piazza cartelli critici verso la leadership iraniana, tra cui uno slogan contro la Guida Suprema. I partecipanti hanno inoltre espresso sostegno a Reza Pahlavi, indicato come «figura unificante per un futuro democratico». Ad aprire gli interventi due esponenti del Partito Liberal Democratico, che hanno parlato di «ragazzi che chiedono la possibilità di esprimersi e di vivere in un futuro democratico», sottolineando: «Non siamo qui per sostenere la guerra, ma la libertà dei popoli». Gli studenti hanno anche denunciato difficoltà nei contatti con le famiglie in Iran: «Da quasi 25 giorni non riusciamo a comunicare a causa del blocco di internet. Molti di noi qui che ricevevano sostegno economico dalle famiglie sono ora in difficoltà». Durante la manifestazione si è registrato un breve momento di tensione con un passante, in seguito all’esposizione della bandiera israeliana. Il corteo ha poi attraversato via Toledo fino a piazza Municipio, scandendo slogan come «Rivoluzione unica soluzione» e «Democrazia e libertà per l’Iran».


Fonte: Corriere della Sera


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