Il Partito Liberal-Democratico di Piacenza esprime f«orte preoccupazione per la deriva populista che sta caratterizzando il dibattito pubblico in vista del referendum del 22 e 23 marzo sulla giustizia. Quello che dovrebbe essere un confronto serio su una riforma delicata e centrale per l’equilibrio dei poteri dello Stato si è progressivamente trasformato in una rissa permanente tra politica e magistratura. Uno scontro nel fango che svilisce le istituzioni, alimenta sfiducia e riduce una questione complessa a una banale contrapposizione tra “caste”. In questo clima, il referendum – strumento fondamentale di partecipazione democratica – rischia di essere percepito non come un momento di scelta consapevole, ma come un regolamento di conti. È un corto circuito pericoloso: da un lato si semplifica e si deforma il merito della riforma, dall’altro si allontanano i cittadini dalla vita democratica del Paese. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un dibattito impoverito, dominato da slogan e polemiche, incapace di affrontare nel merito un tema cruciale come l’indipendenza e la responsabilità della magistratura». Il Partito Liberal-Democratico «rifiuta questa impostazione. Crediamo che lo Stato di diritto si fondi su un equilibrio tra poteri, sulla loro autonomia ma anche sulla loro responsabilità. E riteniamo che ridurre tutto a uno scontro tra corporazioni sia il modo migliore per non cambiare nulla. Per questo, pur nella consapevolezza dei limiti di ogni riforma, invitiamo i cittadini a votare “sì” al referendum. Non per aderire a una narrazione ideologica, ma per affermare un principio: in una democrazia matura non esistono poteri sottratti a ogni forma di responsabilità. Siamo liberali, conservatori nei valori e progressisti nella loro attuazione. Sappiamo che non esistono riforme perfette, ma sappiamo anche che il rifiuto sistematico del cambiamento produce immobilismo e sfiducia. Recuperare serietà, rispetto istituzionale e centralità del merito è oggi una priorità. Anche da questo passa la credibilità delle istituzioni e la fiducia dei cittadini».


Fonte: IlPiacenza


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