




I disservizi ferroviari che subisci ogni giorno non sono una fatalità o semplice sfortuna.
Sono una scelta politica precisa.
Mentre i pendolari pagano il conto di treni sempre più in ritardo e prezzi sempre più alti, lo Stato protegge i propri monopoli bloccando il libero mercato.
I numeri e i fatti parlano chiaro:
– Gare “su misura” per favorire l’operatore pubblico (fermate solo dall’intervento dell’UE).
– 1,2 miliardi di euro persi per aver detto NO alla concorrenza sui treni regionali.
Noi del Partito Liberaldemocratico smontiamo la retorica dei monopoli e ti mostriamo come ti stanno mettendo le mani in tasca.
La questione è una: è possibile sapere cosa ci guadagniamo davvero a mantenere l’Italia immobile, in costante ritardo e senza concorrenza?
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