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#41

La linea sottile tra dire tutto e fare qualcosa


Abbiamo scelto di mettere la competenza al servizio della politica

L’Italia non è un Paese povero di idee economiche, ma di scelte coerenti. Da anni sappiamo che la crescita è frenata da una pressione fiscale elevata sul lavoro e sulle imprese e da una spesa pubblica sempre più sbilanciata. Eppure, a ogni legge di bilancio, la risposta è quasi sempre la stessa: rinviare, aggiungere eccezioni, distribuire risorse per tenere insieme il consenso.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Mentre il Paese non cresce, si continua a destinare una quota crescente di risorse a pensionamenti anticipati e spesa improduttiva, lasciando il ceto medio e i giovani schiacciati da aliquote elevate e poche opportunità. Chi guadagna stipendi ordinari si trova tassato come se fosse un privilegiato, mentre chi produce e investe riceve promesse invece che riforme strutturali.

Noi proponiamo un cambio di priorità netto: fermare l’espansione della spesa pensionistica e usare le risorse disponibili per ridurre le tasse sul lavoro e sull’impresa, semplificare il sistema fiscale e sostenere la produzione. Non è una scelta “contro” qualcuno, ma una scelta per la crescita e per il futuro del Paese.

Continuare a evitare queste decisioni significa accettare un lento declino. Mettere ordine nelle priorità, invece, è l’unico modo per rimettere in moto salari, investimenti e mobilità sociale.

📹 Video: perché continuare a spendere sulle pensioni blocca crescita, salari e futuro dei giovani (link)

 


 

Referendum, un approccio diverso

Manca poco al voto del 22 e 23 marzo, e sul tema della giustizia il Paese si trova davanti a una scelta che da troppo tempo viene rimandata. Il referendum sulla separazione delle carriere non nasce da uno scontro ideologico, ma dal riconoscimento di un dato semplice: se ne discute da decenni senza mai decidere davvero.

Nel frattempo, il dibattito pubblico si è progressivamente impoverito. Al posto del confronto nel merito, si sono affermate narrazioni apocalittiche, slogan e paure agitate per evitare di entrare nel cuore delle riforme. È un copione già visto: quando una decisione è scomoda, la si trasforma in uno scontro identitario per non assumerne la responsabilità.

📌 La risposta di Barbera a Barbero (link)

📹 Video: un debunking della propaganda di ANM (link)

Il Partito Liberaldemocratico sta proponendo un approccio diverso. Grazie al lavoro di moltissimi volontari e cittadini attivi nei territori, sta costruendo occasioni di confronto pubblico tra posizioni opposte, mettendo al centro i dati, le esperienze comparate e il merito delle riforme. La separazione delle carriere viene così presentata per quello che è: una scelta di equilibrio istituzionale, non una resa dei conti. Proprio perché la giustizia è una cosa troppo seria per essere ridotta a tifoseria.

Se in economia scegliere significa dire come usare risorse scarse, in giustizia scegliere significa accettare che le riforme non si giudicano dalle paure che evocano, ma dagli effetti che producono. Il referendum è questo: un’occasione per decidere, finalmente, invece di continuare a rinviare dietro il rumore dello scontro.

🔍Approfondisci: referendum giustizia – separazione delle carriere (link)

 


 

Competere: formarsi per reggere le scelte

Decidere non è solo una questione di volontà politica. È una questione di competenze. Senza strumenti culturali solidi, conoscenza delle istituzioni e capacità di analisi, anche le priorità più giuste rischiano di restare sulla carta o di piegarsi alla pressione del consenso immediato.

Da questa consapevolezza nasce Competere, la Scuola di Formazione Politica del Partito Liberaldemocratico. Un percorso pensato per chi vuole partecipare davvero alla vita politica, a livello locale e nazionale, e contribuire alla costruzione di una nuova classe dirigente liberale, competente e responsabile.

La Scuola prenderà avvio a febbraio e si svilupperà fino a giugno 2026, con un percorso di circa 110 ore, prevalentemente online, affiancato da alcuni momenti in presenza. Il programma copre diritto e amministrazione pubblica, economia, scienza politica, cultura politica e comunicazione, con un’attenzione particolare al lavoro su casi concreti, simulazioni e situazioni reali. Non solo teoria, ma metodo e pratica.

Competere è aperta a tutti, senza limiti di età o di provenienza professionale, e prevede un percorso personalizzato sulla base delle competenze iniziali. Al termine, una valutazione finale e un attestato che costituirà titolo preferenziale per l’assunzione di ruoli di responsabilità nel partito e nelle istituzioni.

Se vogliamo che le scelte di cui parliamo – in economia, nella giustizia, nello Stato – non restino annunci, dobbiamo investire sulle persone. È questo il senso della Scuola: non uno slogan in più, ma uno strumento concreto per rendere possibile ciò che oggi chiediamo alla politica.

Presenta la tua domanda qui entro il 4 Febbraio

 


 

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PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO

PLD Talks è lo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto sui temi che contano davvero: economia, istituzioni, diritti civili.
Senza slogan, senza tifoserie. Solo idee, dati e proposte.

📺 Riguarda tutte le nostre live su temi come Nucleare, Difesa Europea, Giovani, Economia e molto altro cliccando qui.

 


 

DAI TERRITORI

  • Abruzzo - Su Il Riformista viene presentato il progetto politico promosso dal PLD a Chieti: una proposta liberaldemocratica che punta a superare la logica bipolare e a fare della città un polo di innovazione tecnologica e di ricerca. (🔗 Leggi su Il Riformista)
  • Liguria Il PLD di La Spezia propone l’avvio di un patto sociale per la sicurezza, per affrontare il tema in modo strutturale e non emergenziale, coinvolgendo istituzioni, cittadini e realtà locali. (🔗 Leggi su Città della Spezia)⠀
  • Piemonte A Torino il Comitato Giustizia Sì organizza un incontro pubblico dedicato al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, per discutere nel merito la riforma della giustizia e favorire un confronto informato. (🔗 Leggi su Torino Oggi
  • Lombardia A Chiari, in provincia di Brescia, si è svolto un incontro pubblico con Chicco Testa, Marco Bonometti e Oscar Giannino su economia ed energia, promosso in un’ottica di confronto aperto e approfondimento sui temi dello sviluppo.
    (🔗 Leggi su La Voce del Popolo
  • Veneto - In un intervento su Il Riformista, il PLD Veneto richiama le sfide decisive che attendono la regione: dalla formazione delle nuove competenze alla transizione energetica, sottolineando la necessità di una politica capace di governare il cambiamento. (🔗 Leggi su Il Riformista)
    Nel frattempo a Verona nasce ufficialmente il Comitato Giustizia Sì a sostegno del referendum sulla giustizia, con l’obiettivo di promuovere informazione e partecipazione sui contenuti della riforma. (🔗 Leggi su Il Nuovo Giornale Web)
  • Campania Il PLD è impegnato nella campagna referendaria anche a Salerno, dove il Comitato Giustizia Sì organizza un incontro pubblico il 31 gennaio per discutere i contenuti della riforma. (🔗 Leggi su InfoCilento)
  • Estero - Anche i liberaldemocratici europei si schierano a favore del al referendum costituzionale sulla giustizia, rafforzando il respiro internazionale della campagna referendaria. (🔗 Leggi su Aise)

 


 

PARLANO DI NOI

  • Su Il Riformista, Luigi Marattin interviene nel dibattito sul referendum sulla giustizia rispondendo alle critiche di Pif, chiarendo perché la riforma della separazione delle carriere non nasce da sfiducia nella magistratura, ma dall’esigenza di rendere il sistema più equilibrato, credibile ed efficace. (🔗 Leggi l’articolo)

 


 

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