Il Partito Liberaldemocratico è nato con l’idea di lavorare assieme alle forze politiche dell’area riformatrice e liberale in Italia, territorio per territorio, superando dinamiche controproducenti e curve tribali che allontanano i cittadini dalla partecipazione. In questi mesi ci siamo struttati con organi e rappresentanti eletti che esprimono la volontà di animare il dibattito pubblico con proposte “coraggiose”, orientate a rompere rendite di posizione ed a favorire dinamiche di competizione a vantaggio del ceto medio e di chi produce reddito attraverso il lavoro.
A Salerno c’è una novità, oltre al noto scioglimento anticipato del comune con modalità alquanto singolari: Armando Zambrano, libero professionista con esperienza e radicamento, già presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ha scelto di candidarsi a sindaco della città ed i liberaldemocratici salernitani hanno una occasione per dare voce a sensibilità comuni in un perimetro di forze moderate. Questo scenario rappresenta un cambio di paradigma e la notizia è rappresentata anche dalla coalizione di forze a supporto: da Azione a Forza Italia, da Casa Riformista al Partito Liberaldemocratico, da Base Popolare a Ora, passando da Noi di Centro, Popolari e Moderati ad Ali per la Città. Espressioni di comunità che raccolgono auspici anche civici e convergenti per il governo della città.
“Salerno può diventare un laboratorio di modernizzazione, libertà e merito, a condizione che le istanze del territorio vengano interpretate e tradotte in proposte concrete, superando logiche passate”, commenta Cuoco (segretario PLD Salerno) ed aggiunge che “punti qualificanti per una sana e corretta gestione della cosa pubblica, sia al livello nazionale che locale, sono quelli della accountability degli amministratori e dell’efficientamento della spesa che fa il paio con la riduzione del debito e della pressione fiscale sui cittadini.
Nell’erogazione dei servizi pubblici, come anche le norme europeo prevedono, è bene applicare il criterio delle gare ad evidenza pubblica. Nell’assicurare servizi fondamentali per la comunità, come la scuola, è cruciale avere la consapevolezza della società cambiata, con genitori che lavorano e nuove esigenze da salvaguardare. Ed anche nell’offrire spazi sportivi adeguati a giovani e meno giovani salernitani, nell’agevolare iniziative economiche di natura privata e nel favorire politiche di formazione e aggiornamento professionale, rendendo effettivo l’ascensore sociale si misura l’azione di una amministrazione comunale moderna ed europea.”
Fonte: SalernoToday
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