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#7

Nucleare, referendum, Gaza: Pld controcorrente

Le nostre ragioni su energia, lavoro e Medio Oriente.


NUCLEARE, SÌ GRAZIE

Le famiglie e le imprese italiane pagano per l’energia tra le tariffe più alte d’Europa.

L’Italia è tra i paesi europei che in Europa pagano i prezzi più alti (LINK) Le ragioni di questo squilibrio sono profonde e strutturali: un’eccessiva dipendenza dalle importazioni, un mercato europeo dell’elettricità ancora frammentato e un meccanismo di formazione dei prezzi che lega l’intero sistema al costo del gas, anche quando l’energia è prodotta da fonti diverse.

Questo modello non è più sostenibile. Rende vulnerabile il nostro Paese di fronte a ogni crisi geopolitica, genera incertezza per le imprese, e grava ogni mese sulle tasche di milioni di cittadini.

Serve una strategia energetica nuova, fondata su realismo e visione di lungo periodo.
Occorre rafforzare la produzione da fonti rinnovabili, costruire un’infrastruttura energetica realmente europea e introdurre anche in Italia, senza più rinvii, l’energia nucleare come componente strutturale del mix nazionale.

L’energia nucleare è già oggi la prima fonte di produzione elettrica in Europa. È una tecnologia matura, affidabile e con emissioni di CO₂ tra le più basse di qualunque fonte disponibile.
I moderni impianti garantiscono elevati standard di sicurezza, producono energia in modo continuo e contribuiscono in modo decisivo alla decarbonizzazione, alla stabilità del sistema e alla riduzione dei costi.

Non si tratta di contrapporre il nucleare alle rinnovabili, ma di affiancarle in modo intelligente e complementare, con l’obiettivo di garantire indipendenza energetica, sostenibilità ambientale e accessibilità economica.

📽️Guarda il video 📘Scopri tutte le nostre proposte sull’energia e sull’ambiente

 


 

REFERENDUM SUL LAVORO: INFORMIAMOCI BENE, PRIMA DI VOTARE

Sabato 8 e domenica 9 giugno saremo chiamati a votare su cinque referendum abrogativi: quattro riguardano il lavoro e uno la cittadinanza.
Come sempre in questi casi, il significato è semplice:

  • chi vota vuole cancellare una parte della legge esistente,
     
  • chi vota NO vuole mantenerla.
    📌 Il referendum sarà valido solo se andrà a votare almeno il 50% degli aventi diritto.

Sui quesiti che riguardano il lavoro, il Partito Liberaldemocratico ha una posizione chiara e motivata: sono proposte che guardano al passato, non al futuro. Siamo contrari.
Riteniamo che cancellare norme come il contratto a tutele crescenti, la disciplina attuale sugli appalti o le regole sui contratti a termine indebolirebbe il mercato del lavoro, senza garantire maggiore giustizia.

In questo video (📽️ LINK) Luigi Marattin spiega perché questi referendum non risolvono i problemi reali e propone soluzioni concrete per migliorare davvero il mondo del lavoro: semplificazione, coordinamento sui controlli, efficienza nell’organizzazione dei servizi.

Diversa è la nostra valutazione sul quesito che riguarda la cittadinanza per i bambini nati o cresciuti in Italia, su cui esprimiamo convintamente un .

 


 

MANIFESTAZIONI PRO-GAZA? MEGLIO GLI ACCORDI DI ABRAMO

Il 7 giugno alcune forze politiche hanno organizzato una manifestazione di piazza pro Gaza a Roma. Il Partito Liberaldemocratico non aderirà, perché una manifestazione non fermerà il conflitto e perché il conflitto in Medio Oriente non è fra Israele e Palestina, bensì fra uno Stato democratico e una organizzazione terroristica fondamentalista. 

Chiedere il cessate il fuoco ad Israele non basta: occorre condannare fermamente i macellai di Hamas.

C’è inoltre il forte rischio che la manifestazione del 7 giugno prossimo si trasformi in una piazza piena di slogan anti-ebraici: del resto le forze che l’hanno organizzata hanno manifestato la loro “equidistanza” presentandosi  in Parlamento con la kefiah e la bandiera Palestinese.

Il PLD è stato il primo a prospettare questo rischio, confermato dal fatto che alcune forze politiche si sono smarcate dall’evento del 7 Giugno e ne organizzeranno uno a Milano  il giorno prima, “contro chi professa la distruzione dello stato di Israele”. Nondimeno, alcuni parlamentari parteciperanno ad entrambe le manifestazioni, in palese contraddizione fra loro: “è come se un vegetariano, invitato ad una grigliata di carne, ci andasse comunque ma il giorno prima facesse un aperitivo vegano giusto per lavarsi la coscienza”, sottolinea Marattin.

Bisogna avere il coraggio di scegliere, senza ambiguità da che parte stare. Noi abbiamo deciso

📌 https://x.com/partito_libdem/status/1928747136213983541?s=48

Vogliamo fare una manifestazione unitaria? Spingiamo perché l’Europa riprenda il percorso degli Accordi di Abramo: è proprio per interrompere questa strada intrapresa che Hamas ha attaccato il 7 ottobre 2023.

📌 Leggi l’intervista su questi temi di Luigi Marattin a Formiche.net

📌 Leggi le parole di Marattin a Il Riformista 

📌Leggi l’articolo su Il Giornale (LINK)  e il post Facebook con link a La Repubblica (LINK).

 


 

PLD TALKS: LE LIVE DEL PARTITO

PLD Talks è lo spazio settimanale del Partito Liberaldemocratico dedicato al confronto aperto sui grandi temi della politica, dell’economia e dei diritti civili. Un’occasione per discutere con esperti, protagonisti della società e rappresentanti istituzionali.

📺 Riguarda la puntata di martedì 27 maggio
“Dal Caso Tortora alle Prospettive Future: Costruire una Riforma della Giustizia Necessaria”, con Giandomenico Caiazza, Luigi Marattin, Francesca Scopelliti e Francesco Hellman (coordinatore del Forum Giustizia).
👉 Guarda la puntata sul nostro canale YouTube

📌 Prossimo appuntamento: giovedì 5 giugno, ore 18
"Brigate Russe e Democrazia Europea: Difendere l'Informazione, Proteggere la Libertà", con Marta Ottaviani (giornalista e analista di politica estera), Enrico Peroni (Direzione nazionale Movimento federalista europeo), Elena Buratti e Alessandra Franzi (Coordinatore comitato PLD Estero)

👉 Live su youtube.com/@partitoliberaldemocratico

 


 

DAI TERRITORI

  • Roma – Verso una difesa comune europea
    Il 10 giugno il Partito Liberaldemocratico e Azione organizzano l’incontro “Dall’unione economica all’Europa politica”, per discutere il ruolo dell’Europa nel nuovo scenario geopolitico. Interverranno, tra gli altri, i generali Camporini e Serino, la professoressa Pistoia, gli onorevoli Pastorella e Marattin. Modera Giulia Pompili (Il Foglio).
    📍 Hotel Ripa, via degli Orti di Trastevere 3 – ore 18:00
    🔗Dettagli evento
  • Milano – Ritorno al Sud
    Domenica 8 giugno il Carroponte di Sesto San Giovanni ospita “Ritorno al Sud”, una giornata di confronto aperto sul futuro del Mezzogiorno. Dibattiti a partire dalle 17:30, in un contesto inclusivo e intergenerazionale.
    📍 Kozel Carroponte, via Luigi Granelli 1 – apertura porte ore 10:30
    🔗 Vai al Post  🔗Prenota il tuo posto su Eventbrite 
  • Macerata – Nasce un polo liberaldemocratico per la città
    Dopo l’annuncio di aprile sull’intenzione di costruire un’alternativa ai poli tradizionali (leggi l’articolo), il PLD ha avviato un’alleanza con Azione e Base Popolare in vista delle elezioni comunali del 2026. Un progetto centrato su partecipazione, sviluppo e buona amministrazione.
    🔗Leggi l’articolo sull’accordo
  • Terni – Nomine Sii, servono trasparenza e competenza
    Il PLD Umbria ha espresso sconcerto per la composizione del nuovo CdA del Servizio Idrico Integrato di Terni. “In un settore così cruciale – si legge nella nota – le nomine dovrebbero rispondere a criteri di responsabilità e merito, non alla logica dei cognomi noti. I cittadini chiedono un cambio di rotta nella gestione della cosa pubblica.” (Leggi il comunicato)

 


 

PARLANO DI NOI

Prove di intesa nel cantiere riformista: partono da Milano, dopo le amministrative. Marattin: “Dialoghiamo”.

Leggi sull’argomento l’articolo de Il Riformista (LINK) e quest’altro approfondimento (LINK)

 


 

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