Abbiamo tracciato la strada!
Il 28 marzo abbiamo trascorso un pomeriggio di grande partecipazione.
È stato molto emozionante vedere più di 60 ragazzi ventenni a Genova, la città anagraficamente meno giovane d’Italia, discutere di alcuni dei grandi problemi del nostro Paese.
Non capita certo tutti i giorni!
Eppure noi del PLD ci siamo riusciti.
Sono arrivati da tutte le regioni del Nord Italia, qualcuno anche dal Lazio e da altre regioni più lontane: per non perdersi l’evento e sostenere l’iniziativa qualcuno si è fatto 4 ore di treno per arrivare a Genova.
E non per andare a comprare l’ultimo modello di iPhone.
L’evento è stato un modello di “Politics hub”: una serie di tavoli di discussione nei quali si è parlato di:
– partecipazione dei giovani alla politica,
– policy energetiche per il nostro paese,
– integrazione europea
– crisi abitativa
– innovazione collegata all’educazione e al fare impresa.
Dalle discussioni sono stati ricavati dei “position paper”, che sono stati esposti subito dopo al pubblico da una persona scelta democraticamente per ogni tavolo.
Durante l’esposizione il pubblico era più nutrito, numericamente e anagraficamente, perché subito dopo si è svolto il lancio del partito in Liguria con la presenza dell’On. Luigi Marattin e di Alessandro De Nicola. La nostra idea è quella di favorire un sano confronto/scambio intergenerazionale.
Il momento più bello della giornata è stato circa quando, durante la discussione nei tavoli di lavoro, Luigi Marattin è entrato in sala e si è seduto tra i ragazzi, partecipando alle discussioni tavolo per tavolo. In un clima molto naturale, spontaneo, seppur non preparato.
Questo evento è stato creato da ragazzi vicini al partito proprio con l’obiettivo di creare un ambiente dinamico, che porti orizzontalità in una politica che spesso è verticistica, specialmente all’interno dei partiti.
Tutti sono usciti entusiasti, sapendo che c’è un’alternativa, e che si può partecipare alla politica ed essere ascoltati senza essere “figli di” o uomini/donne con anni di carriera politica alle spalle.
Siamo sicuri che sarà possibile “Tracciare la strada” in tante altre regioni d’Italia, invitando i giovani a farlo insieme ai più esperti, e facendo valere anche tematiche locali, perché la politica nasce dai territori e dai problemi della gente comune.
Se riusciamo ad ascoltare le persone nei territori, e a risolvere i loro problemi, allora diventiamo  una comunità che può risollevare le sorti di questo Paese avvitato dentro al bipolarismo di due tifoserie ultras, che dicono tutto e il contrario di tutto, senza accountability, e senza ascoltare davvero i bisogni dei cittadini.

Federico Natoli


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